La conferma da Alex Kurtzman e Noga Landau
La serie Star Trek: Starfleet Academy si concluderà ufficialmente con la seconda stagione su Paramount+. Una decisione che, per molti fan di Star Trek, non arriva come una sorpresa.
L’idea iniziale sembrava vincente: una serie ambientata all’Accademia della Flotta Stellare, tra cadetti in formazione, rivalità, amicizie e crescita personale. Un concept perfetto per l’universo creato da Gene Roddenberry. Ma l’esecuzione non ha convinto.
CBS Studios e Paramount+ hanno commentato così la chiusura della serie:
«Siamo incredibilmente orgogliosi dell’ambizione, della passione e della creatività che hanno dato vita a Star Trek: Starfleet Academy. La serie ha introdotto un nuovo gruppo di personaggi, riportato volti familiari ed espanso l’universo di Star Trek in modi entusiasmanti. Siamo grati ad Alex Kurtzman, Noga Landau, Gaia Violo e a tutto il cast e la troupe che hanno spinto i confini della narrazione nello spirito della visione di Gene Roddenberry. Non vediamo l’ora di condividere la seconda e ultima stagione con il pubblico.»
La serie non è mai riuscita a entrare nella top 10 streaming di Nielsen, segnale evidente di un impatto limitato sul pubblico. E nel panorama delle piattaforme, i numeri restano decisivi.
I co-showrunner Alex Kurtzman e Noga Landau hanno condiviso un lungo messaggio d’addio, ricco di passione per il franchise:
«È stato un privilegio contribuire a portare avanti la straordinaria visione di Gene Roddenberry con Starfleet Academy, grazie alle centinaia di persone che ogni giorno mettono talento e immaginazione nel progetto. Siamo in post-produzione di quella che sarà la seconda e ultima stagione. Siamo molto orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato insieme e il pubblico potrà vedere il lavoro di questi artisti straordinari. Star Trek scommette sul meglio della natura umana. Immagina una società di “infinita diversità in infinite combinazioni”, libera da guerra, odio e povertà. Se non impariamo ad apprezzare le differenze tra di noi, allora non meritiamo di esplorare lo spazio e incontrare altre forme di vita.»
La serie seguiva un gruppo di giovani cadetti alle prese con addestramento, relazioni e una minaccia alla Federazione. Un’idea forte, sostenuta anche da un cast importante con nomi come Holly Hunter, Paul Giamatti e Tatiana Maslany.
Eppure, tra scrittura debole e tono poco coerente con lo spirito di Star Trek, la serie non è riuscita a conquistare davvero il pubblico.