Sci-Fi & Fantasy

Stranger Things 5: Millie Bobby Brown dice la sua sul destino di Undici dopo il finale

L'attrice si inserisce nella diatriba che ha spaccato il pubblico

Il finale di Stranger Things ha chiuso i percorsi dei suoi personaggi principali in modo per lo più netto: Mike trova finalmente la propria voce come scrittore, Lucas e Max scelgono di costruire una vita insieme a Hawkins, Will se ne va in cerca di un nuovo inizio e Dustin parte per il college.

Ma una domanda continua a tormentare i fan: che fine ha fatto Undici?

Ora è Millie Bobby Brown a fare chiarezza – almeno in parte – sul destino del suo personaggio e sul significato di quell’epilogo tanto discusso.

Negli ultimi istanti della serie, mentre il Sottosopra collassa, Undici sembra restare indietro, sacrificandosi mentre il varco si chiude. La scena, però, non conferma esplicitamente la sua morte, e questa ambiguità ha alimentato teorie e dibattiti tra gli spettatori.

All’interno della storia, Mike Wheeler offre una spiegazione carica di speranza: secondo lui, l’ultima apparizione di Undici al portale potrebbe essere stata un’illusione creata da Kali, che le avrebbe permesso di fuggire e vivere una vita tranquilla lontano da Hawkins. Un’interpretazione che lascia spazio all’immaginazione e consente sia ai personaggi che al pubblico di scegliere in cosa credere.

Intervistata da Netflix Tudum, Millie Bobby Brown ha spiegato che questo tipo di finale era qualcosa che desiderava da tempo per Undici, considerandolo emotivamente necessario e coerente con il percorso del personaggio.

«Penso sia incredibilmente importante che per lei tutto finisca, che finiscano anche la sofferenza e il dolore

L’attrice ha poi commentato la teoria legata a Kali e all’illusione, ammettendo di essere affascinata dall’idea che ci sia molto di più dietro ciò che vediamo sullo schermo.

«Adoro questo finale, l’idea che ci sia uno scopo più grande nei poteri di Kali. Tutto ha un senso, tutto è lì per una ragione

Proprio questo approccio aperto è ciò che ha diviso il fandom. Alcuni avrebbero voluto una risposta definitiva e ritengono che Undici meritasse una conclusione più chiara. Altri, invece, sostengono che l’ambiguità renda il finale più potente dal punto di vista emotivo.

Restano anche interrogativi pratici: come avrebbe fatto Kali a sapere quando intervenire? È sopravvissuta abbastanza a lungo per realizzare un simile piano? Domande che la serie lascia volutamente senza risposta.

Quello che è difficile contestare, però, è la logica emotiva della scelta di Undici. Per la prima volta nella sua vita, non è usata, braccata o controllata da qualcuno. Decide da sola. Il suo addio con Hopper sottolinea proprio questo: restare indietro non è un destino imposto, ma un atto di volontà.

L’idea che Undici possa essere ancora viva è fondamentale anche per chi resta. Che sia vera o solo una speranza, permette a Mike e agli altri di andare avanti. Offre una forma di chiusura senza cancellare il legame che li univa a lei. È un modo elegante per chiudere la serie lasciando però uno spiraglio di luce sulla storia del suo personaggio più iconico.

Se Undici è sopravvissuta, allora finalmente ottiene la pace che le è sempre stata negata. Se non lo è, la convinzione che lo sia diventa un potente strumento di guarigione per gli altri. In entrambi i casi, Stranger Things si conclude con la sua protagonista più importante finalmente libera.

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Published by
Stella Delmattino