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Voto: 5/10 Titolo originale: Biônicos , uscita: 28-05-2024. Regista: Afonso Poyart.

Biônicos: la recensione del film sci-fi brasiliano di Afonso Poyart (su Netflix)

29/05/2024 recensione film di Gioia Majuna

Il regista torna sulle scene con un'opera dall'idea intrigante e finanche audace, sviluppata in modo eccessivamente banale

Bionicos (2024) film 2024

L’umanità si è interrogata sul rapporto filosofico tra uomo e tecnologia attraverso arte, letteratura e cinema fin dall’avvento delle macchine. Questo ha portato alla nascita del genere cyberpunk, con film e serie del calibro di Blade Runner, Terminator, RoboCop, l’Ispettore Gadget, Ghost in the Shell, Io Robot, Ex Machina, Alita: Angelo della Battaglia, Edgerunners, Love, Death & Robots e molti altri titoli a emergere dal mucchio.

Queste opere ci hanno spinto a riflettere se un androide possa essere ‘umano’ tanto quanto un essere umano in carne e ossa. Personaggi come il Cyborg dei fumetti della DC e gli impianti cibernetici sono stati usati per immaginare il futuro delle persone con disabilità fisiche, un cambiamento che – in effetti – sta già avvenendo nella realtà.

Biônicos (Bionic), il film diretto dal brasiliano Afonso Poyart (Protesys) e scritto da Josefina Trotta appena finito dritto su Netflix, esplora ulteriormente questi temi, dipingendo un futuro imminente in cui gli atleti paraolimpici con impianti cibernetici rendono ormai obsoleti gli atleti normodotati.

La storia segue Maria, la figlia maggiore della defunta campionessa di salto in lungo, Helena Santos. Maria ha una sorella, Gabi, e un fratello, Gus, e vivono con il padre Ricardo. Mentre Maria seguiva le orme della madre diventando una grande saltatrice, Gabi, amputata, veniva ignorata dalla madre e dalla sorella e accudita da Ricardo. Con l’avvento delle protesi cibernetiche, gli amputati come Gabi hanno però guadagnato velocemente popolarità nelle competizioni paraolimpiche, rendendo – di fatto – Maria irrilevante.

Bionic (2024) film posterGus, diventato un mago della tecnologia, si unisce a un gruppo di rivoluzionari guidati da Heitor, specializzati nei furti dei NIMs (dispositivi che sincronizzano il cervello con le protesi cibernetiche) per darli agli atleti normodotati. Gus introduce Maria a Heitor, e un piano sinistro inizia a prendere forma.

L’idea di un futuro in cui gli atleti paraolimpici superano i normodotati grazie ai progressi cibernetici è interessante. Giocare sull’empatia verso gli amputati resi arroganti dai contratti di sponsorizzazione è audace, così come mostrare un gruppo di atleti e criminali disposti a mutilarsi per accedere a tecnologie avanzate.

Tuttavia, una volta introdotti questi temi, la storia di Biônicos prende una piega parecchio prevedibile. Maria accetta senza resistenza i NIMs nonostante le sue lamentele iniziali di sentirsi esclusa. Inoltre, i rivoluzionari sono dipinti come cattivi senza sfumature, mentre il capitalismo viene mostrato con condiscendenza.

E quando i protagonisti iniziano a mostrare un cambiamento reale, il film finisce, lasciando in sospeso il loro destino.

Il wordbuilding di Biônicos è comunque impressionante, con un uso esteso di VFX e CGI per la creazione delle protesi cibernetiche e una città cyberpunk tangibile grazie a un’illuminazione e una colorazione credibili.

Tuttavia, la fotografia e il montaggio caotici (diciamo pure para-amatoriali …) falliscono nel garantire un impatto significativo, e Afonso Poyart sembra più che altro sovraccaricato dalla combinazione di aspetti paraolimpici e rapine cibernetiche. Nonostante l’idea intrigante, la realizzazione è quindi debole, e il risultato finale è confuso e ripetitivo.

Le interpretazioni del cast di Biônicos sono apprezzabili. Jessica Cores offre una performance carismatica e fisicamente impegnativa nei panni di Maria, Bruno Gagliasso mostra abilità nel ruolo di Heitor, e Gabz rende la sua Gabi sia irritante che empatica. Christian Malheiros esprime bene la frustrazione di Gus, ma la scrittura e la regia non permettono agli attori di brillare completamente, rendendo il film monotono e carente di profondità. Il cast di supporto è decisamente meno convincente, con una sottotrama investigativa che sembra inserita a forza.

Nonostante i problemi elencati, gli appassionati del genere cyberpunk potrebbero trovare interessante Biônicos, soprattutto per i suoi effetti visivi sorprendenti a budget presumibilmente limitato. Se solo la narrazione fosse stata all’altezza degli aspetti tecnici, avremmo avuto un piccolo tassello del cyberpunk da aggiungere alla lista dei titoli da salvare.

Di seguito trovate il full trailer internazionale di Biônicos, nel catalogo di Netflix dal 29 maggio:

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