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Leonardo DiCaprio scuote Hollywood: “Sta cambiando tutto, non so dove andremo a finire”

03/01/2026 news di Stella Delmattino

La star si chiede se il cinema diventerà un’esperienza di nicchia nell’era dello streaming

leonardo dicaprio 2025 intervista

Leonardo DiCaprio guarda con crescente preoccupazione al futuro delle sale cinematografiche. In una recente intervista rilasciata a The Times of London, l’attore premio Oscar si è chiesto apertamente se “le persone abbiano ancora l’appetito” per andare al cinema, domandandosi se le sale non siano destinate a diventare spazi di nicchia, “dei silos, come i jazz club”.

Sta cambiando tutto a una velocità impressionante”, ha dichiarato DiCaprio parlando dell’industria cinematografica. “Siamo nel mezzo di una transizione enorme. Prima i documentari sono scomparsi dalle sale. Ora i film drammatici hanno una finestra sempre più limitata e il pubblico preferisce aspettare lo streaming. Non so davvero dove andremo a finire”.

Nonostante l’incertezza, DiCaprio ha espresso una speranza chiara: che il cinema del futuro continui a vivere sul grande schermo e non venga relegato esclusivamente alle piattaforme digitali. “Spero davvero che ci siano abbastanza visionari, in futuro, a cui venga data l’opportunità di fare cose uniche e che queste opere possano essere viste al cinema”, ha aggiunto. “Ma resta tutto da vedere”.

L’attore di Titanic e The Wolf of Wall Street è da tempo uno dei più convinti difensori dell’integrità cinematografica. In una recente conversazione con Time, DiCaprio ha anche criticato duramente l’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema, sostenendo che la tecnologia, per quanto affascinante, non possa essere considerata arte in senso autentico.

“Può diventare uno strumento di supporto per un giovane filmmaker, per fare qualcosa che non abbiamo mai visto prima”, ha spiegato parlando dell’AI. “Ma tutto ciò che può essere davvero considerato arte deve nascere da un essere umano”. DiCaprio ha poi fatto un esempio legato alla musica generata artificialmente: mashup sorprendenti che sembrano combinare Michael Jackson, The Weeknd o sonorità soul e funk classiche. “Sono brillanti, ti colpiscono, ma durano quindici minuti e poi svaniscono nel nulla. Non hanno radici, non hanno umanità”.

Le parole di DiCaprio fotografano una paura sempre più diffusa a Hollywood: che il cinema, così come lo abbiamo conosciuto per decenni, stia diventando un’esperienza sempre più rara. Non scomparsa, forse, ma trasformata in qualcosa di elitario. Proprio come un jazz club.

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