Home » Cinema » Horror & Thriller » Rob Zombie parla in video della realizzazione di 31

Rob Zombie parla in video della realizzazione di 31

27/02/2016 news di Redazione Il Cineocchio

Il regista è stato intervistato durante il Sundance Film Festival, dove il suo slasher in tema Halloween è stato presentato in anteprima mondiale

La serie di YouTube What to Watch ha intervistato Rob Zombie durante il Sundance Film Festival, dove il suo slasher in tema Halloween 31 ha avuto la sua anteprima mondiale.

31 zombie posterIl regista parla del rating del film, che inizialmente aveva ricevuto dalla MPAA un NC-17 a causa della “violenza sadica esplicita, sessualità/nudità bizzarre, immagini disturbanti pervasive e linguaggio volgare” prima di arrivare al molto più importante – commercialmente – R-Rating.

Protagonisti del film sono Sheri Moon, Malcolm McDowell, Richard Brake, Lawrence Hilton-Jacobs, Jeff Daniel Phillips e  Meg Foster.

In 31, “cinque amici che vengono rapiti il giorno prima di Halloween e sono imprigionati in un luogo spaventoso chiamato Murder World (ossia Mondo Omicidio). Qui, sono costretti a prendere parte a un violentissimo gioco chiamato appunto 31, in cui la missione è sopravvivere 12 ore contro una banda di terrificanti e malefici pagliacci.”

Di seguito l’intervista sottotitolata:

https://www.youtube.com/watch?v=uckmTNWOx9E

together film brie 2025
i play mother film 2025
Horror & Thriller

I Play Mother – Il gioco del male: la recensione del film horror di Brad Watson

di Gioia Majuna

Un prodotto che ambisce al dramma psicologico ma fatica a sviluppare tensione e idee

Horror & Thriller

The Black Demon: la recensione del film di squali di Adrian Grünberg

di Marco Tedesco

Un prodotto che mescola horror acquatico e mitologia azteca, ma effetti digitali scadenti e una trama forzata affondano un'idea ambiziosa di eco-thriller

ziam film horror 2025
Horror & Thriller

Ziam: la recensione del film thailandese di zombie a colpi di arti marziali (su Netflix)

di Marco Tedesco

Quando Muay Thai e non morti si scontrano, ma l’identità culturale resta fuori dalla mischia