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Titolo originale: A Quiet Place , uscita: 03-04-2018. Budget: $17,000,000. Regista: John Krasinski.

S. Beck e B. Woods: “A Quiet Place – Un Posto Tranquillo è quasi stato un capitolo di Cloverfield”

06/04/2018 news di Redazione Il Cineocchio

I due sceneggiatori dell'horror senza dialoghi diretto da John Krasinski hanno parlato dell'incredibile possibilità e del perchè pensano che sia meglio per tutti che non sia successo

Emily Blunt in A Quiet Place (2018) film

A Quiet Place – Un Posto Tranquillo è da qualche giorno nelle sale italiane (la nostra recensione) e, finora, viene considerato – specie in patria – uno degli horror più importanti dell’anno, con grandi elogi al suo regista – e protagonista – John Krasinski. Un film senza dubbio interessante ma non privo di difetti, ma ora scopriamo che inizialmente ci sono state grandi possibilità che il risultato fosse ben diverso da quello arrivato in sala, visto che gli sceneggiatori Scott Beck e Bryan Woods, in una recente intervista, hanno rivelato che potesse essere addirittura  entrare a far parte della serie dei Cloverfield.

Ai due è stato chiesto direttamente se avessero provato a proporre il loro soggetto di A Quiet Place – Un Posto Tranquillo anche alla Bad Robot di J.J. Abrams Bad Robot (che ha sede presso la Paramount Pictures) con l’idea che sarebbe potuto anche diventare un nuovo capitolo del cloververse. Beck & Woods hanno confermato quindi che tale opzione era effettivamente sul tavolo, ma che quando la Paramount alla fine ha visto la sceneggiatura finale, l’hanno considerarono esclusivamente ‘roba loro’:

Scott Beck: Era una di quelle cose che, credo, ci attraversasse la mente all’epoca e pertanto avevamo parlato con i nostri rappresentanti di questa possibilità. Era un momento temporale strano, tuttavia, perché quando stavamo scrivendo la sceneggiatura, 10 Cloverfield Lane era della Paramount. In realtà stavamo parlando con un dirigente di questo film, e dal punto di vista formale sembrava che ci potesse essere un crossover, ma quando finalmente abbiamo portato il copione finale alla Paramount, lo hanno visto come un film totalmente diverso. Quello che è stato davvero incredibile nel processo e per cui ci sentiamo molto grati è che lo studio ha abbracciato questo bizzarro film senza dialoghi a braccia aperte. Non hanno mai pensato di brandizzarlo come fosse una pellicola di Cloverfield, penso in parte perché concettualmente fosse anche in grado di reggersi da solo.

Woods ha poi continuato dicendo che, sebbene i film di Cloverfield siano fantastici (chissà se intende anche il controverso The Paradox …), è meglio che A Quiet Place – Un Posto Tranquillo sia stato distribuito per conto suo, specialmente in un mondo dominato da sequel e da cinecomic:

Bryan Woods: E la nostra più grande paura è stata – amiamo la Bad Robot, amiamo le persone che ci lavorano, e ovviamente J.J. [Abrams] è sicuramente un eroe per noi – ma una delle nostre più grandi paure è stata quella di essere travolti da una sorta di franchise o riproposti per qualcosa del genere. La ragione per cui dico “più grande paura” – adoriamo i film di Cloverfield. Sono eccellenti. È solo che, come spettatori del cinema, desideriamo idee nuove e originali. E riteniamo che troppo di quello che gira ora sia coperto da una proprietà intellettuale. Sono fumetti, sono remake, sono sequel. Andiamo a vederli tutti, ci piacciono quelle pellicole, ma il nostro sogno era sempre stato quello di portare qualcosa di diverso nel mercato, quindi siamo grati che la Paramount abbia abbracciato il film come se fosse un loro prodotto.

A Quiet Place – Un Posto Tranquillo parla di una famiglia che cerca di vivere nel silenzio più totale così da evitare che terribili mostri attratti dal suono si palesino e li uccidano. I film di Cloverfield, per ora tre, hanno protagonisti e trame apparentemente non collegati, ma ruotano tutti intorno a un evento che riguarda un’invasione di alieni / mostri, quindi qualche punto in comune avrebbe potuto effettivamente essere trovato. E se è vero che forse avrebbe potuto uscirne un buon crossover, è vero che ogni tanto vedere uno studio che scommette su un’idea originale tanto male non fa.

Fonte: \Film

LEGGI LA RECENSIONE

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