I fan saranno molto contenti
Super Mario Galaxy – Il Film (la recensione) continua l’espansione dell’universo cinematografico Nintendo… e lo fa anche dopo i titoli di coda.
Il sequel riprende direttamente gli eventi del precedente film, riportando in scena Mario, Luigi e Peach e introducendo nuovi personaggi come Rosalina, Yoshi e Bowser Jr.
Come già accaduto in passato, anche questa volta il film include due scene post-credit: una più leggera e una decisamente più importante per il futuro della saga.
Attenzione: da qui in poi spoiler
Per capire la prima scena è utile ricordare il finale del film.
Dopo lo scontro conclusivo, Bowser viene sconfitto e ridotto a una versione innocua, ma la situazione cambia quando si riunisce con il figlio Bowser Jr., determinato a riportarlo al potere.
I due finiscono così in prigione, ed è proprio qui che si svolge la prima scena post-credit.
Bowser e Bowser Jr. tentano di scavare una via di fuga, ma vengono interrotti da uno dei Luma, le creature legate a Rosalinda, che si diverte a provocarli con un atteggiamento quasi da “poliziotto cattivo”.
Una scena breve e comica, che funziona come epilogo ma non anticipa sviluppi futuri.
La seconda scena post-credit è quella davvero importante.
Durante il film, Peach e Toad incontrano una misteriosa scimmia che li inganna e ruba oggetti preziosi, dando il via a un inseguimento nello spazioporto e attirando anche l’attenzione di pericolosi criminali.
Nel finale post-credit, vediamo una situazione simile: una creatura viene derubata da una scimmia, ma questa volta qualcosa va storto.
Il ladro viene improvvisamente bloccato da una forza invisibile.
Quando la camera si sposta, la rivelazione è chiara: si tratta della Principessa Daisy.
Il suo debutto segna un passo fondamentale per il futuro del franchise.
L’introduzione di Daisy conferma che Nintendo sta già preparando il terreno per il prossimo capitolo della serie.
Anche se il personaggio non parla nella scena, il suo ruolo appare già centrale per ciò che verrà.
Le scene post-credit diventano così uno strumento sempre più importante per costruire un vero e proprio universo condiviso, sul modello di altri grandi franchise.
Assolutamente sì.
La prima scena è un momento leggero e divertente, ma è la seconda a contenere il vero indizio sul futuro della saga.
Il mondo di Mario è appena diventato più grande.