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Robert Duvall morto a 95 anni: un Oscar e moltissimi ruoli iconici

16/02/2026 news di Stella Delmattino

Da Apocalypse Now a Il Padrino

rober duvall film the judge

Robert Duvall, uno dei più grandi attori della storia del cinema americano, è morto a 95 anni nella sua casa di Middleburg, in Virginia. La notizia è stata annunciata dalla moglie Luciana Duvall, che ha spiegato come l’attore si sia spento serenamente con lei al suo fianco. Con una carriera durata oltre sessant’anni, sette candidature agli Oscar e una statuetta vinta come miglior attore protagonista per Un tenero ringraziamento, Duvall è stato un interprete capace di attraversare generi, epoche e stili senza mai perdere autenticità.

Il grande pubblico lo ricorderà soprattutto come il consigliere Tom Hagen in Il Padrino e in Il Padrino – Parte II, ruolo che lo consacrò definitivamente nell’Olimpo di Hollywood. Con lo stesso rigore e la stessa intensità diede vita al tenente colonnello Kilgore in Apocalypse Now, firmando una delle battute più celebri della storia del cinema, e al dirigente televisivo spietato di Quinto potere.

La sua carriera era iniziata in modo silenzioso ma potentissimo con l’interpretazione di Boo Radley in Il buio oltre la siepe del 1962, dove, pur con pochissime battute, riuscì a imprimere sullo schermo una presenza magnetica. Negli anni Settanta e Ottanta divenne uno dei volti simbolo della New Hollywood, lavorando in film destinati a diventare classici come M*A*S*H, THX 1138 e Il grande Santini, ottenendo candidature agli Oscar anche per questi ruoli.

Tra tutte le sue interpretazioni, Duvall dichiarò più volte di essere particolarmente legato a quella di Augustus “Gus” McCrae nella miniserie western Lonesome Dove, tratta dal romanzo premio Pulitzer di Larry McMurtry, un personaggio che definì il suo personale Amleto per complessità e profondità emotiva. Negli anni Novanta dimostrò ancora una volta la sua versatilità scrivendo, dirigendo e interpretando L’apostolo, performance che gli valse un’ulteriore candidatura all’Oscar, mentre continuò a lavorare in produzioni importanti come The Judge e numerosi altri titoli che hanno attraversato più generazioni di spettatori.

Nato il 5 gennaio 1931 a San Diego e cresciuto tra ambienti militari, Duvall si formò a New York studiando con il celebre insegnante Sanford Meisner, affinando un metodo basato sulla verità emotiva e sull’adesione totale al personaggio. Riservato, lontano dalle luci del gossip e profondamente legato alla vita rurale della Virginia, era anche appassionato di musica country, che spesso integrava nei suoi ruoli, come avvenne proprio in Un tenero ringraziamento.

Con la sua scomparsa il cinema perde un interprete capace di incarnare l’America nelle sue contraddizioni più profonde, passando con naturalezza dai kolossal ai film indipendenti e lasciando sempre un segno distintivo fatto di misura, intensità e autenticità. Robert Duvall non è stato soltanto un attore premio Oscar, ma un artista totale, la cui eredità continuerà a vivere in alcuni dei film più importanti del Novecento e del nuovo millennio.

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