L’attore riflette sul declino dell’esperienza in sala e sul distacco tra film e pubblico
Dopo oltre 50 anni di carriera, Harrison Ford continua a essere una delle figure più iconiche del cinema. Ma oggi, più che ai suoi ruoli storici, guarda con preoccupazione al futuro dell’esperienza cinematografica.
In una recente intervista con l’Hollywood Reporter, l’attore ha espresso dubbi profondi su come è cambiato il rapporto tra cinema e pubblico.
Ford non usa mezzi termini:
“Sono terribilmente preoccupato. Sono cresciuto in un periodo in cui il cinema era al suo apice, quando riusciva a catturare lo spirito del tempo di una cultura.”
Un’epoca in cui il cinema non era solo intrattenimento, ma un punto di riferimento collettivo.
Secondo Ford, oggi quel legame si è spezzato:
“Non esiste più uno spirito condiviso. Ci siamo disconnessi. Siamo stati frammentati intenzionalmente in unità economiche e politiche separate.”
Una visione critica, che sottolinea come il pubblico sia diventato sempre più segmentato, perdendo una dimensione comune.
Il problema, per Ford, è culturale prima ancora che industriale:
“C’è un vuoto al centro che deve essere riempito, per riportare la cultura insieme, per riavvicinare il cinema al pubblico e renderlo di nuovo rilevante.”
Un invito implicito a ripensare il ruolo del cinema nella società contemporanea.
Le parole dell’attore arrivano in un momento delicato per il settore: calo della frequentazione delle salem crescita dello streaming e pubblico sempre più frammentato.
Nonostante questo, Ford resta attivo, tra cinema e televisione, con progetti come la serie Shrinking.