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Titolo originale: An American Werewolf in London , uscita: 21-08-1981. Budget: $10,000,000. Regista: John Landis.

John Landis: “Rigettarono il folle sequel di Un Lupo Mannaro Americano a Londra che scrissi nel 1991”

22/11/2017 news di Redazione Il Cineocchio

Il regista ha rivelato la trama del potenziale seguito del suo classico del 1981, che però non piacque affatto ai produttori

lupo mannaro americano londra

Distribuito nel 1997, Un lupo mannaro americano a Parigi si rivelò una sorta di sequel scadente di Un lupo mannaro americano a Londra (il nostro dossier). Quello che forse non tutti sanno è che John Lands in realtà aveva scritto un sequel del suo classico del 1981 già negli anni ’90.

La storia è raccontata nel libro di prossima (ri)pubblicazione Beware the Moon: The Story of An American Werewolf in London.

Alcuni estratti salenti:

Mi venne chiesto di fare un sequel dalla PolyGram nel 1991. La società, con Jon Peters e Peter Guber, aveva prodotto qualcosa come 10 o 12 film, e l’unico che aveva fatto successo era stato Un lupo mannaro americano. Mi titillai un po’ con quell’idea e poi mi venne in mente qualcosa che mi piacque e scrissi una prima bozza della sceneggiatura.

Qui le cose si fanno interessanti:

Il film parlava della ragazza di cui i ragazzi parlano all’inizio di [Un lupo mannaro americano a Londra], Debbie Klein. Ottiene un lavoro a Londra e inizia a investigare privatamente sulle circostanze della morte di Jack e David. Il concetto era che, nel primo film, quando Jenny [Agutter] va a lavorare e David [Naughton] passeggia attorno all’appartamento, lui in realtà scriveva una lettera a Debbie Klein. David non aveva mai detto a Jack [Griffin Dunne] che aveva una storia con lei. La ragazza rintraccia il dottor Hirsch, che le diceva che Alex ora viveva a Parigi, molto traumatizzata da quello che era successo.

Lei allora tornava all’Agnello Macellato e tutti erano ancora lì! Penso che le uniche modifiche fossero un ritratto di Charles e Diana nel posto in cui prima c’erano la stella a cinque punte e un videogioco di freccette arcade invece del bersaglio da muro. È allora che parla con il sergente McManus, che non era morto, e che scopre che Jenny è ancora a Londra. La chiama e le lascia un messaggio alla segreteria telefonica, che poi ci viene rivelato essere stato ascoltato dai cadaveri scheletrici di Jack e David, che guardano la TV nell’appartamento di Alex! 

John Landis ha quindi concluso:

La grande sorpresa era che Alex era il lupo mannaro. Era una cosa piuttosto fuori di testa. La sceneggiatura prevedeva la presenza di tutti i personaggi del film – compresi tutti quelli morti! 

Quindi cosa è successo? Michael Kuhn della Polygram, a quanto pare, detestò la sceneggiatura di John Landis:

In realtà fu piuttosto offensivo a riguardo. Chiaramente avrebbe odiato anche la sceneggiatura del primo film, perché era ugualmente divertente e spaventosa – e, al massimo, un po’ pazzerella.

E quella fu la fine del progetto.

Il trailer di Un Lupo Mannaro Americano a Londra:

Fonte: DS