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Voto: 6/10 Titolo originale: Them , uscita: 09-04-2021. Stagioni: 3.

LORO: La Paura, recensione della stagione 2 della serie antologica horrror-sociale (su Prime Video)

27/04/2024 recensione serie tv di Marco Tedesco

Deborah Ayorinde e Pam Grier sono le brave protagoniste di 8 episodi tecnicamente validissimi, a cui manca però un'identità precisa

loro la paura serie 2024

La serie antologia LORO / Them di Prime Video non è mai stata pensato per piacere a tutti, e nemmeno la seconda stagione, appena finita a catalogo dopo tre anni di attesa e sottotitolata La Paura / The Scare, è destinata ad essere accomodante per tutti. E forse è giusto così, perché non è riuscita a convincere del tutto chi sta scrivendo, nonostante possa innegabilmente contare su un apparato tecnico di primissimo livello e sia ben recitata dai suoi interpreti.

Innanzitutto, quello che confondo maggiormente è il format. Per esempio, in quanti si erano accorti nel 2021 che la prima stagione si intitolasse Them: Covenant (la recensione), o anche solo che avesse un sottotitolo? E ora La Paura / The Scare non è certo qualcosa di incredibilmente accattivante, giusto? Tanto per cominciare, è un po’ troppo generico e ‘stride’ pure accanto a quel LORO in maiuscolo.

Comunque.

them the scare serie 2024 posterLa prima stagione era ambientata negli anni ’50 e seguiva una famiglia nera che si trasferiva dalla Carolina del Nord a un quartiere di Los Angeles completamente abitato da bianchi. Avrebbe dovuto mostrare – almeno secondo i creatori – una ‘parata’ con vista sulla miseria infarcita di densi commenti sociali, ma – a ben guardare – con poche idee su come tutto ciò potesse coagularsi in una narrazione praticabile.

LORO: La Paura è invece ambientata negli anni ’90, un periodo altrettanto tumultuoso dal punto di vista politico per gli Stati Uniti, e stavolta di svolge più come un thriller poliziesco che gira attorno alla figura di una detective della polizia di Los Angeles, Dawn Reeve (Deborah Ayorinde, già presente nella prima stagione), che indaga sull’omicidio di una madre adottiva.

Questa serie antologica dimostra di continuare a volere occupare una strana ‘terra di mezzo’: vuole essere artistoide ma anche mainstream, spaventosa ma riflessiva, consapevole ma non troppo predicatoria.

Manca un punto di vista forte che vada oltre l’ovvio – il razzismo è un male, le persone razziste sono orribili – e un modo coerente per filtrare i commenti attraverso i meccanismi del genere horror.

E LORO: La Paura non migliora particolarmente sotto questo aspetto. Vanta prove del cast sopra la media e certamente ha l’aspetto visivo e il sonoro altrettanto curati, ma non riesce a convogliare questa bravura tecnica e artistica in un modo che sia concretamente coinvolgente e genuinamente spaventosa fino in fondo.

Non fraintendiamo, la prima stagione garantiva sani brividi e così pure questa, ma si tratta per lo più di spaventi isolati, di momenti di tensione e immagini specifiche che permangono per un po’ nella mente, ma non in quel modo duraturo e inquietante che riesce a instillare l’horror vero e proprio. LORO vuole essere qualcosa, questo è palese, ma è difficile dire che abbia idea di cosa.

La colpa di questa situazione fa forse fatta risalire ad American Horror Story. L’influenza che la serie ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk ha avuto sull’horror televisivo è indescrivibile, quasi che nessuno riesca a ricordarsi quali livelli di bruttura sia stata capace di raggiungere nel corso delle molte stagioni trasmesse.

Permane comunque un certo fascino per il formato antologico, per l’idea che uno show sia in grado di riavviarsi completamente tra una stagione e l’altra senza perdere la sua identità più essenziale. LORO: La Paura riesce nell’intento di stagliarsi sul suo predecessore – su questo, a quanto pare, sono tutti d’accordo – ma è vero che non ha mai avuto una specifica identità da rischiare di perdere.

them the scare serie 2024Venendo alle già lodate interpretazioni, bisogna dare atto che la 36enne britannica Deborah Ayorinde regala una grande performance in LORO: La Paura. È un ruolo diverso da quello che ha interpretato in precedenza, ma non meno ricco di sfumature, che rifugge da alcuni dei soliti stereotipi sui poliziotti in favore di una persona che riconosce l’importanza e le responsabilità delle forze dell’ordine.

È un’ancora convincente per tutti gli 8 episodi – che sono troppi, per quel che serve.

Nel cast spicca anche il nome della leggenda della blaxploitation Pam Grier, anche se il suo utilizzo è misero. Questa scelta lascia particolarmente perplessi, perché non è chiarissimo come mai si vada ad arruolare la stessa Jackie Brown e poi di decida di tenerla in disparte. Certo, siamo tutti contenti che ci sia, ma impiegarla di più avrebbe chiaramente giovato allo show, qualcosa che a monte non è stato però compreso.

Arrivati fino a questo punto si potrebbe essere quindi scoraggiati dall’intraprendere la visione, ma per gli appassionati del genere, LORO: La Paura garantisce una solida padronanza della costruzione visiva tipica di un buon horror e abbastanza momenti di efficace fioritura tecnica da giustificare quasi da soli il fatto di arrivare fino in fondo.

Certo, la durata complessiva è eccessiva, e un uso totalmente coerente del concept alla base di questo progetto antologico è ancora in fase di sperimentazione. Forse andrà meglio col terzo tentativo. Fino ad allora, c’è parimenti qualcosa in LORO: La Paura che vale la pena di passare al setaccio in mezzo a un’abbondanza di traumi e di crudeltà a volte poco fantasiosi.

Di seguito trovate il trailer internazionale di LORO: La Paura, che ha debuttato coi primi tre episodi il 25 aprile:

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