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6/10 su 1190 voti. Titolo originale: Dark Skies , uscita: 21-02-2013. Budget: $3,500,000. Regista: Scott Stewart.

Dark Skies – Oscure Presenze | La recensione del film di Scott Stewart

04/12/2019 recensione film di Francesco Chello

Josh Hamilton e Keri Russell sono i protagonisti di un prodotto dal budget contenuto ma ben orchestrato e teso, che mescola sapientemente angosce terrene e classico schema da fanta-horror

Il tema dell’alien abduction (o rapimenti alieni) ha certamente del potenziale cinematografico intrigante, allo stesso tempo il confine che divide quel potenziale dal mandare tutto in vacca è molto sottile e non è un caso che svariate produzioni che si cimentano con l’argomento tendano poi facilmente a superarlo. Questo non accade a Dark Skies – Oscure Presenze, sicuramente un titolo interessante del filone, film uscito nel 2013 ed aggiunto da poco al catalogo di Amazon Prime Video.

Dark Skies è tutta farina del sacco di Scott Stewart che, oltre a dirigere, ne scrive la sceneggiatura in circa sei settimane (spaziando sull’ispirazione – da Poltergeist a Signs, per dirne un paio) e partecipa come executive producer, mentre il budget (di soli 3 milioni e mezzo di dollari) glielo mette a disposizione la spesso commercialmente lungimirante Blumhouse. Stewart ha un passato nel campo dei visual effects, con titoli nel curriculum come Mars Attacks!, Il Mondo Perduto, Sin City, The Host, Superman Returns o Harry Potter e Il Calice di Fuoco. Il film in questione è il suo terzo lungometraggio da regista, ci arriva dopo Legion e Priest, una doppietta con Paul Bettany di genere (oltre che di budget) piuttosto differente da Dark Skies – Oscure Presenze, due horror d’azione sfiziosi e un po’ caciaroni che, ammetto, avevo trovato divertenti.

Dark Skies - Oscure Presenze film poster 2013“Esistono due possibilità: o siamo soli nell’Universo o non lo siamo. Entrambe sono ugualmente terrificanti”. Il film si apre con questa bella citazione di Arthur C. Clark, giusto per mettere subito le cose in chiaro. Citazione che, tra l’altro, ci indirizza su un tema che altrimenti non avremmo individuato rapidamente, cosa che magari poteva alimentare ulteriore mistero intorno alla vicenda. Dark Skies – Oscure Presenze, infatti, di fantascientifico ha l’argomento, ma la sua è una struttura da horror puro. La situazione viene costruita sul classico schema delle presenze occulte, dall’atmosfera agli espedienti, un crescendo di tensione che cerca le sue valvole di sfogo nelle sequenze di suggestione o di spavento. Il tutto in un contesto da home invasion, la famiglia in pericolo in casa propria, l’ambiente protetto che improvvisamente diventa ostile, col regista che sfrutta adeguatamente gli spazi casalinghi.

Si procede gradualmente, iniziando con un semplice frigorifero razziato passando per oggetti in equilibrio nel vuoto e fotografie sparite, sensori d’allarme che si attivano tutti contemporaneamente. Stormi di uccelli che si schiantano contro la casa in maniera quasi apocalittica. E le immancabili telecamere a circuito chiuso – il film, in partenza, era stato pensato come found footage – che permettono di giocare la carta dei tipici disturbi alle registrazioni e le sagome sinistre da scorgere al ralenti la mattina seguente. Si passa poi allo step successivo, con problemi fisici, visioni e vuoti di memoria. Col piccolo di casa che racconta di un inquietante omino del sonno, con annessi disegnini disturbanti. Un quadro orrorifico che magari a un certo punto tende a ripetersi ma che, nella sua semplicità, funziona e raggiunge lo scopo.

La vicenda trova terreno fertile anche grazie ad una giusta caratterizzazione dei personaggi, un quadro familiare problematico che in un momento di fragilità emozionale permette alla paura di insinuarsi più facilmente; i Barrett vivono un periodo economicamente difficile a causa della disoccupazione del capofamiglia, la coppia è in crisi e perde di vista le esigenze dei figli. Un’instabilità emotiva che accentua il disagio del gruppo alle prese con un susseguirsi di strane manifestazioni, i coniugi non sono subito in sintonia sul come affrontare e risolvere (o quanto meno individuare) il problema. Una serie di difficoltà iniziali utili anche ad enfatizzare la successiva reazione da famiglia vera che si ricompatta e tenta di affrontare o, quanto meno, tenere a bada l’invasore.

Josh Hamilton e Kadan Rockett in Dark Skies (2013)Il profilo scelto per la presenza aliena è in linea col tono generale, il mistero che avvolge gli extraterrestri alimenta l’aspetto tensivo che si trasforma in un senso di impotenza quando iniziano a palesare i loro propositi, con gli umani che da esseri apparentemente evoluti improvvisamente vengono considerati alla stregua di topi da laboratorio. Il finale poco consolatorio di Dark Skies – Oscure Presenze lascia un senso di inquietudine oltre ad inserire un twist che si rivela tutto sommato efficace.

Daniel e Lacy Barrett hanno i volti convincenti di Josh Hamilton e Keri Russell, quest’ultima prima e unica scelta del regista, salita a bordo nonostante non fosse molto interessata al genere, ma attratta dal ruolo della madre che combatte per la propria famiglia. Piccola ma utile la partecipazione di un J.K. Simmons assunto con pochissimo preavviso; il suo, in sostanza, è un ruolo da spiegone umano, il personaggio esperto in materia (vissuta in prima persona) attraverso il quale possiamo sapere di più degli alieni, delle loro pericolose intenzioni e del loro modus operandi certamente poco amichevole.

Scott Stewart scrive una storia funzionale, in cui la paura dell’ignoto si fonde con angosce decisamente terrene come la perdita del lavoro, incomprensioni di coppia, pregiudizi degli estranei, turbamenti adolescenziali o disgregazione familiare. La dirige con occhio e mano appropriati, gestendo bene la fotografia di David Boyd, gli spazi e gli elementi suggestivi e indovinando almeno due o tre momenti clou. La CGI dell’aspetto dei Grigi, sul finale, tradisce un po’ il budget contenuto, il vedo / non vedo cerca in qualche modo di limitare il danno. Dark Skies – Oscure Presenze debutta a febbraio del 2013 per poi arrivare in Italia ad ottobre dello stesso anno; incasserà complessivamente oltre 26 milioni di dollari.

Di seguito il trailer italiano di Dark Skies – Oscure Presenze:

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