Voto: 6/10 Titolo originale: Critters , uscita: 11-04-1986. Budget: $2,000,000. Regista: Stephen Herek.
Dossier: Critters – Gli extraroditori e l’epoca d’oro del fanta-horror coi mostriciattoli
12/10/2024 recensione film Critters - Gli extraroditori di William Maga
nel 1986 il regista Stephen Herek esordiva con uno stordente omaggio a basso budget ai film di Spielberg (e molti altri), carico di citazioni e leggerezza
Accanto alle commedie adolescenziali sul sesso, ai film slasher e ai cartoni animati patriottici sugli eroi d’azione, l’inizio e la metà degli anni ’80 rappresentarono, a seconda dei gusti, un’epoca d’oro per un genere che potremmo chiamare “commedie di mostri”.
In quel periodo vennero infatti prodotti in America piccoli classici come Gremlins, Ghoulies, C.H.U.D., Q: Il Serpente Alato, Basket Case, Troll e tutta una serie di altri titoli e relativi sequel.
Se si volesse ampliare ulteriormente la definizione, si potrebbero anche includere anche blockbuster del calibro di E.T. e Ghostbusters. Nonostante l’ambientazione contemporanea, le battute alla moda e i riferimenti culturali del tempo, molti di questi film si ispiravano chiaramente ai classici film di fantascienza e di mostri degli anni ’50, come Blob.
Queste opere erano relativamente innocue e orientate verso le famiglie (almeno rispetto al nichilismo tipico degli slasher), e molti di essi si rivelarono grandi successi al botteghino.
Critters – Gli extraroditori, il debutto alla regia di Stephen Herek uscito nel 1986, arrivò un po’ tardi rispetto al boom delle commedie di mostri, ma Herek cercò di sfruttare a suo favore questo ritardo. Nonostante le sue smentite, Critters è infatti chiaramente un omaggio, con riferimenti espliciti e impliciti ad alcuni dei più popolari film di fantascienza e mostri usciti nel decennio precedente.
Il film si apre in modo simile a molti film di fantascienza di terza fascia dell’epoca (come Krull, Il mio nemico o I pirati della galassia): un gruppo di otto Critters condannati fugge dalla loro cella a bordo di una nave spaziale che funge da prigione interstellare e attacca l’equipaggio. I Critters, piccoli alieni pelosi simili a ricci bipedi, con aculei velenosi, occhi rossi e bocche piene di denti affilati, prendono il controllo della nave e, poiché sono costantemente affamati, decidono di dirigersi verso la Terra.
Quando le autorità della prigione si accorgono della fuga, inviano due cacciatori di taglie intergalattici mutaforma (uno dei quali interpretato da Terrence Mann, che canta anche la terribile sigla …) per rintracciarli e ucciderli.
Il film si sposta quindi nella cittadina di Spielbergville, in Kansas, dove vive la famiglia Brown, una classica famiglia da film ‘alla Spielberg’, con pasti caotici, genitori comprensivi, fratelli litigiosi, nuovi fidanzati, scherzi leggeri e un figlio preadolescente ossessionato dai film (interpretato da Scott Grimes).
In più, c’è Dee Wallace, che aveva recitato proprio in E.T., a confermare ulteriormente il riferimento. In effetti, i richiami a E.T. e Gremlins sono onnipresenti, e ciò rende subito chiaro cosa volesse ottenere Herek.
La regia, la fotografia, i dialoghi, il montaggio e l’ambientazione gridano “Spielberg Junior”.
Nel frattempo, nella comunità rurale, vediamo scene ambientate in una pista da bowling, in un’officina locale, e momenti di banter tra un vice sceriffo e un centralinista invisibile, con M. Emmet Walsh nei panni dello sceriffo. Ovviamente, non manca il classico ubriacone del paese, Charlie (interpretato da Don Opper), che assume il ruolo del tipico adolescente degli anni ’50, essendo l’unico a sapere cosa stia accadendo, anche se nessuno gli crede perché è un alcolizzato.
Charlie, unico personaggio presente in tutti e quattro i film della saga, è anche l’unico amico del giovane Brad Brown, e insieme si dilettano a creare fuochi d’artificio fatti in casa. Un passatempo insolito, certo, ma che risulterà utile contro l’invasione dei ricci alieni.
Come da formula dei film E.T., Gremlins, Incontri ravvicinati del terzo tipo e Poltergeist, dopo aver stabilito il tono leggero e familiare, l’azione prende il via quando la nave dei Critters precipita nei campi della fattoria Brown. I Critters iniziano subito a mangiare tutto ciò che trovano: bestiame, polli e persino i poliziotti locali.
Poi, assediano la casa dei Brown mentre si accumulano i cliché del genere (“Il telefono non funziona! Hanno tagliato le linee!”). Brad e Charlie si uniscono per combattere i Critters, insieme ai cacciatori di taglie maldestri, e il tutto culmina in un’esplosione di azione accompagnata da una colonna sonora pop anni ’80 e da riferimenti diretti a film come Lo squalo, Ghoulies, Ghostbusters, Star Wars, L’invasione degli ultracorpi e The Killer Shrews.
Nonostante all’epoca del suo lancio Critters – Gli extraroditori venisse presentato semplicemente come la versione di Gremlins prodotta dalla New Line, Herek ha sempre negato questa influenza, affermando che la sceneggiatura era stata scritta prima ancora che Gremlins entrasse in produzione, e che lui e il co-sceneggiatore Domonic Muir ci avevano rimesso mano proprio per evitare confronti.
Sfortunatamente, ogni riferimento a Gremlins eliminato è stato sostituito da qualcosa di ancor più riconoscibile da altri titoli di successo. I Critters stessi – che vennero realizzati artigianalmente dai Fratelli Chiodo – suonano come i Gremlins, salvo per le risate malvagie.
Nonostante tutto, Critters – Gli extraroditori non è terribile. Herek fa un ottimo lavoro da esordiente, imitando lo stile di Spielberg, e le interpretazioni del cast sono solide. Alcune scene, come i cacciatori di taglie che irrompono in una chiesa e in una sala da bowling, sono particolarmente divertenti. E, per chi ama il genere, riconoscere i riferimenti cinematografici può essere un passatempo apprezzato.
Alla fine, il film funzionò. Pur non essendo un blockbuster come E.T., incassò oltre 30 milioni di dollari su un budget di 2 milioni, generando tre sequel (più uno recentissimo …), tra cui Critters 3, che segnò il debutto cinematografico di Leonardo DiCaprio. Senza Critters, forse non avremmo avuto The Revenant …
Herek, che non ebbe nulla a che fare con i sequel, continuò invece la sua carriera nel cinema mainstream con film come Bill & Ted’s Excellent Adventure, Goodbye Mr. Holland e il remake live-action di La carica dei 101.
Di seguito trovate intanto il trailer internazionale del film:
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