Home » Cinema » Sci-Fi & Fantasy » Il red band trailer di Alien: Covenant inzuppa i protagonisti di sangue

Il red band trailer di Alien: Covenant inzuppa i protagonisti di sangue

03/03/2017 news di Redazione Il Cineocchio

Pochi fotogrammi nuovi la dicono lunga sul potenziale gore del film di Ridley Scott

A 48 ore dall’arrivo del primo trailer di Alien: Covenant di Ridley Scott, la 20th Century Fox ha diffuso la versione red band non censurata dello stesso, che si discosta solo di poco dal precedente. Il seguito di Prometheus è incentrato sull’equipaggio della nave colonizzatrice Covenant, che scopre ciò che è presumibilmente un paradiso inesplorato, ma in realtà si rivela essere un mondo pericoloso con un solo abitante sopravvissuto: l’androide David (Michael Fassbender).

ALIEN-COVENANT-POSTERAncora una volta viene messo ben in luce l’aspetto davvero orrorifico del film, evidenziando parallelamente anche l’estetica della foresta, un territorio piacevolmente fresco per la saga fanta-horror. Sono palpabili la grinta e la sporcizia che ci aspettano, in contrasto con l’estetica asettica del film del 2012, e sarà interessante vedere come Scott abbia collegato i punti qui. Ah sì, si vede da molto vicino il nuovo modello di Xenomorfo, il “Neomorfo.”

Nel cast troviamo anche Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Amy Seimetz, Jussie Smollett, Callie Hernandez, Nathaniel Dean, Alexander England e Benjamin Rigby.

Nel nuovo trailer R-Rated di Alien: Covenent, che approderà nei nostri cinema l’11 maggio, un pugno di fotogrammi in più si concentrano su personaggi completamente ricoperti di sangue, un presagio poco rassicurante sui loro destini:

Fonte: YouTube

Sci-Fi & Fantasy

Slingshot – Missione Titano: la recensione del fanta-thriller di Mikael Håfström

di Marco Tedesco

Un viaggio verso le stelle che promette abissi interiori ma si ferma a enigmi di superficie, confondendo ambiguità con profondità

Song Kang-ho and Kim Ok-bin in Bakjwi (2009)
Sci-Fi & Fantasy

Recensione story: Thirst di Park Chan-wook (2009)

di Marco Tedesco

Un’opera eccessiva e disuguale, ma magnetica, in cui il regista coreano trasforma il vampirismo in una tragedia sensuale sulla libertà e sulla perdita di ogni freno morale

The Infinite Husk film 2026
i'm cyborg that's ok film 2006
Sci-Fi & Fantasy

Recensione story: I’m a Cyborg, But That’s OK di Park Chan-wook (2006)

di Gioia Majuna

Un film imperfetto, eccentrico e a tratti eccessivo, ma capace come pochi di trasformare la follia in tenerezza e l’amore in atto di resistenza