Home » Cinema » Horror & Thriller » Intervista esclusiva a Julia Ducournau, dall’horror francese a Netflix, fino a Pasolini e Fellini

Intervista esclusiva a Julia Ducournau, dall’horror francese a Netflix, fino a Pasolini e Fellini

31/05/2018 di Alessandro Gamma

Abbiamo incontrato la regista e sceneggiatrice francese all'ultimo BIFFF, partendo da Raw - Una cruda verità e arrivando all'amore per Roma

Suscitando grande scalpore tra gli appassionati di tutto mondo con il suo lungometraggio d’esordio, Raw – Una cruda verità (la nostra recensione), presentato alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Cannes 2016 – dove ha vinto il premio FIPRESCI – Julia Ducournau è senza dubbio una delle registe e sceneggiatori francesi più interessanti degli ultimi anni. Apparentemente pronta a tornare sulle scene – come ci ha rivelato -, l’abbiamo incontrata al BIFFF di Bruxelles di quest’anno, per una intervista esclusiva in cui ci ha parlato del suo rapporto con la ‘scena horror’ transalpina, di Netflix e dell’amore per Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini.

Mi piacerebbe parlare della tua visione sull’horror, sul cinema ‘di genere’ e sulla situazione francese attuale, passata la cosiddetta ‘new wave’ dei primi 2000.

Si, negli anni passati è stata molto difficile, poiché ciò che arrivava dall’America era ok, mentre quello che veniva dalla Francia no. Credo che sia un fatto molto triste, poiché molti registi hanno pensato di doversi trasferire negli USA per poter realizzare film e avere i finanziamenti e ciò che gli era necessario, fatto che ha indotto una mancanza di registi di genere in Francia. Per ciò che concerne me – non è qualcosa di cui ero particolarmente consapevole, non ho mai considerato, quando scrivevo il mio film, che sarebbe potuto essere un vero problema. Non mi sono mai considerata qualcuno che facesse cinema di genere, facevo un film e basta. Sin da quando ho scritto il mio primo film o il mio primo corto [Junior], non ho mai pensato qualcosa del tipo ‘Oh, voglio fare un horror, o farò un fantasy e via così’. Quindi per Raw – Una cruda verità, non ho riflettuto veramente a questo problema della distribuzione del cinema di genere in Francia. Ho solo fatto quello che volevo fare e scritto la sceneggiatura che volevo veder realizzata in un lungometraggio. A un certo punto, non riuscivo a capire chi avrebbe voluto vedere [la storia di] una persona che diventa un cannibale, ma non era un fatto di distribuzione, ma di pubblico in senso più generale [ride], del tipo ‘c’è qualcuno in giro che davvero vuole stare a sentirmi o vedere la mia storia??’. E poi, miracolosamente, siamo riusciti a trovare i finanziamenti per il film, attraverso dei canali davvero tradizionali, dai soldi pubblici attraverso istituzioni come il CNC e da una co-produzione con Canal+. E alla fine è stato finanziato in maniera molto classica,  il che è stata davvero una grande sorpresa per noi, che invece ci aspettavamo sarebbe stato assai più difficile.

Ora, è accaduto recentemente in Francia qualcosa di cui sono davvero entusiasta e che aiuterà a portare avanti la diversità nel mercato cinematografico interno: hanno creato, la CNC ha creato, una commissione che è stata destinata solo al cinema di genere, proprio per finanziare il cinema di genere. Ed è molto recente, è stata annunciata all’incirca un mese fa o poco più. E’ una cosa davvero molto, molto positiva. E’ qualcosa che può darci molta speranza di uscire da questa dicotomia tra commedia e dramma, come se non ci fosse null’altro. Sono molto contenta perchè è la soluzione a uno dei maggiori problemi in Francia. Eravamo soliti credere che il genere e il cinema d’autore fossero due differenti cose e io non l’ho mai compreso. Dal mio punto di vista io vengo da una istituzione, la mia scuola di cinema in Francia è un’istituzione [La Fémis], e davvero il cuore della post-new wave e cose simili. Ci si aspetta che sia molto classica, sapete, la new wave. Io però sono sempre stata interessata al genere, eppure lì sono sempre stata libera di fare ciò che volevo e nessuno mi ha mai detto che ero una stramba o che non avrei dovuto farlo. Al contrario sono sempre stata piuttosto spinta a fare ciò che desideravo. E questo significa, insieme al fondo che è recentemente stato creato, che in qualche modo stanno cercando di comprendere che ci sono alcuni autori desiderano approcciarsi al genere e che se sei un autore non significa nulla, non significa che allora devi girare solo drammi sociali, ma che puoi fare tutto ciò che vuoi, fintanto che hai una vision. Quindi sono felice che sia cominciato [tale fenomeno] ed è possibile vederlo in alcune delle scelte a Cannes, in cui il genere è emerso qua e là ed è iniziato ad essere più normale vedere film di genere. Sono molto felice di ciò e spero che sia solo l’inizio e non una moda passeggera.

Stai lavorando a qualcosa ora?

Si, sto scrivendo il mio nuovo film, ma non posso dire nulla a riguardo, mi spiace, ma sarà di genere.

Parlando del Festival di Cannes, quest’anno i titoli originali di Netflix sono stati esclusi dalla competizione principale. Pensi che sia una decisione giusta?

Per me non è questione di giudicare cosa sia, il fatto che si passi da un format a un altro non lo rende meno un film e non è corretto verso i registi affermare ciò. Comunque sia, ci sono due cose da considerare. Per me, Cannes dovrebbe promuovere un tipo di film che tu potresti non vedere da solo o che potrebbe non essere distribuito dovunque. Dunque si ha la possibilità di puntare un riflettore su di questi [film] durante il festival di Cannes. Ovviamente non stiamo parlando dei grandi registi che tutti conoscono ... Questi sono film che non hanno riflettori che possano fargli conquistare una maggiore audience ed è molto importante. Penso che se arrivi su Netflix, hai di sicuro questo pubblico, perché avrai milioni di persone che guarderanno il tuo film. Credo allora che sia in qualche modo ingiusto rubare questo palcoscenico che è molto importante per la visibilità di alcuni film e persone che cercano di conquistarsi una audience. 

Detto ciò, recentemente ho guardato Annientamento di Alex Garland su Netflix e ho pensato ‘questo è un film dannatamente brillante’ e l’ho adorato, l’ho davvero adorato. Ho pensato che fosse grandioso, e intelligente, e bellissimo, e molto, molto preciso, molto coerente e l’ho amato. E ho pensato che fosse davvero un peccato che non potessi vederlo sul grande schermo, perché era visivamente così bello ed ero molto frustrata per via dello schermo del mio computer. Quindi non è una cosa facile. Non so bene come affrontare questo argomento perché davvero credo in ciò che ho iniziato a dire, ossia che è davvero importante puntare i riflettori su qualcosa che non avrebbe altrimenti visibilità, ma allo stesso tempo c’è questo film che è fenomenale e che avrei tanto voluto vedere sul grande schermo. Sono combattuta, non riesco a dare una definizione definitiva del problema.

Se ricevessi una proposta da parte di una piattaforma streaming, come Netflix, Hulu e via dicendo, per un film, senza altre possibilità di distribuzione, saresti quindi interessata?

La questione è che per ora ho diretto solo un lungometraggio, quindi per me fare film significa solo per il grande schermo. Ho sempre ragionato in questo modo … è importantissimo il lavoro di montaggio, perché ritengo che, cambiando format, cambi davvero tanto il tipo di lavoro sul montaggio. Per esempio, quando sai che certe persone possono semplicemente mettere in pausa il film in ogni momento e andare a mangiare qualcosa e poi tornare a guardarlo, o ricevere una telefonata ecc. devi in qualche modo [pensare ai tempi del tuo film in quel modo]. Dico ciò perché ho girato un film TV [Mange, 2012] prima di Raw – Una cruda verità ed è esattamente la logica che avevo nella mia testa. A un certo punto lo spettatore smetterà di seguire la storia, quindi devi montarlo in maniera più veloce, in maniera più efficiente e tendi a dimenticarti di quei momenti in cui hai una sequenza in cui vuoi che la gente respiri, rallentando. E non puoi farlo quando stai dirigendo per la televisione o, suppongo, per Netflix, perché anche lì hai lo stesso potenziale problema di ‘attenzione’. Quindi per ora spero di poter puntare ancora al grande schermo, perché mi piace davvero avere questa libertà nel montaggio, nella struttura del film, ma non sono contraria, perché penso che forse dopo tre o quattro film, potrei voler cambiare format e provare a vedere che cosa posso fare in quel contesto nuovo, e affrontare queste problematiche. Quindi per me si tratta semplicemente di due differenti modi di realizzare film. I davvero non penso che tu possa farli allo stesso modo quando ti sposti da un format all’altro. Non penso che tu possa fare un film sapendo che andrà soltanto su Netflix. Nella mia testa, penso che lo sto girando per il cinema. Penso che non avrebbe senso. Non puoi trovarti lì e adattarti, benché sia interessante, perché è una nuova esperienza, un nuovo modo di fare film. Quindi non sono contraria, ma non credo di voler iniziare ora, perché, come ti dicevo, ho alle spalle un solo lungometraggio per il grande schermo per ora e in un certo senso voglio proseguire su questa strada.

Qual è il tuo rapporto con il cinema italiano di genere e in generale?

Sono stata molto influenzata dal cinema italiano, dal neorealismo in particolare. Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini sono ambedue registi che ho scoperto quando ero al liceo e che poi ho compreso di più quando ho frequentato la scuola di cinema e che sono stati davvero molto importanti nel mio universo e per la mia vision. Sono molto vicina e amo moltissimo Amarcord, perché mi piace davvero e mi rapporto profondamente con questo punto di vista, che è interiore. Quando sprofondi nelle fantasie e nei ricordi di qualcuno e chiunque e qualsiasi cosa appaiono distorti … e i corpi delle donne sono incredibili. Tutto è deformato e tutto allo stesso tempo è come se fosse una fantasia dolce amara e io sono davvero legata a questo modo di raccontare una storia. Poi ovviamente Pasolini. Pasolini è stato per tutti un grande shock. Quando l’ho scoperto, il mio mondo è cambiato parecchio. Mi ricordo di aver visto Salò o le 120 giornate di Sodoma, ero da sola al cinema [ride]. A essere precisi non esattamente sola, perché c’erano tre persone in sala con me, ma io ho cercato di fare del mio meglio per non guardarli, perché quando questo film non vuoi assolutamente avere alcun contatto con alcun altro essere umano. E’ davvero qualcosa che devi vedere da solo. Ed è stata un’esperienza folle, anche con Teorema. Ho visto molti film di Pasolini perché a quel punto bramavo vederli e guardarli uno dopo l’altro. Sono incredibilmente neorealisti, li definirei addirittura surrealisti, e mi hanno in qualche modo mostrato qualcosa in cui puoi creare tutte le immagini che vuoi. Hanno questo modo di appropriarsi del mondo e di farlo proprio, e puoi vederlo in Amarcord in cui il mondo non è mai il mondo, ma la ‘loro’ messa in scena del mondo. Questo è qualcosa che mi ha influenzato tantissimo. Per quanto riguarda i contemporanei ovviamente Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, sono una grande fan e ho amato molto tutto ciò che hanno fatto.

Per finire sull’Italia, sono appena tornata a casa dopo sei settimane a Roma, perché scrivo tutte le mie sceneggiature là. Ogni volta che devo scrivere vado a Roma da sola per un lungo periodo e sono innamorata dell’Italia e parlo italiano molto bene! [queste ultime frasi le pronuncia infatti nella nostra lingua]. Conosco Roma molto bene e ogni tanto, quando ho bisogno di tempo per scrivere e stare da sola, vado a Roma.

Di seguito il cortometraggio Junior, realizzato da Julia Ducournau nel 2011:

helen hunt i see you film
Horror & Thriller

I See You | La recensione del thriller con Helen Hunt (SXSW 2019)

di Sabrina Crivelli

Il regista inglese Adam Randall torna sulle scene con un thriller psicologico dai molteplici colpi di scena e dalla sceneggiatura a incastro, che ribalta costantemente le aspettative del pubblico

Leggi
Kyra Sedgwick, Jeffrey Donovan, Bill Skarsgård, e Maika Monroe in Villains (2019)
Horror & Thriller

Villains | La recensione del film con Bill Skarsgård e Maika Monroe (SXSW 2019)

di Sabrina Crivelli

I registi - e sceneggiatori - Dan Berk e Robert Olsen tornano sulle scene con una dark comedy bizzarra dal registro incerto, che diverte ma non spaventa

Leggi
limbo film Soi Cheang
Horror & Thriller

Trailer per Limbo di Soi Cheang: c’è un serial killer a piede libero a Hong Kong

di Redazione Il Cineocchio

A oltre 10 anni da Dog Bite Dog, il regista torna al thriller più cupo affidandosi all'esperienza e al carisma di Gordon Lam

Leggi
pet e antisocial blu-ray
Horror & Thriller

Recensione Blu-ray | Pet + Antisocial 1 e 2

di Redazione Il Cineocchio

Esaminiamo da vicino le edizioni italiane del thriller con Dominic Monaghan e dei due horror epidemici diretti da Cody Calahan

Leggi
c'era una volta a hollywood tarantino film
Horror & Thriller

Trailer per C’era una volta a Hollywood: interviste, Charles Manson e Bruce Lee!

di Redazione Il Cineocchio

Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie tra i protagonisti del crime thriller di Quentin Tarantino, che ricostruisce gli ultimi momenti dell'età dell'oro della Los Angeles di fine anni '60

Leggi
red 11 film robert rodriguez
Horror & Thriller

Red 11 | La recensione del film horror di Robert Rodriguez (SXSW 2019)

di Alessandro Gamma

Dopo i fasti di Alita, il regista texano torna alle origini con un mini-film costato solo 7.000 dollari e girato in 14 giorni, bigino di cinema indipendente creativo che si rivolge ai giovani filmmaker

Leggi
una preghiera prima dell'alba + red blu-ray
Horror & Thriller

Recensione Blu-ray | Una preghiera prima dell’alba + Red (2008)

di Redazione Il Cineocchio

Scopriamo da vicino le edizioni italiane del biopic drammatico carcerario di Jean-Stéphane Sauvaire e del revenge thriller che adatta l'omonimo romanzo di Jack Ketchum

Leggi
Body At Brighton Rock film
Horror & Thriller

Il trailer di Body at Brighton Rock ci fa perdere nei boschi, tra cadaveri e orsi

di Redazione Il Cineocchio

La regista Roxanne Benjamin torna sulle scene con un survival thriller boschivo che vede protagonista Karina Fontes

Leggi
black summer serie netflix
Horror & Thriller

Trailer per Black Summer: Jaime King contro gli zombie nella serie prequel di Z-Nation

di Redazione Il Cineocchio

Karl Schaefer e John Hyams riportano in qualche modo in vita su Netflix lo show cancellato nel 2018, apparentemente virando molto di tono

Leggi
La Llorona - Le lacrime del male
Horror & Thriller

La Llorona – Le Lacrime del Male | La recensione del film (SXSW 2019)

di Sabrina Crivelli

Michael Chaves debutta al lungometraggio con l'ennesimo spin-off di The Conjuring, variazione minima su stilemi collaudatissimi che annienta il potenziale della leggenda alla sua base

Leggi
Le terrificanti avventure di Sabrina - Parte 2 serie netflix
Horror & Thriller

Le terrificanti avventure di Sabrina – Parte 2: full trailer, più sexy, più horror

di Redazione Il Cineocchio

Nella seconda stagione della serie originale di Netflix, la protagonista Kiernan Shipka promette una dose maggiore di momenti al sangue e intermezzi adolescenziali piccanti

Leggi
GIRL ON THE THIRD FLOOR film
Horror & Thriller

Girl on the Third Floor | La recensione del film di Travis Stevens (SXSW 2019)

di Sabrina Crivelli

Nel suo debutto alla regia, Travis Stevens opta per l'usato garantito, ibridando piacevolmente l'horror col thriller psicologico attraverso cliché e jumpscare collaudati

Leggi
tone-deaf film Richard Bates Jr robert patrick
Horror & Thriller

Tone-Deaf | La recensione dell’horror di Richard Bates Jr. (SXSW 2019)

di Sabrina Crivelli

Amanda Crew e Robert Patrick sono i protagonisti di una horror comedy graffiante, in cui lo scontro generazionale si copre di satira e di sangue

Leggi
la llorona film cinema
Horror & Thriller

Dossier | Chi è la Llorona: folklore, leggende e film usciti fino ad oggi

di Sabrina Crivelli

La Llorona - Le Lacrime del Male è solo l'ultima delle molte pellicole (e serie TV) che pesca dal noto mito della 'donna che piange' della tradizione latinoamericana. . Scopriamo sfumature e similitudini di questi titoli.

Leggi
Horror & Thriller

Annabelle 3: un teaser rivela il titolo; cast e dettagli sulla trama

di Redazione Il Cineocchio

La New Line procede spedita e inesorabile con i piani per il suo universo orrorifico nato da una costola di L'Evocazione - The Conjuring

Leggi
My Hero Academia the Movie: The Two Heroes

My Hero Academia the Movie: The Two Heroes

T. originale: 僕のヒーローアカデミア THE MOVIE ~2人の英雄

Data di uscita: 23-03-2019

Voto medio: 8 su 75 voti
La notte è piccola per noi

La notte è piccola per noi

T. originale: La notte è piccola per noi

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
Ed è subito sera

Ed è subito sera

T. originale: Ed è subito sera

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
Scappo a casa

Scappo a casa

T. originale: Scappo a casa

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
L'Eroe

L'Eroe

T. originale: L'eroe

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
Dafne

Dafne

T. originale: Dafne

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 0 voti
Ricordi?

Ricordi?

T. originale: Ricordi?

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 0 su 2 voti
The Prodigy - Il figlio del male

The Prodigy - Il figlio del male

T. originale: The Prodigy

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 6 su 37 voti
A un metro da te

A un metro da te

T. originale: Five Feet Apart

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 8 su 12 voti
Instant Family

Instant Family

T. originale: Instant Family

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 448 voti
Peppermint - L'angelo della vendetta

Peppermint - L'angelo della vendetta

T. originale: Peppermint

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 6 su 550 voti

RECENSIONE

Il venerabile W.

Il venerabile W.

T. originale: Le vénérable W.

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 5 su 14 voti
Un viaggio indimenticabile

Un viaggio indimenticabile

T. originale: Head Full of Honey

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 2 voti
La conseguenza

La conseguenza

T. originale: The Aftermath

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 3 su 5 voti
Il professore e il pazzo

Il professore e il pazzo

T. originale: The Professor and the Madman

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 2 voti
Peterloo

Peterloo

T. originale: Peterloo

Data di uscita: 21-03-2019

Voto medio: 7 su 10 voti
Momenti di trascurabile felicità

Momenti di trascurabile felicità

T. originale: Momenti di trascurabile felicità

Data di uscita: 14-03-2019

Voto medio: 6 su 15 voti
Escape Room

Escape Room

T. originale: Escape Room

Data di uscita: 14-03-2019

Voto medio: 6 su 487 voti

RECENSIONE

Sofia

Sofia

T. originale: Sofia

Data di uscita: 14-03-2019

Voto medio: 6 su 6 voti
Un viaggio a quattro zampe

Un viaggio a quattro zampe

T. originale: A Dog's Way Home

Data di uscita: 14-03-2019

Voto medio: 6 su 45 voti
Boy Erased - Vite Cancellate

Boy Erased - Vite Cancellate

T. originale: Boy Erased

Data di uscita: 14-03-2019

Voto medio: 7 su 252 voti
Il coraggio della verità - The Hate U Give

Il coraggio della verità - The Hate U Give

T. originale: The Hate U Give

Data di uscita: 14-03-2019

Voto medio: 8 su 446 voti
La Promessa dell'Alba

La Promessa dell'Alba

T. originale: La Promesse de l'aube

Data di uscita: 14-03-2019

Voto medio: 7 su 223 voti
Nessun uomo è un'isola

Nessun uomo è un'isola

T. originale: Nul homme n'est une île

Data di uscita: 13-03-2019

Voto medio: 7 su 1 voti