Titolo originale: The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring , uscita: 18-12-2001. Budget: $93,000,000. Regista: Peter Jackson.
Liv Tyler su Il Signore degli Anelli: “Non ho mai visto la trilogia per intero”
27/01/2026 news di Stella Delmattino
Ebbene sì

Può sembrare incredibile, ma Liv Tyler non ha mai visto per intero la trilogia de Il Signore degli Anelli. Non solo: l’attrice non è mai riuscita ad andare oltre la prima metà di Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello. Una rivelazione che, per chiunque abbia anche solo una minima ossessione per la Terra di Mezzo, suona decisamente sorprendente.
Agli attori non è richiesto di guardare tutto ciò in cui recitano. A volte dimenticano perfino di aver preso parte a un film, altre volte evitano consapevolmente di rivedersi sullo schermo. Ma nel caso di una delle saghe fantasy più amate di sempre, la cosa assume contorni quasi leggendari.
In una recente intervista rilasciata a Empire Magazine, Liv Tyler stava chiacchierando insieme a Cate Blanchett, sua “collega elfica” nella saga, cercando di ricordare una scena girata insieme. Il ricordo però si è fatto vago, ed è a quel punto che Tyler ha confessato:
«Ricordo una scena in cui stiamo parlando. Credo di essere seduta su una sedia? Ho visto solo la prima metà del primo film. Ho provato a metterlo ai miei figli, ma non sono molto interessati.»
A distanza di oltre venticinque anni dall’uscita de La Compagnia dell’Anello, l’attrice non è quindi mai andata oltre quel punto. Nemmeno i tentativi di introdurre la saga ai suoi figli hanno avuto successo: a quanto pare, non sono così impazienti di correre verso Gran Burrone.
Questo, però, non significa che Liv Tyler abbia preso il ruolo di Arwen alla leggera. Anzi. Durante l’intervista, Cate Blanchett ha lodato la sua pronuncia dell’elfico, definendola «melodiosa e bellissima da ascoltare». Tyler ha quindi raccontato quanto seriamente si fosse preparata:
«Ascoltavo l’elfico su cassette. Camminavo ascoltandolo continuamente, ancora e ancora. Il mio personaggio era così interessante, anche perché nei libri non compare molto.»
Pur non rivedendo i film per piacere personale, Tyler ha dunque affrontato il lavoro con grande dedizione. E in origine il suo coinvolgimento sarebbe dovuto essere ancora maggiore. I fan di lunga data ricordano infatti il ruolo poi eliminato di Arwen nella battaglia del Fosso di Helm in Il Signore degli Anelli: Le Due Torri. L’attrice ha confermato quanto quell’esperienza fosse stata intensa:
«All’inizio, quando entrai nel progetto, facevo parte della Compagnia. Ero al Fosso di Helm, combattevo […] ero lì con Viggo e con tutti gli altri. È stato fottutamente duro, davvero brutale. E alla fine non funzionava.»
Il “Viggo” citato è ovviamente Viggo Mortensen, e immaginare Arwen combattere al fianco di Aragorn resta una delle più affascinanti versioni alternative della trilogia. Durante l’intervista è emersa anche un’altra scena tagliata con Tyler e Blanchett, proprio quella che l’attrice stava cercando di ricordare.
Anche senza quelle sequenze, il ruolo di Arwen nei film è molto più ampio rispetto ai romanzi di Tolkien. Il personaggio influenza eventi cruciali, talvolta in modo diretto, talvolta restando sullo sfondo. Basti pensare all’iconico inseguimento dei Cavalieri Neri verso Gran Burrone: una scena che molti spettatori dimenticano non appartenere al libro originale, dove a salvare Frodo era Glorfindel, personaggio che potrebbe apparire prima o poi in Gli Anelli del Potere.
Grazie alla visione di Peter Jackson, Arwen è diventata un perno emotivo della trilogia, e l’interpretazione di Liv Tyler ha contribuito a renderla memorabile. L’attrice ha anche dichiarato che le piacerebbe tornare nel ruolo se il cast dovesse riunirsi per il progetto The Hunt for Gollum.
Ha contribuito a definire una delle trilogie fantasy più amate di sempre, ha recitato in elfico in modo impeccabile, ha affrontato riprese durissime… e non ha mai sentito il bisogno di guardare tutti i film fino in fondo. A questo punto, sembra quasi una scelta deliberata. Un piccolo, personalissimo distintivo d’onore.
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