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5/10 su 210 voti. Titolo originale: La Nuée , uscita: 14-10-2020. Regista: Just Philippot.

Lo Sciame: la recensione del film horror entomologico di Just Philippot

23/08/2021 recensione film di Marco Tedesco

Il regista francese esordisce al lungometraggio con un'opera attuale e disturbante, in cui brilla Suliane Brahim

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L’horror è un genere piuttosto sottoutilizzato nel cinema francese, ma Lo Sciame (La Nuee) del regista esordiente Just Philippot vanta un lavoro di effetti speciali perturbanti in modo convincente messi al servizio di una storia fitta di preoccupazioni molto attuali che non possono che restituire angoscia.

Presentato alla Settimana della critica di Cannes 2020 e poi al Festival di Sitges, dove ha vinto il Premio speciale della giuria e quello per la Migliore attrice, non è però arrivato nei cinema, perché Netflix ne ha prontamente acquisito i diritti di distribuzione in esclusiva per quasi tutto il mondo (Francia esclusa). Questo ambizioso progetto potrebbe rivelarsi eccessivamente ‘conveniente’ in alcune scelte di trama prima della conclusione, ma resta ugualmente un debutto impressionante, grazie all’impiego di effetti digitali e meccanici perfettamente incorporati e ad una performance principale snervante ed entusiasta.

lo sciame film 2020 posterUna vedova, Virginie (Suliane Brahim), ha convertito la fattoria di famiglia in un piccolo allevamento ad alta intensità di manodopera per locuste commestibili, una croccante fonte di proteine ​​che può essere macinata per farne farina. Aiuterà il pianeta e, idealmente, sosterrà questa unità familiare composta da tre individui. Ma, un po’ come accade agli agricoltori quasi ovunque, la donna non riesce a ottenere un prezzo equo per le sue merci, il che significa che non trarrà un profitto, per non parlare della dieta abituale degli insetti. Quando scoprirà accidentalmente che le cavallette prosperano – più grandi, più vivaci e mutanti – ingerendo il sangue umano, la soglia di attenzione inevitabilmente, infatti, si alzerà di conseguenza.

Non adatto agli schizzinosi, ma divertente per i fan del body horror con basi intellettuali cronenbergiane, Lo Sciame chiede allo spettatore fino a che punto una matriarca dovrebbe spingersi per nutrire i propri figli e il suo spirito imprenditoriale.

La figlia adolescente Laura (Marie Narbonne) è ai ferri corti con la madre. È forte, ma viene bullizzata a scuola a causa della scelta di Virginie di allevare insetti, un allontanamento così radicale dalle colture tipiche e dai codici agrari. Il figlio più giovane, Gaston (Raphael Romand), è invece un ragazzo dolce, che ama la sua capra. E poi c’è il vicino ficcanaso che cerca sempre il suo cane.

Il duro lavoro dovrebbe ripagare. Le famiglie dovrebbero essere amorevoli e di supporto. L’unica gentilezza qui è il vignaiolo che vive a due passi dalla tenuta, Karim (Sofian Khammes), un uomo generoso di origine nordafricana che adora Virginie (anche se il più grande desiderio fisico della donna sia una notte di sonno ristoratore …). Ironia della sorte, una volta che lei sale sul tapis roulant del sacrificio, il suo progetto di sostentamento sano e non invasivo si ribalta in molte delle trappole che rendono le pratiche agricole commerciali così discutibili. Nel tentativo di essere la migliore madre possibile, Virginie diventa infatti dipendente dal suo lavoro, mettendo a rischio se stessa e i suoi figli.

Ciò che rende particolare Lo Sciame è quanto siano raccapriccianti le creature, autenticamente ispirate al processo secondo cui le locuste passano da un comportamento ‘neutrale’ alla fase di brulicante portatici di catastrofe ecologica. All’inizio laconiche e innocue, contente di ciondolare all’interno delle loro serre, si trasformano pian piano in qualcosa di molto più agitato e aggressivo. Dettagli minacciosi e presagi di morte sono impiantati da Just Philippot attraverso brillanti soluzioni visive e il sound design è eccezionale nel sottolineare le atmosfere gradualmente più disturbanti.

A questo si aggiunge l’escalation della disperazione sociale, che rende il racconto pertinente, mentre le orde di insetti famelici che si spostano nella notte lo rendono quanto meno originale. Abbiamo visto in passato altri film francesi che si concentravano sul cibo, ma mai nessuno come questo.

Di seguito trovate il trailer internazionale di Lo Sciame: