Titolo originale: 28 Years Later: The Bone Temple , uscita: 14-01-2026. Budget: $63,000,000. Regista: Nia DaCosta.
28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa è un grande flop al box office, i motivi
25/01/2026 news di Stella Delmattino
Il sequel di Nia DaCosta ha ampiamente deluso le aspettative

Le cose non sono andate secondo i piani per 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa al box office. Il film (la recensione) rappresenta il secondo capitolo di una nuova trilogia collegata al cult horror diretto da Danny Boyle nel 2002, ma il pubblico non ha risposto con lo stesso entusiasmo mostrato per il precedente 28 Anni Dopo.
Diretto da Nia DaCosta, Il Tempio delle Ossa ha incassato 13 milioni di dollari nel weekend di apertura negli Stati Uniti. Un risultato ben al di sotto delle stime, che indicavano un esordio vicino ai 20 milioni.
A livello internazionale, il film ha raccolto altri 16,2 milioni di dollari, per un totale globale inferiore ai 30 milioni nella prima settimana di programmazione. Numeri lontanissimi da quelli di 28 Anni Dopo, che aveva debuttato con 30 milioni negli USA e circa 60 milioni globali, arrivando poi a 151,3 milioni di dollari worldwide.
Ma cosa è andato storto? Ecco i principali motivi del flop.
1️⃣ Il finale divisivo di 28 Anni Dopo
La qualità non è stata il problema. Il Tempio delle Ossa ha ricevuto recensioni positive e un CinemaScore A-, segno che chi lo ha visto lo ha apprezzato. Il vero nodo è che troppo pochi spettatori sono andati al cinema, un problema enorme per un film dal budget superiore ai 60 milioni di dollari.
Uno dei fattori chiave è probabilmente il finale controverso del primo 28 Anni Dopo, che ha introdotto Jimmy Crystal (Jack O’Connell) con un cambio di tono radicale. Una scelta che ha diviso il pubblico e potrebbe aver allontanato gli spettatori più occasionali, scoraggiandoli dal vedere il sequel.
2️⃣ Una concorrenza feroce nelle sale
Il contesto non ha aiutato. Avatar: Fuoco e Cenere ha dominato il box office per la quinta settimana consecutiva negli USA, mentre titoli horror e thriller come Una di famiglia – The Housemaid e Ben – Furia Animale hanno continuato ad attirare pubblico. Senza contare che gennaio – specie dal 15 in avanti – storicamente non è il mese migliore per debuttare.
Senza contare il seguente arrivo di Return to Silent Hill e di Send Help di Sam Raimi e del weekend del Super Bowl, che tradizionalmente penalizza l’affluenza nelle sale americane. Tutto questo rende molto difficile una tenuta sul lungo periodo.
3️⃣ Uscita troppo ravvicinata: “troppo, e troppo presto”
Dopo 18 anni di attesa tra 28 Settimane Dopo (2007) e 28 Anni Dopo (2025), Sony ha scelto di distribuire il sequel a soli sette mesi di distanza.
Una strategia rischiosa: il pubblico non ha avuto il tempo di metabolizzare il primo film né di far crescere nuovamente l’hype. A differenza di casi eccezionali come Infinity War ed Endgame, qui la vicinanza tra le uscite ha giocato contro il film.
4️⃣ Una trilogia horror dal rischio elevatissimo
L’horror è spesso un genere a basso costo e alto rendimento, ma non in questo caso. La trilogia 28 Anni Dopo ha budget molto elevati, superiori ai 60 milioni di dollari a film.
Anche se il primo capitolo è stato profittevole, non è stato un blockbuster schiacciante, lasciando pochissimo margine di errore al sequel. Questo ha reso Il Tempio delle Ossa uno dei rischi box office più grandi del 2026 per Sony.
5️⃣ Cillian Murphy poco sfruttato nel marketing
Uno degli aspetti più discussi riguarda il marketing. Cillian Murphy torna nei panni di Jim, seppur con una presenza limitata. Un ritorno noto da tempo, ma quasi completamente assente dalla promozione del film.
Dopo l’Oscar vinto per Oppenheimer, Murphy rappresentava un enorme valore commerciale. Tenerlo nascosto ha forse premiato l’effetto sorpresa, ma ha penalizzato l’appeal del film verso il grande pubblico.
Conclusione
Sony sembra intenzionata a procedere comunque con il terzo e ultimo capitolo, ma dopo questo debutto deludente 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa rende il futuro della saga più incerto che mai. Molto dipenderà da streaming, VOD e passaparola.
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