Home » Cinema » Horror & Thriller » [recensione] Shelley di Ali Abbasi

5/10 su 51 voti. Titolo originale: Shelley, uscita: 14-02-2016. Regista: Ali Abbasi.

[recensione] Shelley di Ali Abbasi

02/12/2016 recensione di Sabrina Crivelli

Nel suo primo lungometraggio, il regista dà vita a una narrazione chiusa, ermetica, dove l'elemento naturale parla più dei personaggi stessi

Estremamente contemplativo e interiore, Shelley, primo lungometraggio di Ali Abbasi allude a un orrore che non si concretizza mai davvero, dando la sensazione di rimanere sospesi nel dubbio senza in realtà giungere a carpire nulla di concreto.

shelley-posterFilm delle lunghe attese, anzitutto riguardo la dolce attesa di Elena (Cosmina Stratan), che decide di accontentare la coppia di singolari naturisti danesi, Louise (Ellen Dorrit Petersen) e Leo (Björn Andrésen) e di portare al mondo il loro bambino, dato che loro non posso averne uno e che lei ha bisogno dei soldi necessari per mantenere il suo, a casa. Soprattutto è la spasmodica attesa, per noi, che succeda qualcosa di sconvolgente, quella che mille indizi di cui è disseminato lo svolgimento anticipano, ma che giunti all’epilogo, dopo circa 90 minuti che paiono almeno il doppio, non prende forma. La storia, concettualmente come in molti particolari, ricorda fin dalla locandina Rosemary’s Baby; una donna, ignara di cosa l’aspetti, è incinta di un infante demoniaco, non lo sa, ma più passa il tempo, più i segnali si fanno chiari e inequivocabili. Come nel classico di Roman Polansky del 1968, la gravidanza è difficile, ci sono mille complicazioni e la futura madre sembra essere in preda a una strana forma di psicosi, per cui crede di vedere e sentire ciò che non esiste, ancor più nei sogni che divengono sempre più terrificanti. Sente piangere nell’oscurità, sta attraversando una caverna e trova a terra un bambino coperto di vermi, visione inquietante e sinistro presagio. Per buona parte della durata, tuttavia, la narrazione non va oltre la suggestione, al contrario della pellicola polanskiana, non è mai costruita una reale tensione, non esiste la scoperta di una terrificante verità, né morti misteriose, né infine un’elite di satanisti che mirano alla incarnazione del loro oscuro signore.

Il film vorrebbe essere disturbante, permanendo allo stesso modo solo nello psicologico, nell’emisfero della mente, ma il male troppo di rado ne fuoriesce per pervadere il reale e accade troppo impercettibilmente: le galline iniziano a temere improvvisamente Elena, la ragazza sogna di essere ricoperta di sangue e poi la mattina di risveglia con la bocca sporca di una sostanza rossastra, un bambino preso da un raptus all’apparenza immotivato le prende a pugni la pancia, tutto rimane sempre ammantato di normalità, è spiegabile con la logica, e l’estetica del fotogramma non riesce ad aggiungere una reale incisività agli eventi. Non c’è sufficiente oscurità. Numerose sono le scene che dovrebbero lasciarci angustiati, ma l’orrore è troppo superficiale, solamente accennato, se ne vede solo il fantasma evanescente e la sensazione svanisce presto, lasciandoci insoddisfatti. Anche le sequenze più incisive, di norma quelle oniriche o allucinate, non portano a termine ciò che iniziano, sono solo pochi fotogrammi, come l’apparizione dell’immagine notturna e sinistra di Elena a Leo, che emette suoni incomprensibili e cacofonici, è fulminea e profondamente disturbante, suggerisce qualcosa, ma quello che segue non è all’altezza. Si tratta forse della scelta del regista di oscillare tra il razionale, il tangibile e l’arcano, che per sua natura nella sfera sensibile non è mai del tutto concretato, la stessa natura maligna del neonato è intangibile, si vorrebbe mostrare il demone celato dietro l’innocenza, ma in realtà si vede solo quest’ultima. Ne è l’emblema la scoperta stessa dell’essenza del nuovo nato: il santone, guida spirituale della coppia, la percepisce, ma l’unico riscontro, visivo, che ne abbiamo noi è un dettaglio degli occhi, azzurri dell’uno e dell’altra (si tratta di una bimba) in un campo contro campo e questo è quanto, poi uno stacco netto e si passa ad altro.

shelleyPiù riuscito è invece il meccanismo proiettivo: Abbasi utilizza molto bene interni ed esterni per trasmettere il senso di malessere della ragazza e l’evolvere della misteriosa minaccia. La casa senza elettricità e dispersa nel nulla si trasforma in prigione; all’inizio inquadrata di giorno, immersa nella luce solare, ci appare come magione utopica, ma man mano che l’incubo prende forma, anche l’immagine che ne fornisce la macchina da presa varia sensibilmente, la tenebra e la nebbia la divorano e gli elementi metereologici, seppur senza alcunché di ultraterreno, le conferiscono un che di sovrannaturale, al contempo maligno e opprimente. Allo stesso modo lavorano i paesaggi naturali, mostrati in frequenti campi lunghi e lunghissimi, prima luminosi e idilliaci, diventano sempre più desolati e nebbiosi. Il bosco assume un valore diegetico e simbolico essenziale, un po’ come quello di Antichrist di Lars von Trier, è un luogo fisico, continuamente percorso dai protagonisti, ma al contempo epicentro semantico, traduce l’ansia, l’isolamento l’evolversi e il precipitare degli eventi, in modo più evocativo e d’impatto di quanto non facciano i personaggi stessi e le loro azioni.

Praticamente privo di ogni spettacolarizzazione del Male, Shelley è un lavoro incredibilmente intellettuale ed estetico, estremamente chiuso, eppure nella sua ermeticità ha un certo fascino, più iconico che affabulatorio, che tuttavia è capace di assorbire chi in un film non cerchi solo un coinvolgente immediato.

Fonte: YouTube

Ellen Dorrit Petersen
Cosmina Stratan
Peter Christoffersen
Björn Andrésen
Marianne Mortensen
Marlon Kindberg Bach
Kenneth M. Christensen
Patricia Schumann
Jim Jarmusch i morti non muoiono set
Horror & Thriller

Jim Jarmusch su I Morti Non Muoiono: “Vi spiego le mie intenzioni, dal tono al messaggio a George Romero”

di Redazione Il Cineocchio

Il regista parla apertamente della sua zombie comedy, rivelando i motivi delle sue scelte e ribattendo alle critiche sulla scarsa originalità del film

Leggi
amityville horror casa defeo
Horror & Thriller

Casey La Scala: “Giro Amityville 1974, prequel della saga con Ronald DeFeo Jr.”

di Redazione Il Cineocchio

Il regista e sceneggiatore presenta l'ennesimo film della saga horror, che proverà a esplorare nuovi territori

Leggi
Ready or Not film 2019 Samara Weaving
Horror & Thriller

Trailer per Ready or Not: il gioco del nascondino è mortale per Samara Weaving

di Redazione Il Cineocchio

Nella dark comedy diretta da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett ci sono anche Adam Brody e Andie MacDowell

Leggi
I Guerrieri della Palude Silenziosa di Walter Hill
Horror & Thriller

Recensione Story | I Guerrieri della Palude Silenziosa di Walter Hill

di William Maga

Incompreso in patria e uscito con ben due anni di ritardo in Italia, il thriller del 1981 - ancora oggi inedito in home video nel nostro paese - confermava il grande talento del regista e la sua vena caustica

Leggi
Frankenstein Junior 1974 film gene wilder
Horror & Thriller

Dossier | Frankenstein Junior di Mel Brooks: una pioggia di risate lunga 45 anni

di Francesco Chello

Usciva nel 1974 il film con Gene Wilder, Marty Feldman e Peter Boyle, omaggio ai classici di mostri della Universal divenuto a suo volta un classico senza tempo

Leggi
The Nix (Nøcken, film 2018)
Horror & Thriller

The Nix | La recensione del film di Nicolai G.H. Johansen

di Alessio Di Rocco

Il regista danese firma un sorprendente mediometraggio fanta-horror presentato in concorso al Fantafestival 2019

Leggi
Horror & Thriller

Trailer per The Banana Splits: i pupazzi dello show TV si ribellano e fanno strage

di Redazione Il Cineocchio

C'è Danishka Esterhazy alla regia del revival, che dà un'inaspettata svolta R-Rated alla serie per bambini di Hanna-Barbera del 1968

Leggi
Horror & Thriller

Isabelle – L’Ultima Evocazione | La recensione dell’horror con Adam Brody

di Sabrina Crivelli

Amanda Crew affianca l'attore nello scombinato thriller soprannaturale incentrato sui postumi di una gravidanza difficile diretto da Robert Heydon

Leggi
Black Christmas - Un Natale rosso sangue film poster 2019
Horror & Thriller

Black Christmas (Un Natale rosso sangue): poster e data di uscita del remake Blumhouse

di Redazione Il Cineocchio

A 13 anni dal primo rifacimento di Glen Morgan, il classico dell'horror di Bob Clark verrà rivisitato e aggiornato un'altra volta

Leggi
doctor sleep film Mike Flanagan
Horror & Thriller

Doctor Sleep: teaser trailer e data di uscita per il sequel di Shining firmato Mike Flanagan

di Redazione Il Cineocchio

Ewan McGregor è un Danny Torrance cresciuto e alle prese con i fantasmi del passato - tra luccicanza e 'redrum' - nell'adattamento per il cinema dell'omonimo romanzo di Stephen King

Leggi
chernobyl miniserie 2019 hbo
Horror & Thriller

Chernobyl (episodi 1-5) | La recensione della miniserie HBO: un monito severo

di William Maga

Jared Harris, Stellan Skarsgård ed Emily Watson sono i protagonisti dell'ennesimo prodotto televisivo di assoluta qualità, capace di riflettere sul disastro nucleare del 1986 con fermezza

Leggi
Jennifer Connelly in Phenomena (1985)
Horror & Thriller

Recensione story | Phenomena di Dario Argento

di William Maga

Nel 1985 il regista dirigeva Donald Pleasence e la giovanissima Jennifer Connelly in un thriller sbilanciato, efferato ma meno magico di quel che avrebbe potuto essere

Leggi
Blu-ray In Darkness + Attraction + La notte ha divorato il mondo
Horror & Thriller

Recensione Blu-ray | In Darkness + Attraction + La notte ha divorato il mondo

di Redazione Il Cineocchio

Esaminiamo da vicino le edizioni italiane dell'horror con Natalie Dormer, del film sci-fi russo di Fedor Bondarchuk e dello zombie movie francese di Dominique Rocher

Leggi
Zachary Quinto in NOS4A2 (2019) serie amazon
Horror & Thriller

NOS4A2 | La recensione completa della serie con Zachary Quinto (episodi 1-10)

di Sabrina Crivelli

La trasposizione per il piccolo schermo del romanzo fanta-horror di Joe Hill parte molto bene, ma si perde in una seconda metà troppo affrettata e superficiale

Leggi
James Wan – da Saw e Insidious al Conjuring Universe e Aquaman di Nico Parente e Edoardo Trevisani
Horror & Thriller

Recensione libro + intervista | James Wan di Nico Parente e Edoardo Trevisani

di Alessandro Gamma

Dal folgorante Saw - L'enigmista al recente cinecomic Aquaman, i due autori provano a fare il punto della carriera del prolifico e impegnatissimo filmmaker, ormai non più solo Re Mida dell'horror

Leggi
Ma

Ma

27-06-2019

Lucania - Terra Sangue e Magia

Lucania - Terra Sangue e Magia

20-06-2019

Sir - Cenerentola a Mumbai

Sir - Cenerentola a Mumbai

20-06-2019

La prima vacanza non si scorda mai

La prima vacanza non si scorda mai

20-06-2019

Anna

Anna

20-06-2019

Arrivederci professore

Arrivederci professore

20-06-2019

Rapina a Stoccolma

Rapina a Stoccolma

20-06-2019

RECENSIONE

The Elevator

The Elevator

20-06-2019

La bambola assassina

La bambola assassina

19-06-2019

Christo - Walking on water

Christo - Walking on water

16-06-2019

Shelter: Addio all'Eden

Shelter: Addio all'Eden

14-06-2019

Il grande salto

Il grande salto

13-06-2019

Soledad

Soledad

13-06-2019

I morti non muoiono

I morti non muoiono

13-06-2019

RECENSIONE

Climax

Climax

13-06-2019

RECENSIONE

Blue My Mind - Il segreto dei miei anni

Blue My Mind - Il segreto dei miei anni

13-06-2019

Beautiful Boy

Beautiful Boy

13-06-2019

Dicktatorship - Fallo e basta!

Dicktatorship - Fallo e basta!

10-06-2019