Home » Cinema » Horror & Thriller » Trailer per la dark comedy danese Small Town Killers di Ole Bornedal

Trailer per la dark comedy danese Small Town Killers di Ole Bornedal

18/11/2016 news di Redazione Il Cineocchio

Protagonisti del film sono Nicolas Bro, Ulrich Thomsen, Lena Maria Christensen e Mia Lyhne

La scorsa primavera vi avevamo parlato della nuova commedia dark del regista Ole Bornedal (Nightwatch), Small Town Killers (Dræberne fra Nibe), e oggi siamo stati premiati con il primo trailer dell’allegro (e violenta) burlone danese.

l film racconta la storia di due commercianti, Ib e Edward, che sono stanchi dei loro matrimoni senza futuro e sognano di vivere la bella vita con il denaro guadagnato producendo alcol illegalmente per anni. Dopo una sfuriata con le rispettive mogli, i due uomini si ubriacano e assumono un killer russo per uccidere le due donne. Hanno però gravemente sottovalutato le loro mogli, e questo diventa l’inizio di un viaggio assurdo nel quale proprio Ib e Edward finiscono in cima alla lista delle persone da fare fuori.

Nei ruoli principali troviamo Nicolas Bro (Nymphomaniac – Volume 1) e Ulrich Thomsen (La Cosa – Remake) opposti a Lena Maria Christensen (Nordvest) e Mia Lyhne (Il grande capo)

Di seguito trovate il trailer ufficiale di Small Twon Killers (purtroppo senza sottotitoli), dal quale traspaiono limpidi il tono e lo spirito dell’opera, che promette di essere molto divertente:

Tags:
john carpenter e kurt russell
Fear Street Prom Queen film 2025
Horror & Thriller

Full trailer per Fear Street: Prom Queen, la strage inizia al ballo di fine anno

di William Maga

Nel cast dell'horror Netflix ci sono Lili Taylor e Katherine Waterston

weapons film horror 2025
Horror & Thriller

Full trailer per Weapons: dove sono spariti tutti i bambini della città??

di William Maga

Nel cast dell'horror di Zach Cregger ci sono Josh Brolin e Julia Garner

fumetti garth ennis
Horror & Thriller

Intervista a Garth Ennis: come The Boys e Crossed raccontano il nostro tempo

di Alessandro Gamma

Quattro chiacchiere con l'autore britannico, tra violenza, satira sociale e critica alla civiltà contemporanea