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Tutte le celebrità scomparse nel corso del 2025: il cinema e lo spettacolo in lutto

31/12/2025 news di Stella Delmattino

Un anno di grandi perdite

Il 2025 è stato un anno di lutti pesanti per il cinema e la televisione mondiale, un anno che ha visto spegnersi figure capaci di attraversare epoche, generi e immaginari collettivi molto diversi tra loro. Attori, registi e autori che hanno lasciato un segno profondo, spesso ben oltre il successo commerciale delle loro opere, contribuendo a definire il linguaggio audiovisivo moderno e il rapporto emotivo del pubblico con lo schermo.

Tra le perdite più simboliche c’è Brigitte Bardot, scomparsa il 28 dicembre. Diva assoluta del cinema europeo, volto eterno di …E Dio creò la donna e presenza fondamentale ne Il disprezzo, BB ha incarnato una rivoluzione culturale prima ancora che cinematografica, trasformando il corpo femminile in un terreno di libertà e scandalo, e ritirandosi poi volontariamente dalle scene per diventare una figura pubblica controversa e irrinunciabile.

Il cinema americano ha salutato Rob Reiner, autore capace di passare dalla commedia al dramma con naturalezza, firmando titoli come Harry ti presento Sally e Stand by Me. La sua tragica scomparsa, avvenuta a dicembre, ha chiuso un capitolo fondamentale della Hollywood post-anni Settanta, quella capace di coniugare intrattenimento popolare e scrittura intelligente.

rob reiner intervistaAncora più profonda, per l’impatto artistico, è stata la perdita di David Lynch, morto a gennaio. Visionario assoluto, autore di Velluto blu, Mulholland Drive e della serie Twin Peaks, Lynch ha insegnato al cinema e alla televisione che l’inconscio, l’orrore e il sogno potevano convivere in forme narrative radicali e indelebili.

Il cinema classico ha perso anche Gene Hackman, volto iconico de Il braccio violento della legge e de Gli spietati, simbolo di un’idea di recitazione asciutta, fisica e profondamente americana. Con lui se ne va uno degli ultimi grandi interpreti capaci di incarnare autorità e fragilità nello stesso sguardo.

Tra le attrici, ha colpito la scomparsa di Michelle Trachtenberg, ricordata dal grande pubblico per Buffy l’ammazzavampiri e Gossip Girl, ma rappresentativa di un’intera generazione cresciuta tra cinema e serialità televisiva.

Il 2025 ha segnato anche l’addio a Val Kilmer, interprete magnetico di The Doors, Top Gun e Tombstone. Kilmer ha attraversato il cinema commerciale mantenendo sempre un’aura irregolare e imprevedibile, spesso più grande dei film stessi.

Sul fronte europeo, il cinema francese ha perso Bertrand Blier, autore corrosivo di opere come Buffet freddo e Troppo bella per te, capace di trasformare la provocazione in una forma di analisi sociale. In Italia, il 2025 ha visto la scomparsa di Gianfranco Barra, volto amatissimo del cinema di genere e della commedia, presente in titoli come Il marchese del Grillo e Pane, amore e…, e di Angelo Longoni, autore sensibile tra cinema, teatro e televisione.

La televisione americana ha salutato Leslie Charleson, storica Monica Quartermaine di General Hospital, e Anthony Geary, leggendario Luke Spencer della stessa serie, segnando la fine di un’epoca della soap opera classica.

Il cinema internazionale ha perso anche Tatsuya Nakadai, volto fondamentale del cinema di Kurosawa in film come Ran e Kagemusha, interprete di una recitazione rigorosa e tragica che ha definito il cinema giapponese moderno.

david lynchTra gli attori di culto spiccano le scomparse di Udo Kier, presenza iconica del cinema d’autore e di genere da Suspiria a Melancholia, e di Michael Madsen, volto indissolubile del cinema di Quentin Tarantino, in particolare in Le iene e Kill Bill.

Il 2025 ha visto anche l’addio a Richard Chamberlain, protagonista di Uccelli di rovo e Shōgun, simbolo della grande serialità televisiva degli anni Ottanta, e a Diane Keaton, indimenticabile musa di Woody Allen in Io e Annie e figura centrale del cinema americano contemporaneo.

Chiudono questo doloroso elenco June Lockhart, amata per Lost in Space e Lassie, Diane Ladd, intensa interprete di Cuore selvaggio, e Sally Kirkland, candidata all’Oscar per Anna.

A completare quel quadro già segnato da grandi assenze, il 2025 ha visto spegnersi anche altre figure decisive che, pur appartenendo a percorsi e cinematografie diverse, hanno contribuito in modo sostanziale all’evoluzione del linguaggio audiovisivo: il regista statunitense Jonathan Kaplan, capace di coniugare impegno civile e tensione narrativa in opere come Sotto accusa e di lasciare un’impronta duratura anche nella serialità con E.R. – Medici in prima linea.

Il cineasta iraniano Bahram Beyzaie, intellettuale rigoroso e autore di Bashu, il piccolo straniero, film-simbolo sull’identità e lo sradicamento; lo sceneggiatore e regista indipendente Jeff Baena, voce personale del cinema americano contemporaneo, noto per Life After Beth e The Little Hours, capace di mescolare ironia, malinconia e deviazioni di genere.

E poi l’artista e regista Robert Wilson, figura cardine della sperimentazione visiva internazionale, il cui lavoro ha influenzato profondamente anche il cinema più attento alla composizione dell’immagine e al tempo della visione; e l’attore e regista italiano Alberto Posse, presenza costante e trasversale tra teatro, televisione e cinema, rappresentativo di una generazione che ha fatto della versatilità il proprio tratto distintivo.

Il 2025 resterà così impresso come un anno di transizione e di memoria, in cui il cinema ha dovuto fare i conti con la scomparsa di molte delle sue voci più riconoscibili. Ma proprio attraverso i loro film, le loro serie e le immagini che ci hanno lasciato, queste figure continuano a vivere, a parlare e a definire ciò che il cinema è stato – e ciò che continuerà a essere.

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