Titolo originale: Stranger Things , uscita: 15-07-2016. Stagioni: 5.
Stranger Things 5: i Duffer spiegano perché i Demogorgoni erano assenti dalla battaglia finale
07/01/2026 news di Stella Delmattino
Un'idea di fondo un po' raffazzonata

Il finale di Stranger Things ha finalmente portato allo scontro definitivo con Vecna, catapultando gli eroi nell’Abisso per un confronto surreale e visivamente estremo, che avrebbe dovuto rappresentare l’apice assoluto della serie. La battaglia si estende nella dimensione alternativa, affonda nella psiche frammentata di Vecna e scatena una versione mostruosa e aracnoide del Mind Flayer.
Quello che non c’è, però, è proprio ciò che molti fan si aspettavano di vedere comparire da un momento all’altro: i Demogorgoni. Nessun Demodog. Nessun esercito di creature. E ora i fratelli Duffer hanno spiegato il perché.
Nel corso della serie, queste creature sono sempre state la fanteria di Vecna, i suoi soldati d’assalto. La loro assenza nello scontro più importante dell’intero show è quindi saltata subito all’occhio.
In una recente intervista con The Wrap, Matt e Ross Duffer hanno chiarito che la battaglia finale doveva cogliere Vecna completamente di sorpresa. Secondo Matt, il villain non avrebbe avuto il tempo materiale di scatenare un esercito.
«In sostanza, Vecna non si aspettava minimamente questo attacco a sorpresa sul suo territorio. Non avrebbe mai potuto immaginarlo. I demogorgoni sono lì da qualche parte, ma ci è sembrato più giusto che, avendo il Mind Flayer in versione gigante, non avesse bisogno dei “demos”. Questa volta se ne occupa lui in prima persona.»
Una spiegazione che, a molti, suona un po’ comoda. Perché Vecna ha sempre avuto bisogno dei Demogorgoni. Perché smettere proprio ora?
Matt ha poi aggiunto che l’Abisso non è esattamente popolato come una città:
«È un pianeta enorme e desolato. Nella stagione 4 vediamo Henry vagare e intravedere un demogorgone in lontananza, ma non è che vivano in villaggi. Non c’è una civiltà organizzata lassù.»
A livello di lore, il discorso può anche reggere. Ma arriva poi la motivazione più “terra terra”, e anche la più controversa: la demo fatigue.
«Ne abbiamo parlato e ci siamo detti che forse avevamo già fatto tutto quello che volevamo fare con loro. Volevamo mantenere il focus su Vecna e sul Mind Flayer.»
In altre parole: i Demogorgoni sarebbero stati messi da parte per stanchezza creativa. Una scelta che rischia di irritare parecchi fan, soprattutto considerando che si trattava dell’ultimo capitolo e che, teoricamente, “tutto era permesso”.
I Duffer hanno anche rivelato un’idea ancora più inquietante poi scartata: una distesa di uova di Demogorgone in stile Aliens – Scontro Finale.
«Avevamo pensato a un campo pieno di uova, molto “Aliens”. .»
Una sequenza del genere avrebbe reso l’Abisso più vivo, più pericoloso, più organico, anche senza coinvolgere direttamente le creature nella battaglia.
Il risultato finale resta spettacolare, emotivo e visivamente potente. Ma è difficile ignorare la sensazione che, sul piano della posta in gioco, si sia giocato fin troppo in sicurezza. Chiamarla “demo fatigue” suona più come una scorciatoia che come una vera scelta narrativa, soprattutto per una serie che ha sempre fatto dell’eccesso e del rischio il suo marchio di fabbrica.
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