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5 aprile 2017

Shining: sceneggiatrice e produttore svelano il significato della fotografia finale e della pallina da tennis

Diane Johnson e Jan Harlan e hanno deciso di fare un po’ di chiarezza su alcune sequenze chiave e su come le aveva intese Stanley Kubrick

5 aprile 2017

Recentemente abbiamo condiviso alcune informazioni interessanti per quanto riguarda i finali mai girati di Shining cui aveva pensato in un primo momento Stanely Kubrick nel 1980. La scena conclusiva che è rimasta però nel film è ricordata per la misteriosa e inspiegabile fotografia in bianco e nero sulla parete in cui vediamo Jack Nicholson / Jack Torrance celebrare una festa di Capodanno.

La sceneggiatrice della pellicola Diane Johnson nel corso della lunga intervista ha aggiunto che la “foto è sempre stata presente nel finale.” Allora, qual è la spiegazione della sua presenza alla fine e del perché vi è raffigurato il protagonista? Questa la spiegazione:

C’è una spiegazione per la foto, anche se è un po’ strana e paradossale perché è reale e irreale – l’idea che Jack fosse sempre stato nell’hotel, in qualche precedente incarnazione. Jack era in qualche modo stato la creatura della struttura attraverso la reincarnazione. Allo stesso tempo, siamo destinati a viverlo “in questo preciso momento.” Non c’è soluzione, è destinato a essere magico.

Shining finaleCi sono comunque molte cose in Shining che in realtà non hanno senso e che sollevano svariate domande, anche se la soluzione a tutte sembra essere che il film racconta una storia soprannaturale con elementi magici e come tale va preso quello che compare sullo schermo. Il produttore Jan Harlan ha dichiarato:

Per la pallina da tennis è la stessa cosa, come per la fotografia – è inspiegabile. Rende Stuart Ullman un altro elemento fantasma. Era lui il fantasma all’inizio? Il film è abbastanza complesso perché nulla viene spiegato. Questa volontà di non spiegare è ciò che ha reso le cose difficili per il film inizialmente. Non fu un enorme successo. Ora tutti pensano che sia il miglior film horror mai girato o qualcosa del genere. Ma quando uscì il pubblico si aspettava un film horror con una soluzione, con una spiegazione. Il fatto che gli spettatori rimanessero perplessi era esattamente ciò che Stanley Kubrick voleva … Ma Stanley era in realtà molto triste per aver letto erroneamente il pubblico, pensando che potessero convivere coi rompicapo e senza risposte …

Il produttore aggiunge che molte di queste domande e preoccupazioni erano state sollevate durante le riprese dai membri del cast:

shining tennisMolto spesso i membri della troupe gli chiedevano: ‘Puoi spiegarmelo?’ Ma lui rispondeva: ‘Non ho mai spiegato niente. Non lo capisco nemmeno io stesso. E’ un film di fantasmi!‘ … Non è un film con un messaggio serioso. So che molte persone pensano che sia impossibile che Kubrick abbia girato un film che non contenesse grandi messaggi e così una quantità enorme di [teorie sono state] inventate. Mentre era in vita tutto ciò era rimasto relativamente tranquillo. Dopo la sua morte, queste [teorie] spuntarono fuori, alcune erano divertenti, e in parte offensive. La più offensiva era l’idea che Shining sia un film sull’Olocausto. Questo è oltraggioso. Questo è un insulto a Kubrick, che avrebbe trattato il crimine più grave nella storia dell’umanità in modo così leggero, e anche un insulto alle vittime dell’Olocausto. Le altre idee sono molto più innocue, dove viene attribuito un profondo significato agli errori di continuità.

Kubrick, ovviamente, utilizzò un metodo di lavoro piuttosto peculiare mentre stava realizzando Shining, e funzionò. Shining è considerato uno dei più grandi horror psicologici mai realizzati e sicuramente il non dare risposte di alcun tipo, lasciando gli spettatori nel dubbio, ha contribuito a renderlo immortale.

Di seguito un raro filmato tratto dal dietro le quinte:

Articolo
Shining: sceneggiatrice e produttore svelano il significato della fotografia finale e della pallina da tennis
Titolo
Shining: sceneggiatrice e produttore svelano il significato della fotografia finale e della pallina da tennis
Descrizione
Diane Johnson e Jan Harlan e hanno deciso di fare un po' di chiarezza su alcune sequenze chiave e su come le aveva intese Stanley Kubrick
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Il Cineocchio
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