<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gabriele Giola | Il Cineocchio</title>
	<atom:link href="https://www.ilcineocchio.it/author/gabriele-giola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilcineocchio.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Dec 2024 20:35:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Riflessione: Games Week &#038; Cartoomics 2024, tre giorni tra fumetti, ospiti internazionali e qualche criticità</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/cinema/riflessione-games-week-cartoomics-2024-tre-giorni-tra-fumetti-ospiti/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/cinema/riflessione-games-week-cartoomics-2024-tre-giorni-tra-fumetti-ospiti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Giola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 19:05:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[riflessione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=cinema&#038;p=305056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un’edizione rinnovata che punta sui grandi autori, bilancia comics e games e guarda al futuro con nuovi obiettivi, ma le cose da migliore non sono poche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/riflessione-games-week-cartoomics-2024-tre-giorni-tra-fumetti-ospiti/">Riflessione: Games Week &#038; Cartoomics 2024, tre giorni tra fumetti, ospiti internazionali e qualche criticità</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>22-23-24 novembre scorsi</strong> si è tenuta la nuova edizione del <strong>Cartoomics</strong> all’interno della <strong>Games Week</strong> (<strong>MGW&amp;CMX</strong>), e come ormai da qualche anno accade la <strong>fiera del fumetto</strong> milanese è stata inserita all’interno della <strong>Games Week</strong>, dunque è stata spostata a neanche un mese da <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, anziché marzo.</p>
<p>Dopo anni in cui la parte <strong>comics</strong> faticava a trovare il suo spazio perché fagocitata dalla quella dei <strong>games</strong>, sembra che con quest’anno la manifestazione abbia aggiustato il tiro e abbia dato il giusto spazio anche alla parte dei <strong>comics</strong>. Anzi, a essere onesti, ho trovato la zona <strong>games</strong> in qualche modo sottotono o perlomeno depotenziata rispetto allo scorso anno. Sicuramente la presenza delle <strong>case editrici</strong> e di una <strong>artist alley</strong> ha reso la fiera degna di essere considerata una vera e propria <strong>fiera del fumetto</strong>.</p>
<p>Forse il passo successivo potrebbe essere quello di creare una <strong>mostra espositiva</strong>, sempre che poi il risultato non diventi quello di una mera esposizione di stampe, e non di <strong>originali</strong>, di <strong>tavole</strong> o di <strong>disegni</strong> o di oggettistica varia, come sta accadendo in pseudo fiere del <strong>fumetto</strong> organizzate in piccole città, quando va bene, o in paesi sperduti. Ricordo la <strong>Cartoomics</strong> quando era ancora nella vecchia fiera di Milano dove potevi perderci perfino una giornata intera, tante che erano, a vedere le <strong>tavole originali</strong> esposte prima di accedere agli stand degli <strong>editori</strong> e dei <strong>commercianti</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-305076" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-5-300x200.jpg" alt="Games Week &amp; Cartoomics 2024 (5)" width="351" height="234" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-5-300x200.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-5-1152x768.jpg 1152w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-5-768x512.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-5-1536x1023.jpg 1536w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-5.jpg 1600w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" />Occorre far presente che la <strong>mancanza di stand di fumetti di antiquariato o usati</strong> si fa sentire al punto che la domenica diventa praticamente impossibile trovare in tutta la fiera, ed è paradossale questo, una qualsiasi <em><strong>white cover</strong></em> da potersi far disegnare in quanto allo stand della <strong>Panini</strong> tutte quelle portate in fiera, ed erano quelle degli <strong>X-Men</strong>, erano andate esaurite dalla sera del giorno precedente.</p>
<p>Gli <strong>spazi</strong> costano e sicuramente questo finisce per influenzare gli <strong>stand</strong> dei privati che presenziano la fiera. La maggior parte di questi sono ormai dediti alla oggettistica/gadget a tema <strong>manga</strong>; questo ormai è l’andazzo da anni. In questa edizione pure uno stand da parrucchiere per <strong>cosplay</strong> (!)</p>
<p>Tornando invece al lato <strong>fumetto</strong>, è innegabile che la parte del leone l&#8217;ha fatta <strong>Saldapress</strong>, <strong>J-pop</strong>, <strong>Gigaciao</strong> e <strong>Panini Comics</strong>, i quali hanno portato diversi importanti autori che neanche a <strong>Lucca</strong> si son mai visti.</p>
<p>Iniziamo da <strong>Saldapress</strong> che ormai con l’universo <strong>Energon</strong>, iniziato a <strong>Bergamo Comicon</strong> (che quest’anno incredibilmente non ci ha concesso i pass stampa, confidiamo però nel prossimo) e che a Milano portava una edizione speciale in solo cento copie numerate di <strong>Transformers vol.1</strong>, è riuscita a creare un <strong>fandom</strong> italiano che (forse) nessuna altra casa editrice italiana sarebbe riuscita in questa impresa, come anche ribadito di persona a <strong>Francesco Gualdi</strong>, la persona che oggi si occupa di tutta la parte social di <strong>Saldapress</strong> dopo <strong>Jacopo Masini</strong> ora in <strong>Coconino Press</strong>.</p>
<p>L’autore internazionale che hanno portato è stato <strong>Martin Simmonds</strong>, autore di <em>Universal Monster: Dracula</em> per la casa editrice di Reggio Emilia e di alcune delle più belle <strong>cover</strong> per <strong>Marvel</strong> e <strong>DC</strong> degli ultimi anni, il quale per tre giorni si è prodigato in lunghe sessioni di <strong>firmacopie</strong>; pure il primo giorno che a causa di un errore erano state prese le prenotazioni su due orari quando in realtà il venerdì vi era soltanto la sessione pomeridiana e non anche mattutina: dico solo che in orario di chiusura fiera era ancora a disegnare. Oltre a lui, <strong>Daniele Di Nicuolo</strong>, <strong>Andrea Milana</strong> e <strong>Marco Ferrari</strong>, bellissimi sketch quest’ultimo.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-305074 alignleft" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-3-300x200.jpg" alt="Games Week &amp; Cartoomics 2024 (3)" width="350" height="233" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-3-300x200.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-3-1152x768.jpg 1152w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-3-768x512.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-3.jpg 2048w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" />Mentre per i <strong>manga</strong> era presente l’autrice di <em>Se la mia idol preferita arrivasse al Budokan</em>, ovvero <strong>Auri Hirao</strong>, la quale non si è limitata a realizzare dei semplici <strong>shikishi</strong> ma dei veri e propri disegni. Addirittura la domenica mattina, con tanto di stupore di chi era in coda per accedere alle prenotazioni dei <strong>firmacopie</strong>, ci si è imbattuti in una ragazza, <strong>Ayumi</strong>, partita dal Giappone per poter incontrare la mangaka.</p>
<p>Anche <strong>J-pop</strong>, la casa editrice di manga di Milano, ha portato un ospite davvero importante: <strong>Hiroyuki Eto</strong>, ovvero l’autore di <em>Guru Guru il girotondo della magia</em>.</p>
<p>Così come <strong>Shizuka</strong>, l’autore del bellissimo <em>Blue Giant</em>, ospite lo scorso anno, anche <strong>Eto</strong> si è dimostrato felice e particolarmente coinvolto dal clima di festa tributatogli degli appassionati. Il maestro realizzava dei piccoli <strong>doodle</strong> su una stampa in A5 realizzata apposta per l’evento. Per il <strong>firmacopie</strong> era richiesto l’acquisto della divertente variant di <em>Guru Guru</em>, peccato non fosse possibile farla firmare da <strong>Eto</strong>.</p>
<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
<div class="min-h-8 text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words text-start [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="698ac9dc-a11a-49f5-9eb9-b6753ccccbf5" data-message-model-slug="gpt-4o">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]">
<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light">
<p>Altro autore internazionale del momento, soprattutto in Italia a seguito dell’uscita della storia di “Zio Paperone e il decino dell’infinito”, di cui è lo sceneggiatore, è stato <strong>Jason Aaron</strong>, ospite di Panini Comics, per la promozione del rilancio editoriale delle <strong>Tartarughe Ninja</strong>.</p>
<p>In questo caso mi ha molto stupito vedere quanti ragazzi e ragazze, soprattutto giovani, avessero con sé l’albo di <strong>Zio Paperone</strong> da farsi firmare in mezzo ai vari <strong>Thor</strong> del ciclo di <strong>Aaron</strong>. Una conferma di quanto, almeno in Italia, sia stata ben accolta, almeno nel numero di copie vendute, questa storia. Basti dire che già il venerdì mattina, poco dopo l’apertura al pubblico della fiera, erano stati polverizzati i 100 tagliandi che consentivano l’accesso al <strong>firmacopie</strong> di 3 volumi.</p>
<p>Oltre all’autore di <em>La Potente Thor</em>, erano presenti i due disegnatori <strong>Marvel</strong> del momento, ovvero <strong>Pepe Larraz</strong> e <strong>Valerio Schiti</strong>, il primo impegnato nella promozione della serie <em>Blood Hunt</em> e il secondo invece per la serie <em>G.O.D.S.</em>, il nuovo fumetto di <strong>Hickman</strong>. Onore al merito a <strong>Valerio</strong>, che si è prodigato in lunghe sessioni di <strong>sketch</strong> per accontentare il maggior numero di persone.</p>
<p>Non è mancato neanche il parterre <strong>Disney</strong>, capitanato da <strong>Corrado Mastantuono</strong>, autore della variant di <em>Topolino n. 3600</em> apposita per la fiera, <strong>Pastrovicchio</strong> e <strong>Perissinotto</strong>, impegnati nella promozione della loro “marvellizzazione” dei personaggi <strong>Disney</strong>, e <strong>Claudio Sciarrone</strong>, ormai presenza quasi fissa in tutte le fiere.</p>
<p><strong><img decoding="async" class="alignright wp-image-305075" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-4-300x200.jpg" alt="Games Week &amp; Cartoomics 2024 (4)" width="351" height="234" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-4-300x200.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-4-1152x768.jpg 1152w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-4-768x512.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-4-1536x1025.jpg 1536w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-4.jpg 2048w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" />Tunuè</strong>, la casa editrice di Latina, ha portato <strong>Giulio Rincione</strong> col suo secondo capitolo di <em>Dirt</em> e la ristampa del primo volume, in quanto era uscito per la defunta <strong>Shockdom</strong>.</p>
<p>Purtroppo devo ammettere che <strong>Astorina</strong> è stata relegata in un posto che, se non te lo diceva esattamente qualcuno, non ti ci saresti mai imbattuto; peccato perché avevano anche <strong>Silvia Ziche</strong> come ospite.</p>
<p>Presente anche un banchetto della neonata casa editrice <strong>Musubi Edizioni</strong>, che ha portato una edizione <em>variant</em> in 200 copie del loro nuovo manga <em>Wistoria</em>, di cui tra l’altro ho avuto la fortuna di acquistare l’ultima copia la domenica poco prima che chiudesse la fiera.</p>
<p>Ottima cosa aver messo l’area dei <strong>talk</strong> nel padiglione adiacente: è il primo anno che si riesce a seguire gli incontri senza il frastuono della <strong>Umbrella</strong> o della musica tunz tunz in sottofondo.</p>
<p>La <strong>artist alley</strong>, più grande dello scorso anno, ospitava nomi come <strong>Francesco Manna</strong>, <strong>Giovanni Timpano</strong>, <strong>Elena Casagrande</strong>, <strong>Lorenzo Pastrovicchio</strong>, <strong>Giada Perissinotto</strong>, <strong>Alberto Dal Lago</strong> e il team di autori bergamaschi. La maggior parte dei collezionisti erano giunti per <strong>Pepe Larraz</strong>, il quale però faceva solamente sei disegni (<strong>head sketch</strong>, nello specifico) al giorno e solamente nel tardo pomeriggio. Saluto l’amico Paolo che il sabato, assieme ad altri “pazienti” cinque, è stato fino alle 18.00 per non perdere il posto.</p>
<p>Per restare in tema di <strong>code</strong>, impossibile non citare quelle interminabili per <strong>Takahiro Yoshimatsu</strong> e <strong>Shinji Mikami</strong>, ospiti della fiera. Sul secondo, l’autore di <em>Resident Evil</em>, non ho tanto da dire in quanto non ho avuto purtroppo modo di incontrarlo. Mentre sul primo posso tranquillamente confermare le quattro ore di fila per avere la firma e un piccolo <strong>doodle</strong> sullo <strong>shikishi</strong> con cui si veniva omaggiati. Il primo giorno 100 persone, poi dal secondo dimezzati, suppongo per questioni di tempo.</p>
<p>Diciamo che la gestione non è stata proprio efficientissima: lasciare piantonate<strong> 100 persone in coda</strong> davanti al tavolo, prima per ritirare il biglietto e dopo per accedere alla sessione di firma, non è stato il massimo della vita sia perché non c’era uno spazio dedicato sia perché di fatto non hai modo di fare altro in fiera in quelle ore se non attendere che arrivi il tuo turno. La gestione della domenica è stata quella più efficace o forse semplicemente perché c’era molta meno gente del sabato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-305073 alignleft" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-2-300x200.jpg" alt="Games Week &amp; Cartoomics 2024 (2)" width="351" height="234" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-2-300x200.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-2-768x512.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2024/12/Games-Week-Cartoomics-2024-2.jpg 810w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" />Sicuramente lo <strong>sciopero dei treni</strong> ha influito sul numero dei visitatori della domenica. Son certo che se non ci fosse stato lo sciopero del principale mezzo di trasporto pubblico ci sarebbero stati molti più visitatori.</p>
<p>Per concludere, nel complesso migliore edizione da quando le due anime, <strong>comics</strong> e <strong>games</strong>, sono state unite assieme. Come detto nelle righe precedenti, sicuramente il risultato di questo è in quasi tutto ascrivibile agli <strong>autori</strong> presenti, sia internazionali ma anche italiani, ospiti delle <strong>case editrici</strong> già citate e della fiera stessa e alla loro disponibilità che oggigiorno è sempre più merce rara.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte <em><strong>movies</strong></em>, è stato confermato il <strong>Fantasticon</strong> anche quest’anno ma con una formula diversa da quella del 2023, che aveva puntato decisamente sull’horror (ricordiamo l’anteprima di <em>The Well</em> di <strong>Federico Zampaglione</strong> e la presenza di <strong>Dario Argento</strong> l’ultimo giorno, oltre a diversi titoli di genere proiettati ogni giorno), e sul <em><strong>cinecomic</strong></em>, con il terzo capitolo del <em>Diabolik</em> dei <strong>Manetti Bros.</strong> dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, e gli anime.</p>
<p>Il taglio di quest’anno, diciamo più autoriale nella scelta dei film e molto improntato sulle serie TV, oltre a un concorso di cortometraggi, non è sembrato riuscire sempre a coinvolgere appieno il pubblico. Mi spiego: va bene parlare di <strong>AI</strong>, ma occorre ammettere che aver proposto <em>La Bête</em> (<em>La Bestia</em>) di <strong>Bertrand Bonello</strong> in versione originale sottotitolata il pomeriggio antecedente il primo giorno di fiera è stato forse un po’ troppo ardito.</p>
<p>Vero che il giovedì il tempo su Milano non è stato dei più favorevoli, addirittura fiocchi di neve dal cielo, ma non credo che anche sotto un raggiante sole estivo sarebbe cambiato qualcosa nel numero di spettatori. L’augurio è che il <strong>Fantasticon</strong> venga confermato anche per il prossimo anno ma si presenti nuovamente con una identità più precisa, che non vuol dire tornare per forza all’horror o fare scelte più mainstream, e che riesca ad attrarre il pubblico di una <strong>fiera di fumetto</strong> e/o di videogiochi.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/riflessione-games-week-cartoomics-2024-tre-giorni-tra-fumetti-ospiti/">Riflessione: Games Week &#038; Cartoomics 2024, tre giorni tra fumetti, ospiti internazionali e qualche criticità</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/cinema/riflessione-games-week-cartoomics-2024-tre-giorni-tra-fumetti-ospiti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dossier: un lungo giorno al Parma Film Festival 2023</title>
		<link>https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-un-lungo-giorno-al-parma-film-festival-2023/</link>
					<comments>https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-un-lungo-giorno-al-parma-film-festival-2023/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Giola]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 18:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azione & Avventura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilcineocchio.it/?post_type=cinema&#038;p=296395</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nostro resoconto degli incontri con Lino Guanciale, Enzo D'Alò e Leo Ortolani</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-un-lungo-giorno-al-parma-film-festival-2023/">Dossier: un lungo giorno al Parma Film Festival 2023</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa si è conclusa la 26ema edizione del <strong>Parma Film Festival</strong>. L’immagine promozionale del festival di quest’anno è stata affidata al disegnatore <strong>Leo Ortolani</strong>, nato a Pisa ma cresciuto da sempre a Parma.</p>
<p>Partito il 9 novembre con il docufilm realizzato per le celebrazioni del 50° anno dal <strong><em>Live at Pompeii</em></strong> dei Pink Floyd, il festival è entrato a pieno regime l’11 novembre con la presenza in sala del regista Giorgio Diritti per poi nella giornata successiva offrire una vera e propria <em>full immersion</em> di visioni.</p>
<p>Andando con ordine, la domenica 12 novembre ha visto la presenza al mattino presso il cinema Astra di Parma del regista Enzo D’Alò per la presentazione in anteprima del suo nuovo film <strong>Mary e lo spirito di mezzanotte </strong>(<a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/mary-e-lo-spirito-di-mezzanotte-la-recensione-del-film-animato-diretto-da-enzo-dalo/" target="_blank" rel="noopener">la nostra recensione</a>).</p>
<p>Il film, che è candidato agli <em>European Film Awards</em> nella categoria Miglior film d&#8217;animazione, è frutto di una coproduzione tra Italia e Irlanda.</p>
<p>Basta l’inizio del film, un chiaro omaggio a <strong>La gabbianella e il gatto</strong> (1998), a immergerci nell’ambientazione del film, stavolta siamo in Irlanda. Il film è infatti preso dal libro “La gita di mezzanotte” di Roddy Doyle, che si ritaglia pure un simpatico cammeo, ovviamente animato, nel film. Seguiamo sullo schermo l’incedere di un riccio e poi facciamo subito conoscenza di Mary.</p>
<p><a href="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-Dalo.jpg" rel="lightbox" title="Dossier: un lungo giorno al Parma Film Festival 2023"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-296423" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-Dalo-300x399.jpg" alt="Parma Film Festival 2023 D'alò" width="300" height="399" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-Dalo-300x399.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-Dalo.jpg 752w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa è brevemente la trama: Mary, la protagonista della pellicola, è una bambina di undici anni appassionata alla cucina ed ha una nonna che la sostiene nella sua passione anche quando degli esaminatori saccenti tanto di moda oggigiorno non apprezzano i suoi piatti. Quando però la nonna, ormai anziana, subisce un ricovero in ospedale Mary rimane sconvolta ed aumenta nei suoi confronti le attenzioni da nipote. Ed è a questo punto, senza svelare oltre, che una misteriosa giovane donna compare all&#8217;improvviso sul suo cammino e la porterà verso strade non ancora percorse.</p>
<p>Appare quindi il tema del cammino inteso sia come una strada di paese da percorrere, e nel film è narrato proprio come viaggio in macchina, sia come metafora del percorso di crescita di un individuo, in questo caso di Mary, la bambina protagonista.</p>
<p>Percorso che alla fine di tutto la porterà a crescere, a essere più matura.</p>
<p>Il centro del film è però rappresentato e raccontato da quei legami familiari che riescono a conferire al film una sua forte mediterraneità, nonostante l’ambientazione del film sia l’Irlanda.</p>
<p>Legami tra una nipote e una nonna, tra una figlia e una mamma, tra una bambina e una sua nuova amica.</p>
<p>Dunque, <strong>un film non solo per i più piccoli ma per tutti</strong>. Per chi è stato bambino/a, per chi è stato genitore e per chi è stato nonno/a o per chi dovrà ancora esserlo.</p>
<p>Perché il cuore del film sta proprio nel legame tra una nipote e sua nonna. Di come una misteriosa giovane donna accompagnerà e legherà tre generazioni di una famiglia. Per chi aveva apprezzato <strong>Coco</strong> (Disney/Pixar, 2017) sicuramente è una visione consigliata.</p>
<p>Analisi del film a parte, occorre però fare i complimenti agli organizzatori per essere riusciti a <strong>riempire una sala di bambini</strong>. Non era scontato. Anche perché, al termine della proiezione, Enzo D’Alò si è trattenuto per <strong>un Q&amp;A</strong> proprio con i giovani spettatori, i quali oltre a sincere e spontanee domande sui personaggi del film, come ad esempio quanti anni avesse la protagonista Mary, hanno in alcuni casi portato all’evidenza curiosità sul film e notato particolari nascosti nella storia che solo uno spettatore attento avrebbe potuto cogliere.</p>
<p>Domande che hanno pure portato il buon D’Alò a giustificare il titolo del film, ovvero <strong>Mary e lo spirito di mezzanotte</strong>, quando il romanzo nella versione in italiano reca per titolo “La gita di mezzanotte”, ma la parte più divertente deve ancora venire, perché la traduzione letterale del libro di R. Doyle, ovvero “A greyhound of a girl”, suonerebbe in italiano come “Un levriero di una ragazza”.</p>
<p>Giusto dire che Enzo D’Alò si è poi concesso pure un lungo firmacopie delle cartoline del film per tutti i presenti che desideravano avere un ricordo della giornata. <strong>Davvero generoso</strong>.</p>
<p><a href="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-3.jpg" rel="lightbox" title="Dossier: un lungo giorno al Parma Film Festival 2023"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-296422 alignleft" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-3-300x399.jpg" alt="Parma Film Festival 2023 (3)" width="300" height="399" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-3-300x399.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-3.jpg 752w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il pomeriggio, stavolta presso il Cinema D’Azeglio, è stato invece dedicato all’attore <strong>Lino Guanciale</strong>.</p>
<p>Inutile dire che la sala del piccolo Cineclub vicino al centro di Parma fosse piena, soprattutto donne, con prenotazioni andate esaurite lo stesso giorno di apertura iscrizioni. Pubblico, e lo si è visto poi nelle domande in sala, che segue Lino anche per il suo lavoro a teatro e non solo per la parte più <em>mainstream</em> e recente della sua carriera.</p>
<p>Motivo della presenza dell’attore in quel di Parma era il ritiro del premio come miglior serie italiana a <strong>Un’estate fa</strong> (Sky Original, 2023), di cui appunto Lino Guanciale è l’interprete principale.</p>
<p>Dopo un’introduzione con la visione del trailer della serie (prima stagione 8 episodi), è partito il talk e la consegna del premio. Premio che occorre dire consisteva nella riproduzione esatta della “statuetta degli Oscar con le fattezze di Barbie” presente al centro della locandina del festival disegnata da Leo Ortolani.</p>
<p>Momento divertente è stata proprio la premiazione, quando Lino Guanciale ha affermato che sicuramente si trattava del miglior premio, inteso proprio come oggetto, ricevuto sino a quel momento.</p>
<p>Quello che sulla carta del programma doveva essere un veloce incontro e ritiro premio si è invece trasformato in una lunga e piacevole intervista nella quale Lino ha raccontato di sé, di quando ero bambino e trovò nel teatro la strada per vincere la sua timidezza, la scoperta del cinema e della fiction inizialmente snobbate da lui cresciuto “<strong>a pane e teatro</strong>” ma che poi, una volta entratoci, lo hanno reso riconoscibile da tantissime persone e che gli ha dato la popolarità oppure della scelta ragionata di non fare mai lo stesso ruolo. Sarebbe davvero lungo, e non renderebbe appieno l’emozione, scrivere cosa è stato detto da Lino durante i quasi sessanta minuti di intervista, o meglio di racconto, perché Lino si è davvero raccontato al pubblico.</p>
<p><strong>Basterebbe citare il “racconto” del suo rapporto con Parma</strong>, la prima città dove ha portato il teatro nelle scuole, gli anni al Teatro Due quando era agli inizi di carriera, le persone che lo hanno aiutato ospitandolo&#8230; Non a caso ho utilizzato la parola racconto, perché è da questo che il pubblico è stato rapito. Non dimentichiamoci che Lino viene dal teatro, e non è un caso che i più grandi attori italiani attuali di cinema (Servillo, Castellitto, Favino tanto per fare dei nomi) vengono dal teatro.</p>
<p>Voglio però citare in chiusura la risposta di Lino, alla domanda di una fan che chiedeva di cosa fosse oggi più orgoglioso fra le tante cose fatte. Dopo un solo secondo di esitazione, è arrivata subito la risposta “<em>Non ho dubbi, se dovessi dirti la cosa di cui sono più orgoglioso è avere dato visibilità a </em><em>UNHCR</em>“. A questo punto Lino ha raccontato del suo viaggio in Libano, le tende, l’incontro con Ahmed, un giovane padre di famiglia e del suo &#8220;<em>People clicks my videos</em>&#8220;. Lunghi applausi dalla sala.</p>
<p>Al termine dell’incontro, e finché non è calato il buio della sera e dell’orario di cena, serie di foto con le numerose fan, di cui alcune venute pure fin da Genova, che non volevano altro che immortalarsi in uno scatto con loro attore del cuore.</p>
<p><a href="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-2.jpg" rel="lightbox" title="Dossier: un lungo giorno al Parma Film Festival 2023"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-296421" src="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-2-300x226.jpg" alt="Parma Film Festival 2023 (2)" width="342" height="258" srcset="https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-2-300x226.jpg 300w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-2-1152x868.jpg 1152w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-2-768x579.jpg 768w, https://www.ilcineocchio.it/cine/wp-content/uploads/2023/12/Parma-Film-Festival-2023-2.jpg 1326w" sizes="(max-width: 342px) 100vw, 342px" /></a>Arriva la sera e si torna al cinema Astra, è il momento di Leo Ortolani, l’autore parmense del già citato manifesto dell’edizione 2023.</p>
<p>L’incontro parte alle 18:45 ed ha per titolo “<strong>IL GRANDE SCHERNO: Leo Ortolani racconta il suo cinema</strong>”. Questo perché Ortolani, amante del cinema sia alto che basso, o come avrebbe detto lui stesso, bassissimo, è autore di divertenti strisce sul web a tema cinema, nelle quali realizza delle vere e proprio recensioni dei film a fumetti.</p>
<p>Si inizia spiegando l’origine del disegno del festival di quest’anno, ovvero l’immagine di una statuetta degli Oscar con le fattezze di Barbie e, dietro a lei, un fungo atomico di colore fucsia. “<em>L’idea parte dai due film di grande successo durante la stagione cinematografica 2023: Barbie e Oppenheimer. Le due opere, due sorprese commerciali per un cinema che dopo il Covid stava languendo e che improvvisamente ha fatto il botto in sala, continuano a far discutere su diversi temi, tra cui il femminismo, il patriarcato, i limiti morali della ricerca scientifica.</em>”</p>
<p>Giunge poi il momento di vedere e sentire le recensioni dal vivo. Vengono proiettate su schermo una serie di vignette e vengono lette da Leo Ortolani stesso le battute contenute nelle didascalie e <em>balloon</em>.</p>
<p>Anche in questo caso firmacopie dei libri a incontro concluso. Sono le circa le 20.00 e si conclude quella che è una delle giornate più intense del festival.</p>
<p>Il festival è poi continuato nelle giornate successive, alternando sempre le proiezioni tra il cinema Astra e D’Azeglio, salvo rare eccezioni.</p>
<p>Vi sono stati nell’ordine Emma Dante, di cui è appena uscito in sala <strong>Misericordia</strong>, con una <em>masterclass</em>; Francesco Barilli, parmense pure lui e autore del film <em>cult</em> <strong>Il profumo della signora in nero</strong> che ha presentato il suo ritorno alla regia <strong>Il paese del melodramma</strong> con Luc Merenda, attore di numerosi film di genere, citiamo fra tutti <strong>Il poliziotto è marcio</strong>, nel ruolo inedito della Morte; Linda Cariddi con il suo ultimo film <strong><a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/lultima-notte-di-amore-la-recensione-del-film-noir-diretto-da-andrea-di-stefano/" target="_blank" rel="noopener">L’ultima notte di amore</a> </strong>dove è la moglie calabrese di Pierfrancesco Favino, poliziotto prossimo alla pensione, protagonisti di un ottimo noir diretto da Andrea Di Stefano; Kasia Smutniak attualmente in tour nei cinema d’Italia per la presentazione del suo <strong>MUR</strong> documentario “<em>sul muro anti migranti</em>”; l’omaggio ad un altro autore parmense, Bernardo Bertolucci, con la proiezione del <strong>Piccolo Buddha</strong> a 30 anni esatti dall’uscita in sala in una serata evento al Teatro al Parco e per finire il debutto alla regia del giovane Montalbano Michele Riondino con <strong>Palazzina Laf</strong>, film tratto dal libro “Fumo sulla città” di Alessandro Leogrande.</p>
<p>Di seguito trovate <strong>il video saluto</strong> di Enzo D&#8217;Alò:</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/Czjq5czrqZ9/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
<div style="padding: 16px;">
<p>&nbsp;</p>
<div style="display: flex; flex-direction: row; align-items: center;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div>
<div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div>
</div>
</div>
<div style="padding: 19% 0;"></div>
<div style="display: block; height: 50px; margin: 0 auto 12px; width: 50px;"></div>
<div style="padding-top: 8px;">
<div style="color: #3897f0; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: 550; line-height: 18px;">Visualizza questo post su Instagram</div>
</div>
<div style="padding: 12.5% 0;"></div>
<div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;">
<div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div>
</div>
<div style="margin-left: 8px;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div>
<div style="width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; border-bottom: 2px solid transparent; transform: translateX(16px) translateY(-4px) rotate(30deg);"></div>
</div>
<div style="margin-left: auto;">
<div style="width: 0px; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-right: 8px solid transparent; transform: translateY(16px);"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; flex-grow: 0; height: 12px; width: 16px; transform: translateY(-4px);"></div>
<div style="width: 0; height: 0; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-left: 8px solid transparent; transform: translateY(-4px) translateX(8px);"></div>
</div>
</div>
<div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center; margin-bottom: 24px;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 224px;"></div>
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 144px;"></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/reel/Czjq5czrqZ9/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Il Cineocchio (@il_cineocchio)</a></p>
</div>
</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-un-lungo-giorno-al-parma-film-festival-2023/">Dossier: un lungo giorno al Parma Film Festival 2023</a> proviene da <a href="https://www.ilcineocchio.it">Il Cineocchio</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ilcineocchio.it/cinema/dossier-un-lungo-giorno-al-parma-film-festival-2023/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
