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Titolo originale: Suspiria, uscita: 01-02-1977. Regista: Dario Argento.

38 cose da sapere su Suspiria di Dario Argento

20/06/2018 news di Sabrina Crivelli

In attesa della versione di Luca Guadagnino, riscopriamo curiosità e indiscrezioni sulla lavorazione del classico del 1977 con Jessica Harper

Dario Argento in Suspiria (1977)

Il remake ad opera di Luca Guadagnino (Chiamami con il tuo nome) di Suspiria è in procinto di approdare nei cinema degli Stati Uniti il prossimo 2 novembre (ancora nessuna certezza invece per l’Italia) e l’uscita della nuova versione del classico di Dario Argento del 1977 ci sembra quindi l’occasione perfetta per tornare a parlare di una delle gemme più ammirate anche all’estero del nostro glorioso cinema di genere dei bei tempi.

Il film, che vedeva protagonista Jessica Harper nei panni di Suzy Bannion, affiancata da Udo Kier, Rudolf Schündler, Joan Bennett, Alida Valli, Miguel Bosé, Stefania Casini e Flavio Bucci presentava la seguente sinossi ufficiale:

Susy Brenner decise di perfezionare i suoi studi di balletto nella piu’ famosa scuola europea di danza. Scelse la celebre accademia di Friburgo. Partì un giorno alle nove di mattina dall’aeroporto di New York e giunse in Germania alle 22:45 ora locale …

Tra curiosità e aneddoti sulla produzione, esploriamo allora insieme le 38 cose da sapere su  Suspiria di Dario Argento:

1) In origine Dario Argento voleva che le allieve dell’accademia di ballo fossero più giovani, di 12 anni o meno, ma lo studio e il produttore Salvatore Argento (suo padre) glielo negarono, perché un film con protagoniste delle ragazzine con quel tasso di violenza sarebbe di sicuro stato messo al bando. Quindi il regista fu costretto ad alzare l’età, ma senza riadattare per questo la sceneggiatura. Da qui l’ingenuità dei personaggi e i dialoghi occasionalmente infantili. Venne anche predisposto che le maniglie di tutte le porte della scuole fossero venissero messe all’altezza della testa delle attrici, costringendole così ad alzare le braccia per aprirle, proprio come fossero bambine.

2) L’interprete di Elena Markos – ovvero Mater Suspiriorum, la Madre dei Sospiri – non venne accreditata. Secondo Jessica Harper, era una ex-prostituta novantenne che il regista Dario Argento aveva trovato per le strade di Roma.

3) Il regista compose la terrificante colonna sonora di Suspiria con la band dei Goblin e la suonò a tutto volume sul set per turbare il cast e suscitare performance davvero dense di terrore.

4) Dario Argento è stato ispirato a realizzare il film dalla nonna di Daria Nicolodi, che gli raccontò  di essere fuggita da un conservatorio tedesco perché lì si praticava segretamente la stregoneria.

5) Il regista ha voluto che il direttore della fotografia Luciano Tovoli guardasse Biancaneve e i sette nani della Disney (1937) per avere idea della gamma di colori da utilizzare nel film.

6) Secondo Jessica Harper, dato che Suspiria sarebbe stato doppiato dopo le riprese principali, il suono raramente venne registrato mentre si girava. L’attrice ha a tal proposito raccontato che le fece uno strano effetto trovarsi sul set mentre riprendevano una sequenza e sentire al contempo in sottofondo il suono di un carpentiere che martellava lavorando su un altro set accanto.

7) Dario Argento ingaggiò Jessica Harper per il ruolo da protagonista dopo averne visto il debutto in Il fantasma del palcoscenico (Phantom of the Paradise) di Brian De Palma (1974).

8) Il regista scelse invece Joan Bennett per incarnare Madame Blanc poiché lei aveva lavorato in alcuni noir diretti da Fritz Lang, di cui lui era un grande ammiratore.

9) In principio, avrebbe dovuto avere un ruolo centrale Daria Nicolodi, che all’epoca era la fidanzata di Dario Argento e che aveva scritto la sceneggiatura di Suspiria. L’attrice alla fine – complice un infortunio – prendette parte al film però solo in due frangenti: può essere intravista nella sequenza di apertura che mostra Suzy mentre cammina per l’aeroporto (ma potrebbe anche non essere lei …), e fornisce la suadente voce a Helena Markos.

10) Mentre girava la scena in cui Suzy e Sara (Stefania Casini) nuotano nella piscina, il regista disse alle attrici di muovere l’acqua il meno possibile, per dare all’insieme una maggiore impressione di calma.

11) Marchio di fabbrica di Dario Argento: una vittima di omicidio precipita infrangendo i vetri della finestra.

12) L’entrata in scena di Udo Kier (la nostra intervista esclusiva) fu così improvvisa per lui che ebbe pochissimo tempo per leggere completamente la sceneggiatura di Suspiria quando gli fu consegnata. Dato inoltre che il film fu girato senza il sonoro e poi doppiato, un gruppo di “suggeritori” dall’equipe era sdraiata per terra, dietro la panchina di pietra dove era seduto con Jessica Harper, per ‘imboccargli’ le battute man mano che doveva pronunciarle.

13) Per il campo lungo dei “vermi” che cadono dal soffitto, la troupe ricorse a chicchi di riso.

14) Suspiria è stato l’ultimo film in cui ha recitato Joan Bennett.

15) La biografia del regista, Broken Mirrors/Broken Minds: The Dark Dreams of Dario Argento del 1991 prende il titolo da una memorabile battuta di Udo Kier nel film (in lingua originale naturalmente).

16) La voce che si sente sussurrare sulla bizzarra colonna sonora di Goblin è quella di Claudio Simonetti, il quale ha dichiarato in svariate interviste che gran parte di ciò diceva a bassa voce era del tutto privo di senso.

17) E’ il primo capitolo – seguito poi da Inferno (1980) e La terza madre (2007) – della trilogia argentiana sulle “Tre Madri”.

18) Suspiria è ambientato a Friburgo (conosciuta anche come Friburgo in Brisgovia), in Germania, ma nel doppiaggio inglese, il narratore la descrive come una diversa cittadina, ovvero la Friburgo che si trova in Svizzera. In realtà le riprese non sono state realizzate in nessuna delle due Friburgo, ma a Monaco, di cui sono visibili diversi monumenti, compresa la celebre Königsplatz (dove Daniel cammina con il suo cane di notte) e la torre BMW (dove Suzy incontra il professore).

19) Rudolf Schündler, l’attore della Germania Ovest che interpretava il Professor Milius, non sapeva parlare inglese o italiano, quindi nella scena in cui parla alla protagonista delle streghe, Jessica Harper non riusciva a capire una parola di quello che diceva lui in tedesco. Più tardi l’attrice ha raccontato che ha provato a mantenere per tutto il tempo l’espressione più possibile seria mentre cercava di non sbagliare le sue battute.

20) L’esterno dell’accademia di danza, seppur ricostruito in studio a Roma, è basato sulla Haus zum Walfisch, un edificio storico tardo gotico nel centro storico di Friburgo in Brisgovia.

21) Secondo Daria Nicolodi, il ruolo principale in Suspiria è stato scritto appositamente per lei, ma poi lo studio ha insistito sul fatto che dovesse essere un’attrice americana a interpretare la parte per rendere il film più vendibile a livello internazionale.

22) In un’intervista, Jessica Harper ha raccontato che molti degli attori parlavano lingue diverse durante le riprese, soprattutto italiani e tedeschi, fatto che ha reso a volte la comunicazione piuttosto difficile. Tuttavia, dal momento che Suspiria sarebbe stato doppiato poi in inglese per la versione americana, non è stato ritenuto un problema durante le riprese.

23) Alcuni presumono che, per ottenere la sua ricca tavolozza di colori, il film sia stato girato utilizzando l’obsoleto sistema ‘a tre strisce’ della Technicolor. Ciò però non è assolutamente vero. Nessun film girato dopo la metà degli anni ’50 è stato realizzato con questa tecnica. Suspiria è stato invece girato su normale pellicola Eastmancolor Kodak, quindi stampato utilizzando il processo Technicolor a tre strisce, impiegando una delle ultime macchine da presa di questo tipo funzionanti all’epoca. A confondere in parte le cose è stato il fatto che, nel documentario presente sull’edizione a tre DVD uscita per il 25° anniversario, mentre Luciano Tovoli spiega il processo di impressione della pellicola viene mostrato un diagramma con una Technicolor 3strip camera.

24) Nel 2008 venne annunciato un remake di Suspiria che avrebbe dovuto essere diretto da David Gordon Green (i ricordi del regista). Tuttavia, nel 2014, quest’ultimo si ritirò a causa di problemi di budget e questioni legali. Nel settembre 2015, venne quindi rivelato che a prenderne il posto sarebbe stato Luca Guadagnino e che Tilda Swinton e Dakota Johnson sarebbero state nel cast.

25) La frase latina menzionata nella versione italiana dal Professor Milius “Quoddam ubique, quoddam semper, quoddam ab omnibus creditum est“, si riferisce alla magia e si traduce con “[La magia] è quella cosa che ovunque, sempre e da tutti è creduta”.

26) Dario Argento fa un cameo di spalle avvolto da un mantello nero, poco prima che compaia l’affilato rasoio con cui verrà uccisa Sara.

27) Suspiria è l’unico capitolo della trilogia delle Tre Madri in cui la strega non viene chiamata con il suo nome latino originale. Helena Markos viene però nei sequel identificata come “Mater Suspiriorum” .

28) Altro marchio di fabbrica del regista: i personaggi scoprono dettagli fondamentali per la risoluzione del mistero grazie a dei ricordi nascosti.

29) Suspiria è stato girato in quattro mesi.

30) Una piuma di vetro viene strappata da un ornamento, forse autocitazione diretta del proprio esordio cinematografico, L’uccello dalle piume di cristallo (1970).

31) Fulvio Mingozzi ha interpretato un tassista sia in Suspiria che nel suo seguito, Inferno (1980).

32) Durante il Texas Frightmare Weekend a Dallas nel maggio 2017, Dario Argento ha rivelato di aver scelto Jessica Harper perché aveva “gli occhi grandi“.

33) Il titolo Suspiria nella sua radice latina rimanda al sospiro, o al sospirare, ma anche al sussurrio, che è un elemento centrale del film.

34) Eva Axén, che ha interpretato Pat Hingle, dovette rimanere sul set per ben una settimana per poter completare le sue scene.

35) A Tina Aumont venne  offerto il ruolo principale, ma a causa dei conflitti con precedenti impegni di lavoro dovette declinare.

36) Il finale di Suspiria è stato ispirato da un sogno di Daria Nicolodi, in cui aveva visto una strega invisibile e, fatto ancor più singolare, una pantera nella stanza con lei, che improvvisamente esplodeva. La fonte onirica è poi stata trasposta nella pellicola, dove è una pantera di porcellana ad saltare in aria.

37) Jessica Harper ha rivelato in diverse interviste che la scena più spaventosa di Surpiria a suo avviso è stato il gran finale, in cui tutto esplode e si frantuma intorno a lei, mentre fugge dall’accademia. L’attrice ha anche detto che il rumore delle finte esplosioni fu piuttosto snervante, poichè avvenivano molto vicine a lei.

38) Stefania Casini ebbe difficoltà a girare la scena della sua morte. Anche se il filo spinato in cui cadeva era finto, i filamenti arrotolati le si strinsero addosso profondamente, pizzicandole dolorosamente la pelle.

Di seguito trovate il trailer ufficiale della versione restaurata in 4K di Suspiria:

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