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6/10 su 1536 voti. Titolo originale: Hardcore Henry , uscita: 12-09-2015. Budget: $10,000,000. Regista: Ilya Naishuller.

Dossier | Hardcore! di Ilya Naishuller: se lo sparatutto in prima persona diventa un live action

15/06/2020 recensione film di William Maga

Nel 2015, Tim Roth, Haley Bennett e Sharlto Copley erano parte di un elettrizzante action girato in prima persona, un'operazione sulla carta pericolosa che si rivela un successo completo

hardcore! film 2015

Siete tra quelli che godono appieno di un’intensa sequenza d’azione di un film? Chiudete allora gli occhi per un momento e immaginate la vostra scena d’azione preferita. Vi fa gongolare? Allora moltiplicala per dieci e potreste vagamente avvicinarvi al risultato da brividi che è Hardcore! (Hardcore Henry). Girato con fotocamere GoPro per offrire un’esperienza in POV unica, il film del 2015 – classificato R-Rated (non mancano violenza e nudità varie) –  immerge più o meno letteralmente il pubblico nell’azione a differenza di qualsiasi film prima di allora e senza alcuna tecnologia ulteriore da ‘aggiungere’ alla visione (leggi occhiali 3D). Vediamo ciò che Henry vede e sentiamo ciò che Henry sente, esattamente mentre il protagonista lo sperimenta. A prima vista, Hardcore! sembrerebbe un prodotto intriso di espedienti destinato rapidamente a crollare sotto il peso della propria ambizione, ma la realtà è un’altra. Scritto e diretto con 2 milioni di dollari (incassandone 16 nel mondo) dal russo Ilya Naishuller, Hardcore! sorprende, mescolando abilmente la storia di un uomo afflitto da amnesia e un contesto mistery / sci-fi.

hardcore! posterQuando Henry viene svegliato dalla stasi in cui è finito da una bella donna (Haley Bennett), scopre che di essere morto brutalmente e che lei, Estelle, è sua moglie. Prima di essere completamente ‘riassemblato’, vengono attaccati da un mercenario con poteri telecinetici di nome Akan (Danila Kozlovsky), che vuole usare Henry per il suo piano di dominio del mondo. Dopo essere riuscito a fuggire da Akan, Henry si ritrova così per le strade di Mosca, con tutti quanti che lo vogliono morto, tranne l’enigmatico Jimmy (Sharlto Copley), che continua a comparire e scomparire nel nulla. Con il pericolo dietro a ogni angolo e senza la minima idea di cosa stia davvero succedendo, Henry deve salvare sua moglie da Akan e scoprire la verità prima che sia troppo tardi.

Certo, il punto di vista in prima persona delle riprese richiede un po’ di tempo per abituarsi, tuttavia, una volta che ci siete dentro, sarete facilmente attratti più che mai dalla vicenda mentre si svolge. Dopo esservi abituato al lavoro con la macchina da presa, il regista ci offre infatti un’esperienza cinematografica completamente coinvolgente e ‘immersiva’. Le riprese in POV non sono certo una novità, essendo state utilizzate già nei found footage, nei videoclip musicali e nei videogiochi, ma mai prima di allora il pubblico cinematografico aveva avuto la possibilità di seguire le imprese del protagonista dall’inizio alla fine in modo così vivido. Per mantenere il ritmo alto, Ilya Naishuller ricorre al jump-cut piuttosto che optare per un flusso continuo di movimenti. In questo modo rimuove le immagini ‘inutili’, incrementando al contempo la sensazione cinetica della narrazione. Il regista copre quindi abilmente questi stacchi di montaggio attraverso la distorsione del quadro quando Henry è a corto di energia o prende un colpo in testa.

A un certo punto, dopo una caduta particolarmente rovinosa, la vista di Henry diventa completamente sballata quando una delle sue retine si ‘allenta’, dividendo così lo schermo in due parti: una corretta e l’altra capovolta. Questi segnali visivi supportano la premessa secondo cui Henry è più macchina che uomo, al contempo continuando a perpetrare l’idea che il nostro “narratore” sia inaffidabile. Inoltre, lo stuntman Andrey Dementyev, il corpo di Henry, non parla e il pubblico non vede praticamente mai la sua faccia. In genere, questo suggerisce un tentativo di far immedesimare psicologicamente chi guarda nei suoi panni; tuttavia, questo concetto di “uomo vuoto” si ripropone all’interno della narrazione in un modo tanto bizzarro quanto sorprendente. Il fatto che sia più che un semplice ‘vezzo’, finisce infatti per aggiungere qualche strato di significato inaspettato ad Hardcore!.

hardcore henryCome per Henry, agli spettatori non viene detto tutto quanto in una volta sola. Invece, esattamente come in un videogame FPS (first person shooter) a più livelli, ci vengono mostrati pezzetti, frammenti di immagini che – apparentemente – hanno poco significato. Il protagonista e il pubblico intraprendono quindi un viaggio insieme per scoprire la verità. Una bella ragazza ci dice di essere nostra moglie e poi viene rapita – dobbiamo salvarla. Un uomo con poteri telecinetici uccide diverse persone – dobbiamo fermarlo. Incontriamo un uomo che ha la capacità di mutare il suo aspetto, apparentemente solo con la forza di volontà, che qualcuno conosce il nostro nome e come ‘riparare’ i nostri danni – ci fidiamo di lui.

Ancora e ancora, Ilya Naishuller ci presenta informazioni all’interno della narrazione che Henry, e per estensione, chi guarda, assume siano delle verità assolute. Noi, abbiamo visto questo tipo di film d’azione, abbiamo giocato a questo tipo di videogioco, così tante volte che sappiamo grossomodo cosa aspettarci. Quindi, quando ci viene detto qualcosa, la accettiamo, ma la domanda che il regista russo ci pone lentamente è: dovremmo farlo? Questo singolare quesito al centro della vicenda è ciò che rende Hardcore! interessante anche da riguardare.

Parte di ciò che rende divertente un film come Hardcore! sono gli attori. Non si tratta solo di capire se sono validi – e lo sono – ma se sembrano divertirsi. Da questo punto di vista, non possiamo discutere di Andrey Dementyev, ma è certo che Ilya Naishuller lo abbia messo alla prova e l’attore / stuntman abbia gestito il non semplice compito con apparente facilità. Sharlto Copley, tuttavia, nei panni di Jimmy si crogiola chiaramente in ogni scenario in cui compare. Jimmy è un personaggio apparentemente bizzarro – sembra un curioso mix tra il mercenario e un hippy chic – il cui background spiegherebbe troppo e rovinerebbe gran parte del divertimento. Basti pensare che Copley gestisce le diverse personalità di Jimmy con una prova sublime, ogni sfumatura delle quali che gli consente di mettere in mostra il suo sfaccettato talento. Per quanto divertente sia l’attore sudafricano, Danila Kozlovsky si diverte a rubare la scena ogni volta, il che aumenta in qualche modo l’imprevedibilità del suo Akan.

hardcore henry 1Sebbene il suo minutaggio sia minimo, Akan sembra onnipresente e i suoi poteri telecinetici lo rendono inarrestabile contro la mera forza fisica di Henry. Scopriamo poco su di lui, al di là del suo desiderio di dominare il mondo, ma Akan sembra raramente monodimensionale, con Kozlovsky che riesce a trovare un equilibrio nella sua performance così da dare la giusta forma al personaggio. Fortunatamente, di tutti i personaggi principali, il meno inutile è la bionda Estelle di Haley Bennett. La ragazza appare inizialmente come una damigella in pericolo, ma presto si evolve – come pure Henry – in qualcosa di molto più letale. Ognuno di questi personaggi gioca con le aspettative del pubblico e viene magistralmente portano sullo schermo da ciascuno degli attori che li interpretano.

L’unico attore che ho appare sottoutilizzato è Tim Roth (The Hateful Eight), visto solo in due sequenze degne di nota di Hardcore!, interprete del padre di Henry. Il suo personaggio è minimale, influisce notevolmente sulla storia e il suo aspetto non potrebbe adattarsi in alcun altro modo all’interno della narrazione. In una storia il cui intento e il focus si riadattano ad ogni nuova informazione, la rappresentazione dell’attore britannico del padre di Henry è molto più significativa di quanto inizialmente ipotizzato. In ogni caso, l’unico rimpianto rimane non averlo visto di più.

Dall’esterno, Hardcore! potrebbe sembrare il solito action sfrenato come ce ne sono altri cento e in vari punti avrebbe potuto effettivamente cadere in questa trappola. Attraverso l’uso di uno storytelling stratificato, di tempismo intelligente e di un cast competente, il film invece non diventa mai pedante o, peggio, estenuante. Anzi, nonostante il potenzialmente sfiancante POV, è quasi certo che avrete voglia di seguire il protagonista in un’altra pericolosa avventura per vedere cosa succederà dopo. Purtroppo, il regista stesso ha affermato che non ha previsto dei sequel, quindi bisogna accontentarsi. Alla fine, il viaggio di Henry è terminato e il pubblico può giubilare trionfante. E va bene così.

Di seguito una sequenza di Hardcore!:

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