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Dossier | Martin Scorsese e il biopic su Frank Sinatra che non s’aveva da fare

12/02/2020 news di Redazione Il Cineocchio

Ripercorriamo la storia del film mai realizzato ispirato alla biografia 'Frank Sinatra: My Father' di Nancy Sinatra, un progetto pronto a partire - con sceneggiatore e cast di lusso bloccato per un anno - che mai ha visto la luce

martin scorsese set 2010

Tra i delusi di lusso della recente notte degli Oscar, dove, nonostante le 10 nomination, il suo The Irishman (la recensione) è rimasto a bocca asciutta, forse non in molti ricordano che Martin Scorsese, a metà degli anni ’90, aveva annunciato in pompa magna l’intenzione di realizzare un film sulla vita di Frank Sinatra.

Come sappiamo bene, innumerevoli sono nel corso della storia del cinema i progetti sul punto di partire e poi mai concretamente realizzatisi (pensiamo al Napoleone di Stanley Kubrick), ma oggi abbiamo deciso di concentrarci proprio sullo sbandieratissimo biopic che avrebbe dovuto essere dedicato al notissimo cantante e attori di origini italiane scomparso nel 1998.

Proviamo quindi a ricostruire l’intera vicenda avvalendoci delle notizie apparse sui giornali dell’epoca.

Frank Sinatra My Father libro 1985Le prime indiscrezioni in merito appaiono su La Stampa, il 29 ottobre 1996:

Martin Scorsese inarrestabile e inesauribile. Non sta preparando soltanto un film sul Dalai Lama [Kundun, uscito nel 1997], ma anche uno su Frank Sinatra, tratto dalla biografia della figlia Nancy [Frank Sinatra: My Father, 1985]. Il film (non si sa ancora chi interpreterà l’impegnativo ruolo di «The Voice») dovrebbe ricostruire i due grandi filoni della carriera artistica di Sinatra: la canzone e il cinema. Il libro si occupa anche degli aspetti più scabrosi della vita di Sinatra, i suoi presunti legami con la mafia, i suoi problemi con l’alcol e con le donne: anche il film dovrebbe fare altrettanto. 

Dopo un silenzio di oltre un anno, l’8 novembre 1997 Il Corriere della Sera si sbizzarrisce con un super aggiornamento, che riguarda lo sceneggiatore e addirittura i protagonisti:

Sarà con ogni probabilità Tom Hanks a vestire i panni del popolare showman americano Dino Crocetti, noto al mondo come Dean Martin, in una biografia attualmente in preparazione alla Warner Brothers. Ci stanno lavorando il regista Martin Scorsese e lo sceneggiatore Nicholas Pileggi, entrambi italo-americani. La Warner spera di formare un cast d’eccezione per interpretare i personaggi celebri che hanno vissuto accanto all’attore-cantante: forse John Travolta sarà Frank Sinatra, Hugh Grant potrebbe essere Peter Lawford mentre Jim Carrey potrebbe offrire una perfetta interpretazione di Jerry Lewis. Pileggi ha intervistato centinaia di persone che hanno conosciuto il grande showman in diverse e anche discusse fasi della sua vita, ma il film, dice, sarà principalmente centrato sul modo in cui Dino Crocetti, figlio di poveri italo-americani (il padre era un barbiere abruzzese) nella cittadina di Steubenville nell’Ohio, è riuscito a diventare Dean Martin. Nella storia raccontata dal film sfileranno anche altri personaggi, che hanno avuto ruoli di rilievo nella vita di Dean Martin: il presidente John Kennedy, il boss mafioso Sam Giancana e l’attrice Shirley MacLaine. 

Sempre Il Corriere della Sera, a distanza di qualche mese, il 16 maggio 1998 (due giorno dopo la morte di Frank Sinatra) conferma tutto:

L’omaggio più significativo potrebbe essere il primo film biografico dopo la morte di Frank Sinatra. Quello che vedrebbe John Travolta nella parte di «The Voice» e che Martin Scorsese ha annunciato da tempo di voler realizzare sul «clan» formato da Sinatra, Dean Martin e Sammy Davis jr. Clan che ha caratterizzato un pezzo di storia di Hollywood con film come «Qualcuno verrà», «Tre contro tutti», «I quattro del Texas». Alla sceneggiatura è già al lavoro Nicholas Pileggi, autore con Scorsese di «Casinò» e «Quei bravi ragazzi».

Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr. e Joey BishopA testimonianza che la produzione sarebbe ormai pronta a partire, Il Corriere della Sera, il 10 luglio 1998, riporta:

Un omaggio a Frank Sinatra viene anche da John Travolta. Ma a lui costerà, materialmente, qualcosa di più: interpreterà infatti «The Voice» nel film di Martin Scorsese sul «clan» che comprendeva Dean Martin e Sammy Davis jr. e per farlo dovrà perdere almeno venti chili in novanta giorni per assomigliare il più possibile al filiforme Frank anni ’40 e ’50. Già predisposta una dieta a base di liquidi divisa in tre fasi: succo d’arancia diluito con acqua e niente cibo, poi verdure e legumi.

Lo stesso giorno, il diretto interessato Tom Hanks conferma tutto, e fa un altro nome per il cast, durante un’intervista:

Poi l’aspetta con Martin Scorsese il film su Dean Martin? «Prima darò la voce al giocattolo del cowboy di “Toy Story 2”, a grande richiesta dei miei figli: poi finirò il mio primo thriller “The Green Mile”. Mi aspetta, diretto da Robert Zemeckis, “The Cast Away”, in cui sarò un naufrago su un’isola, e, finalmente, con John Travolta nei panni di Sinatra e Wesley Snipes in quelli di Sammy Davis jr., farò rivivere in “Dino” un’epoca d’oro della musica e del nostro sogno americano»

Qualche settimana dopo l’1 agosto 1998, emergeva a sorpresa un altro nome a sorpresa:

Martin Scorsese ha finalmente deciso il cast del film sulla vita di Dean Martin e quindi, in parte, anche di Frank Sinatra. Tom Hanks interpreterà il cantante-attore  italo-americano scomparso nel ’95 a 78 anni, John Travolta sarà «The Voice», Hugh Grant nei panni di Peter Lawford, Adam Sandler in quelli di Joey Bishop e Jim Carrey in quelli di Jerry Lewis. Per il film, cui Scorsese potrà dedicarsi solo dopo avere «Bringing Out The Dead» con Nicolas Cage, ha praticamente bloccato le star per un anno.

Dopo altri 7 mesi, John Travolta, nel corso di una intervista del 2 marzo 1999, si mostrava però un po’ più dubbioso sul progetto:

Ma lei non doveva interpretare Sinatra nel film di Scorsese su Dean Martin? «Se il film si farà, ci sarò, al fianco del mio amico Tom Hanks – Dean Martin»

Frank Sinatra in Pal Joey (1957) filmPassa un altro anno senza aggiornamento, poi, il 26 agosto 2000, Il Corriere della Sera scrive:

Martin Scorsese non ha ancora deciso se, quando avrà terminato la lunga lavorazione e il montaggio della pellicola su New York, interpretata da Leonardo Di Caprio e Cameron Diaz, riprenderà in mano il film sulla vita del clan degli amici di Dean Martin e Frank Sinatra o si dedicherà al film su Gucci.

Infine, grande temporale al gennaio 2017, quando il Toronto Sun riporta:

“Non possiamo farlo!”, ha detto Martin Scorsese. “Penso che sia definitivamente tramontato. Loro (i membri rimanenti del clan Sinatra) non lo approverebbero. Ma se ci sarà uno spiraglio io sarò pronto! Alcune cose sono molto difficili per una famiglia e lo capisco perfettamente. Ma, se me ne dovessi occupare io, non possono pensare che ometterei certe cose. Il problema è che l’uomo era così complesso. Tutti sono assai complessi, ma Sinatra in particolare.”

Insomma, un progetto nato con delle prospettive buonissime e poi piano piano costretto alla resa a causa dei ‘lati oscuri’ di Frank Sinatra che la famiglia non ha voluto venissero rispolverati per non intaccare l’aura di sacralità intorno alla sua imponente – e controversa – figura. Chissà che fra qualche anno non se ne riparli.

Di seguito il trailer internazionale di I 4 di Chicago:

Fonte: ICdS

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