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Voto: 5.5/10 Titolo originale: Chicken Run: Dawn of the Nugget , uscita: 08-12-2023. Regista: Sam Fell.

Galline in fuga – L’alba dei nugget: la recensione del film di Sam Fell (su Netflix)

17/12/2023 recensione film di Marco Tedesco

Il regista firma un sequel / remake non all'altezza del capostipite, limitandosi a un 'compitino' a cui la Aardman non ci aveva ancora abituati

Galline in fuga - L'alba dei nugget film 2023

Dopo che Ginger (doppiata in originale da Thandiwe Newton, che sostituisce Julia Sawalha) e Rocky (voce di Zachary Levi, che sostituisce Mel Gibson) hanno trasferito la loro comunità su un’isola sicura, iniziano a covare un’adorabile pulcina di nome Molly (Bella Ramsey).

L’iperprotettiva Ginger dice alla figlia che non deve mai andare dall’altra parte del fiume, ma non le spiega il perché, così quando Molly raggiunge l’età della ribellione proprio nel momento in cui un camion con la scritta ‘Fun-Land Farms’ viene avvistato sulla terraferma, vede bene di correre dritta verso l’ignoto in Galline in fuga – L’alba dei nugget (Chicken Run: Dawn of the Nugget), distribuito in esclusiva da Netflix.

È triste vedere la Aardman Animations consegnare al pubblico la sua prima grande delusione, un sequel – quasi remake – dopo oltre vent’anni dal capostipite che è sostanzialmente privo di immaginazione.

Galline in fuga - L'alba dei nugget film 2023 posterSebbene fosse comprensibile il motivo per cui Mel Gibson sarebbe stato sostituito nel ruolo di Rocky, il primo campanello d’allarme è stato apprendere che Julia Sawalha (Absolutely Fabulous) era stata infilata nuovamente nel cast vocale contro la sua volontà.

Quest’opera in stop motion, scritta da Karey Kirkpatrick e John O’Farrell (già all’opera nel capostipite) e Rachel Tunnard (Military Wives), offre qualche risata qua e là, ma per la maggior parte del minutaggio si ha l’impressione di assistere a un prodotto ‘di routine’, in cui peraltro – e per la prima volta – la CGI è evidente in quelle che un tempo erano magiche creazioni interamente fatte a mano.

Galline in fuga – L’alba dei nugget inizia con un riassunto della ‘grande fuga’ di Ginger e Rocky dalla fattoria della malvagia signora Tweedy (Miranda Richardson) prima di introdurre la loro isoletta paradisiaca, rifornita dai topi Nick (Romesh Ranganathan) e Fetcher (Daniel Mays) attraverso corse in zattera sul fiume.

La banda è quasi tutta qui, compresi Bunty (Imelda Staunton), Babs (Jane Horrocks) e Fowler (voce di David Bradley), tutti affettuosi con la giovane Molly.

Quando vengono avvistati dei taglialegna dall’altra parte del fiume, seguiti da un minaccioso camion, Ginger dà però il via alla ‘Operazione Lie Low’, ma Molly vede soltanto divertimento e avventura e così si lancia senza remore, incontrando rapidamente Frizzle (di Josie Sedgwick-Davies) che la salva dall’essere investita e si unisce a lei per salire sul camion verso la misteriosa Fun-Land Farms.

Mentre vediamo un complesso che sembra il classico covo montuoso di un cattivo di James Bond circondato da una recinzione elettrificata, vengono depositate in un recinto artificioso che sembra la versione avicola di Barbieland. Presto Molly si accorge che gli altri ruspanti felici sembrano lobotomizzati (un ‘omaggio’ alla manipolazione mentale di Wallace da La maledizione del coniglio mannaro) e le tanto celebrate ‘vincite’ che vengono annunciate di tanto in tanto sono come un viaggio su una scala Maya sacrificale verso la lavorazione delle pepite del titolo.

Naturalmente c’è una grande missione di salvataggio e se il Galline in fuga del 2000 si rifaceva apertamente al classico La grande fuga di John Sturges, L’alba dei nugget è, come fa notare un personaggio, una “mission impossible“, enunciando la citazione per i meno attenti, ripescando un meccanismo già visto nella serie Prison Break peraltro.

Vengono riciclati anche spunti da altri film, da The Truman Show a Toy Story 3, mentre ci si chiede perché mai Molly e Frizzle siano così affascinate dall’idea di adagiarsi dentro un secchio.

Ricompare a un certo punto anche la Tweedy, ora moglie e potente braccio destro del Dott. Fry (Nick Mohammed), ma quando accade ormai l’interesse si è già perso da un pezzo.

Insomma, Galline in fuga – L’alba dei nugget può ancora esibire una certa abilità tecnica nei suoi polletti d’argilla coi denti, ma la sua creatività narrativa risulta purtroppo sdentata. Peccato.

Di seguito trovate il trailer doppiato in italiano di Galline in fuga – L’alba dei nugget, nel catalogo di Netflix dal 15 dicembre: