Home » Cinema » Horror & Thriller » Intervista esclusiva | Can Evrenol ci parla di Housewife, delle similitudini con Madre! e di Cthulhu

Titolo originale: Housewife, uscita: 08-09-2017. Budget: sconosciuto. Regista: Can Evrenol.

Intervista esclusiva | Can Evrenol ci parla di Housewife, delle similitudini con Madre! e di Cthulhu

di Alessandro Gamma

Abbiamo fatto una chiacchierata con il regista e sceneggiatore turco sul suo nuovo horror, parlando delle sue influenze, di psicanalisi e di sette occulte

Dopo essere finito sotto i riflettori della stampa internazionale nel 2016 per Baskin – La Porta dell’Inferno, uscito clamorosamente per l’home video anche in Italia, il regista turco Can Evrenol è recentemente tornato sulle scene con Housewife, che nella nostra recensione dopo la proiezione in anteprima mondiale allo scorso Festival di Sitges avevamo definito un film capace di ‘dare forma a un nuovo allucinante incubo, intriso di David Cronenberg e di Giallo all’italiana dei bei tempi andati’ (la recensione completa).

Proprio in quella sede abbiamo avuto modo di incontrare faccia a faccia Can Evrenol, anche sceneggiatore di Housewife assieme a Cem Özüduru, per una intervista esclusiva, in cui abbiamo appunto parlato dell’horror e delle sue influenze più o meno evidenti.

So che hai avuto qualche problema prima di arrivare a scrivere una sceneggiatura definitiva e convincente per Housewife

Si, sono passato attraverso tre o quattro stesure. A un certo punto avevo addirittura perso di vista il punto di quello che avrei voluto dire. Ricordo un documentario in cui Nicolas Winding Refn, durante la lavorazione di un suo film, diceva rivolto alla moglie che lo stava riprendendo: ‘Sto ragionando su questa cosa da 4 anni e non ho la minima idea di cosa ca**o parli’. Alla fine di tutto questo percorso, che ritengo sia stato terapeutico per me, posso dirti che ritengo che Housewife parli del ritrovarsi dentro la testa di una donna, di follia e del confrontarsi col proprio passato, di perdono, dell’essere determinista e di accettare quello che ci capita. Magari se me lo richiederai tra un anno avrò cambiato idea però! [ride]

Vedendo Housewife, è impossibile non pensare in qualche modo anche a Madre! di Darren Aronofsky (la nostra recensione)

Hai ragione! Sono rimasto sconvolto anche io dalle somiglianze! Parlano entrambi di una donna che resta incinta e ha un marito che è uno scrittore col quale ha una relazione distaccata, c’è una sorta di amuleto, il sangue nel bagno, le gente che entra in casa … Pensa che nella mia sceneggiatura c’erano elementi, tipo una macchia sul pavimento che la protagonista [Clémentine Poidatz] avrebbe provato a pulire, che poi non ho inserito che invece sono finite in Madre! Una cosa che mi ha davvero spaventato, come se avessimo avuto lo stesso incubo. Ritengo tuttavia che siano dei buoni cliché, che possono venire in mente a chiunque cominciasse a riflettere sua una storia del genere. Pensa che sul mio Twitter ho scritto in proposito: “Se Lucio Fulci fosse vivo e decidesse di girare un rip-off di Madre! quello che ne uscirebbe sarebbe Housewife“.

Visto che hai citato Lucio Fulci, è abbastanza evidente l’influenza di certo cinema di genere italiano, penso ad esempio all’uso delle musiche di La sindrome di Stendhal di Dario Argento

Si, in Housewife le musiche sono proprio le stesse, un motivo così ossessivamente bello e spaventoso allo stesso tempo. Sono un grande fan di Dario Argento, Lucio Fulci, Mario Bava e Michele Soavi. La prima volta che vidi un film di Fulci pensai che fosse solo un rip-off clamoroso. Mi ricordava di quando da ragazzino, dopo aver visto un film che mi piaceva tornavo a casa e ne ricostruivo le scene con i soldatini, aggiungendo però più sangue, più violenze e più sesso. Ecco, questo è un po’ quello che faceva Fulci! In questo senso apprezzo molto la sincerità del suo modo di fare cinema. E’ un modo di fare che da cui traggo grande ispirazione.

Oltre agli italiani, hai guardato a qualche altro film per le atmosfere di Housewife?

Sicuramente Safe di Todd Haynes con Julianne Moore, un capolavoro. Poi per gli aspetti tecnici prendo appunto dal cinema di Paul Thomas Anderson e da Paul Verhoeven, uno dei miei registi preferiti di sempre. Penso che Elle, Animali Notturni, Madre! e Housewife abbiano diversi punti in comune.

Ultimamente le sette sono molto presenti nel cinema horror. Tu hai fatto ricerche particolari per Housewife?

Ho guardato molti film con le sette e letto libri a riguardo, mi affascinano. Adoro i predicatori, non importa a quale religione appartengano, per via del loro ‘potere’ di affabulare la gente inducendola a credere alle cose più assurde e bizzarre. Per questo sia in Baskin – La Porta dell’Inferno che in Housewife quando il predicatore entra in scena il film deraglia e cambia completamente direzione. In un certo senso provo a psicanalizzarmi quando giro un film, prendendo a prestito immagini e scene dai film che mi piacciono e cercando di capire perchè mi sono piaciute. provando a renderle coerenti.

Hai dovuto tagliare qualcosa dal montaggio finale?

No, ho avuto totale controllo sul final cut. A parte un dialogo molto noioso ho messo tutto quello che volevo, senza preoccuparmi della lunghezza o della censura. Per inciso, la mia scena preferita per qualche ragione è quando lei scende le scale, trova il libro e comincia a leggerlo …

Parliamo della presenza di Cthulhu che aleggia nell’aria di Housewife …

Questa idea era lì fin dal giorno uno. Ho scritto la sceneggiatura di Housewife prima di quella di Baskin – La Porta dell’Inferno, e alla fine giungeva davvero Cthulhu. Nel film questo essere simboleggia in sostanza tutto ciò che di arcano e sconosciuto sta portando alla pazzia la protagonista.

In attesa di capire quando – e se – potremo vederlo da queste parti (almeno in DVD e/o Blu-ray), di seguito trovate il trailer originale di Housewife:

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