Home » Cinema » Horror & Thriller » Intervista esclusiva | Gigi Cavenago, Stefano Piani e Corrado Roi ci parlano di Profondo Nero, il Dylan Dog ‘di Dario Argento’

Intervista esclusiva | Gigi Cavenago, Stefano Piani e Corrado Roi ci parlano di Profondo Nero, il Dylan Dog ‘di Dario Argento’

27/07/2018 di Alessandro Gamma

Il copertinista, il co-sceneggiatore e il disegnatore dell'albo 383 della serie regolare dell'Indagatore dell'Incubo ci hanno raccontato la genesi e la lavorazione della storia, che segna la prima volta su un fumetto del regista di Suspiria e Profondo Rosso

Dal 28 luglio prossimo i lettori – affezionati o occasionali, attirati dal numero ‘speciale’ – troveranno nelle edicole Profondo Nero, albo numero 383 della serie reolgare sceneggiato con la collaborazione di Dario Argento in persona. Il regista di classici come Suspiria e Profondo Rosso si è qui cimentato qui per la prima volta nella scrittura di un fumetto e non poteva che partire quindi da un’avventura del noto Indagatore dell’Incubo.

Annunciato con largo anticipo già lo scorso anno, alla sceneggiatura ha partecipato anche Stefano Piani (già al lavoro con Argento su Dracula 3D nel 2012) mentre i disegni sono stati affidati al ‘maestro delle ombre’ Corrado Roi, veterano di casa Bonelli. La copertina è invece opera del copertinista ufficiale della serie regolare Gigi Cavenago e arriverà negli espositori con un inedito effetto argentato, ulteriore omaggio all’autore che ha dato vita alla storia.

Questa la sinossi ufficiale dell’albo:

In questo volume, Argento torna infatti alle origini e propone un giallo che ricorda le prime storie della sua carriera. L’albo racconta infatti le vicende della bellissima Beatrix, scomparsa nel nulla all’improvviso. Ma cosa ha a che vedere questa misteriosa sparizione con l’antica tradizione dei whipping boy, ragazzi cresciuti accanto a coetanei di nobile casata per essere puniti al loro posto quando questi ultimi trasgredivano le regole? Spetterà a Dylan Dog il compito di indagare.

Come i suoi fan più attenti sapranno, Dario Argento è piuttosto schivo, pertanto non ci è stato purtroppo possibile raggiungerlo per una intervista. In compenso, abbiamo trovato assoluta disponibilità a rispondere alle nostre domande sulla nascita del n. 383 da parte delle altre tre voci che hanno contribuito a realizzare Profondo Nero.

Riportiamo di seguito il loro interventi, in rigoroso ordine alfabetico.

Il copertinista Gigi Cavenago

Come è nata la copertina? Quante bozze hai realizzato prima di arrivare a quella finale? Hai cominciato a lavorarci prima / durante / dopo aver letto la storia – sceneggiatura?

Ci sono stati diversi passaggi nella creazione della copertina. All’inizio si pensava di fare una citazione diretta a una specifica locandina cinematografica di Dario Argento, poi però non si è trovato nulla che funzionasse appieno con la storia presente nell’albo, quindi l’idea è stata messa da parte ma lasciando aperte alcune possibilità per eventuali citazioni minori. Non ho avuto indicazioni specifiche, ho potuto sfogliare le tavole dell’intero albo per individuare una scena particolarmente rappresentativa da poter riprodurre più o meno fedelmente, una volta trovata la “situazione” giusta, ho cominciato a lavorare a delle bozze. Era chiaro dai bozzetti che, oltre a Dylan, sarebbe comparsa una donna seminuda (più nuda che semi …) e quella è stata una scelta particolarmente ostica perchè in Bonelli ci sono alcune restrizioni su quanto mostrare e, nel nostro caso la donna doveva presentarsi in un ambiente abbastanza malsano, quindi ho lavorato tanto per non farla cadere nel cattivo gusto

Con Dario Argento hai parlato direttamente? Hai utilizzato suggestioni tue personali – magari derivanti dalla visione di qualche suo film – per l’immagine definitiva?

Non ho parlato con Dario Argento, le copertine sono una cosa a cui si lavora sempre internamente e non viene praticamente mai interpellato ne’ lo sceneggiatore ne’ il disegnatore dell’albo. Tra l’altro immagino che se Dario Argento avesse avuto delle richieste specifiche le avrebbe comunicate direttamente alla redazione o a Roberto [Recchioni], non certo a me. Alla fine, dopo un bel po’ di lavoro di composizione e sulle luci, la copertina è venuta fuori. Qualche citazione “argentiana” un po’ alla lontana c’è: la donna ha la pelle bianca come la ballerina insanguinata della locandina si Suspiria e sullo sfondo si intravede l’interno di un teatro come nella locandina di Opera. Ma sono citazioni minime.

Il co-sceneggiatore Stefano Piani

Hai collaborato con Argento già in Dracula 3D; da quanto tempo bolliva in pentola Profondo Nero?

Dalla fine del 2016. Una mattina mi sono svegliato con l’idea di fare incontrare le due più importanti icone horror italiane: Dario Argento e Dylan Dog. In fondo ero amico del primo e lavoravo, come sceneggiatore, per la “Sergio Bonelli Editore” dal 1996, quindi perché non provarci? Così ho chiamato Dario e gli ho chiesto se aveva voglia di scrivere un Dylan Dog. Lui ha risposto subito di sì. Ho telefonato a Roberto Recchioni, il curatore della testata, e gli ho proposto la cosa. Mi ha dato la stessa risposta e siamo partiti.

E’ sempre stata la sceneggiatura di un fumetto o l’avete magari pensata anche come un film?

E’ stata scritta apposta per l’occasione. Pensata per Dylan Dog, cercando di rispettare il personaggio e innestando nel suo mondo topos e suggestioni “argentiane”. Visto che tra gli ispiratori di Tiziano Sclavi, quando ha creato il personaggio, c’era anche il cinema di Dario, non è stato difficile. Abbiamo mescolato insieme due universi ben caratterizzati, ma che erano già contigui.

Come siete arrivati al titolo?

Il titolo di lavorazione mio e di Dario era “Whipping girl“, che ovviamente non si poteva usare. L’idea di “Profondo nero” è stata di Roberto Recchioni. L’intento era quello di fare un titolo immediato che ricordasse subito il cinema di Argento.

Avete ‘limato’ qualcosa o non avete pensato troppo alla censura?

Non abbiamo censurato niente e non ci siamo mai posti domande, tipo: “Questo ce lo lasceranno fare?”. Tutto ciò che volevamo raccontare o mostrare è lì, nei bellissimi disegni di Corrado Roi.

Il BDSM ha portato al ‘whipping boy’ o viceversa?

Come tutti i grandi registi, Dario pensa alle storie soprattutto per immagini. E da un’immagine, materializzatasi improvvisamente nella mente di Dario, è partita anche la nostra avventura: quella di una bellissima donna con lunghi capelli neri, all’inaugurazione di una mostra fotografica. Indossa un vestito da sera, nero, che le lascia completamente scoperta la schiena, su cui esibisce numerose cicatrici. “Non le copre, anzi sembra quasi volerle ostentare”, sono state queste le sue parole. Per capire chi fosse questa donna, cosa ci facesse alla mostra e quale fosse il suo passato, ci abbiamo messo un paio di mesi. Abbiamo buttato via un sacco di idee prima che, sempre Dario, trovasse quella giusta. Si ricordava di aver letto di una vecchia tradizione inglese, quella del whipping boy. Erano bambini che venivano allevati nelle case della nobiltà, in simbiosi con i giovani rampolli, di cui avevano più o meno la stessa età. Erano i loro migliori amici. Quando il giovane nobile faceva una marachella o disubbidiva al precettore, ad essere punito non era lui, che non poteva certo essere toccato da qualcuno di rango inferiore, ma il suo whipping boy. Quando Dario ha finito di parlare, è stato chiaro ad entrambi, che avevamo la storia.

Leggendolo, sembra quasi un fumetto nero/erotico anni ’70 … E’ solo una mia sensazione?

Non ci avevo riflettuto, ma ora che me lo dici, è vero. Comunque non si tratta di una citazione voluta, per quanto a quegli albi lì, soprattutto a Kriminal e a Satanik, io debba parte della mia formazione fumettistica.

Come mai questa scelta di puntare su erotismo / thriller invece che su horror / splatter?

Dario odia essere prevedibile. E fin dal primo momento, ha detto che avrebbe preferito un giallo tipo “Profondo rosso” a un horror sul genere di “Suspiria”. Una volta avuta l’idea della donna con le cicatrici e poi del whipping boy, era chiaro che la storia avrebbe preso una china più erotico-sadomaso, diciamo così, che horror-splatter. In realtà credo che la componente più presente, come in molti albi di Dylan, sia quella romantica. La nostra, a ben guardare, è una storia d’amore. Ed è sempre l’amore a muovere tutti i personaggi del dramma.

Molte tavole sono mute o con pochissime parole … Un scelta voluta per esaltare i disegni?

Lunghe sequenza mute, di omicidi, ma non solo, fanno parte del cinema di Dario Argento da sempre. In realtà qualche dialogo in più, in sceneggiatura, c’era pure. Lo abbiamo tolto in un secondo momento perché i disegni di Corrado Roi funzionavano anche senza parole. E, in una sceneggiatura, se c’è qualcosa di cui si possa fare a meno, che sia un dialogo, una scena o un personaggio, significa che non serve. E va tolto.

L’autore dei disegni, Corrado Roi

Come hai approcciato la storia, sapendo che era stata co-scritta da Dario Argento e Stefano Piani?

Come sempre con grande equilibrio, ma con altrettanta curiosità. Conosco la filmografia di Argento, addirittura – vista la mia età – molti film li ho visti in sala all’epoca al momento dell’uscita. Argento ha un timbro personale molto forte, improntato al giallo con qualche cenno di splatter, un tempo narrativo tutto suo e inquadrature ricercate. Quando si lavora però bisogna ovviamente guardare più agli aspetti tecnici del progetto … senza contare che la sceneggiatura di un film è diversa da quella di un fumetto, dove si deve sintetizzare molto cercando di rimanere allo stesso tempo esaustivi e cogliere immediatamente le parti più importanti.

Quanto ci hai messo a completare l’albo?

In tre mesi l’ho finito, più o meno i miei tempi standard per completare un numero di Dylan Dog. In sostanza ho letto la storia, ho individuato le parti potenzialmente critiche, ne ho parlato con il curatore Roberto Recchioni e abbiamo deciso di dare un taglio un po’ più aperto rispetto alla classica ghiera a tre strisce, perchè avevamo già ipotizzato un’uscita futura in formato libro. Senza comunque eccedere per non andare incontro alle ire dei lettori integralisti! Ho caricato un po’ i disegni, mettendoci magari più ombre del previsto … Qualcuno pensava di avere a che fare con una storia puramente horror, quando invece la produzione di Argento comprende quasi esclusivamente film gialli, molto tesi sì, pure un po’ splatter, ma credo che Profondo Nero sia coerente con questi trascorsi. 

Puoi dirmi qualcosa delle molte tavole mute o semi-mute del numero?

Ho ritenuto opportune le scelte di Argento e Piani di sceneggiatura, con questi lunghi silenzi. Molte volte nel fumetto si tende a diventare pacchiani perchè si scrive quello che già si vede disegnato … E se il disegnatore non è in grado di descrivere col suo tratto è può diventare un problema … E se ricordi, i primi numeri di Dylan Dog non si perdevano in molte chiacchiere … molte pagine era silenziose. 

E alcune di queste tavole sono molto ‘cinematografiche’ …

Si, questi dettagli ho cercato di evidenziarli proprio perchè fanno parte del linguaggio dei film di Dario Argento, come Profondo Rosso. Se ci sono dei particolari di questo tipo, come hai notato, è perchè in parte mi sono stati richiesti già in sceneggiatura e in parte perchè ho calcato io un po’ la mano perchè li ritenevo coerenti con la poetica narrativa e visiva del regista. La storia mi ha permesso di integrare spunti grafici personali adeguati al contesto e in grado di valorizzare ulteriormente la sceneggiatura.

Sfogliano Profondo Nero, le tematiche trattate mi hanno ricordato un po’ i fumetti neri / erotici (dove imperversavano fruste, sadismo e masochismo) degli anni ’70 e sapendo che tu hai trascorsi nel genere mi chiedevo se fosse riemerso qualcosa mentre disegnavi il numero

Da ragazzo in effetti ho lavorato parecchio sui fumetti erotici e anche horror, collaborando a Zora la vampira per esempio. Non ti so dire se inconsciamente sia riemerso qualcosa … Alla fine però in Dylan Dog il protagonista è sempre e comunque lui, quindi c’è una certa differenza con quei tascabili. Quelle storie là erano molto libere e avevano protagoniste prettamente femminili, senza contare il differente ritmo narrativo … Però si, un po’ sono ritornato a quei tempi.

Di seguito il trailer animato di Profondo Nero, nelle edicole dal 28 luglio:

Horror & Thriller

Trailer per Ready or Not: il gioco del nascondino è mortale per Samara Weaving

di Redazione Il Cineocchio

Nella dark comedy diretta da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett ci sono anche Adam Brody e Andie MacDowell

Leggi
I Guerrieri della Palude Silenziosa di Walter Hill
Horror & Thriller

Recensione Story | I Guerrieri della Palude Silenziosa di Walter Hill

di William Maga

Incompreso in patria e uscito con ben due anni di ritardo in Italia, il thriller del 1981 - ancora oggi inedito in home video nel nostro paese - confermava il grande talento del regista e la sua vena caustica

Leggi
Frankenstein Junior 1974 film gene wilder
Horror & Thriller

Dossier | Frankenstein Junior di Mel Brooks: una pioggia di risate lunga 45 anni

di Francesco Chello

Usciva nel 1974 il film con Gene Wilder, Marty Feldman e Peter Boyle, omaggio ai classici di mostri della Universal divenuto a suo volta un classico senza tempo

Leggi
The Nix (Nøcken, film 2018)
Horror & Thriller

The Nix | La recensione del film di Nicolai G.H. Johansen

di Alessio Di Rocco

Il regista danese firma un sorprendente mediometraggio fanta-horror presentato in concorso al Fantafestival 2019

Leggi
Horror & Thriller

Trailer per The Banana Splits: i pupazzi dello show TV si ribellano e fanno strage

di Redazione Il Cineocchio

C'è Danishka Esterhazy alla regia del revival, che dà un'inaspettata svolta R-Rated alla serie per bambini di Hanna-Barbera del 1968

Leggi
Horror & Thriller

Isabelle – L’Ultima Evocazione | La recensione dell’horror con Adam Brody

di Sabrina Crivelli

Amanda Crew affianca l'attore nello scombinato thriller soprannaturale incentrato sui postumi di una gravidanza difficile diretto da Robert Heydon

Leggi
Black Christmas - Un Natale rosso sangue film poster 2019
Horror & Thriller

Black Christmas (Un Natale rosso sangue): poster e data di uscita del remake Blumhouse

di Redazione Il Cineocchio

A 13 anni dal primo rifacimento di Glen Morgan, il classico dell'horror di Bob Clark verrà rivisitato e aggiornato un'altra volta

Leggi
doctor sleep film Mike Flanagan
Horror & Thriller

Doctor Sleep: teaser trailer e data di uscita per il sequel di Shining firmato Mike Flanagan

di Redazione Il Cineocchio

Ewan McGregor è un Danny Torrance cresciuto e alle prese con i fantasmi del passato - tra luccicanza e 'redrum' - nell'adattamento per il cinema dell'omonimo romanzo di Stephen King

Leggi
chernobyl miniserie 2019 hbo
Horror & Thriller

Chernobyl (episodi 1-5) | La recensione della miniserie HBO: un monito severo

di William Maga

Jared Harris, Stellan Skarsgård ed Emily Watson sono i protagonisti dell'ennesimo prodotto televisivo di assoluta qualità, capace di riflettere sul disastro nucleare del 1986 con fermezza

Leggi
Jennifer Connelly in Phenomena (1985)
Horror & Thriller

Recensione story | Phenomena di Dario Argento

di William Maga

Nel 1985 il regista dirigeva Donald Pleasence e la giovanissima Jennifer Connelly in un thriller sbilanciato, efferato ma meno magico di quel che avrebbe potuto essere

Leggi
Blu-ray In Darkness + Attraction + La notte ha divorato il mondo
Horror & Thriller

Recensione Blu-ray | In Darkness + Attraction + La notte ha divorato il mondo

di Redazione Il Cineocchio

Esaminiamo da vicino le edizioni italiane dell'horror con Natalie Dormer, del film sci-fi russo di Fedor Bondarchuk e dello zombie movie francese di Dominique Rocher

Leggi
Zachary Quinto in NOS4A2 (2019) serie amazon
Horror & Thriller

NOS4A2 | La recensione completa della serie con Zachary Quinto (episodi 1-10)

di Sabrina Crivelli

La trasposizione per il piccolo schermo del romanzo fanta-horror di Joe Hill parte molto bene, ma si perde in una seconda metà troppo affrettata e superficiale

Leggi
James Wan – da Saw e Insidious al Conjuring Universe e Aquaman di Nico Parente e Edoardo Trevisani
Horror & Thriller

Recensione libro + intervista | James Wan di Nico Parente e Edoardo Trevisani

di Alessandro Gamma

Dal folgorante Saw - L'enigmista al recente cinecomic Aquaman, i due autori provano a fare il punto della carriera del prolifico e impegnatissimo filmmaker, ormai non più solo Re Mida dell'horror

Leggi
3 from hell rob zombie film
Horror & Thriller

Teaser per 3 from Hell di Rob Zombie: la famiglia Firefly è pronta a far danni

di Redazione Il Cineocchio

A 13 anni da La Casa del Diavolo, i redivivi Sid Haig, Bill Moseley e Sheri Moon tornano sulle scene in un capitolo conclusivo della trilogia imprevedibile e vietatissimo ai minori

Leggi
nomis film daddario cavill
Horror & Thriller

Trailer per Nomis: Alexandra Daddario e Henry Cavill sulle tracce di un serial killer

di Redazione Il Cineocchio

Nel ricco cast del thriller diretto da David Raymond ci sono anche Ben Kingsley, Stanley Tucci e Nathan Fillion

Leggi
Ma

Ma

27-06-2019

Lucania - Terra Sangue e Magia

Lucania - Terra Sangue e Magia

20-06-2019

Sir - Cenerentola a Mumbai

Sir - Cenerentola a Mumbai

20-06-2019

La prima vacanza non si scorda mai

La prima vacanza non si scorda mai

20-06-2019

Anna

Anna

20-06-2019

Arrivederci professore

Arrivederci professore

20-06-2019

Rapina a Stoccolma

Rapina a Stoccolma

20-06-2019

RECENSIONE

The Elevator

The Elevator

20-06-2019

La bambola assassina

La bambola assassina

19-06-2019

Christo - Walking on water

Christo - Walking on water

16-06-2019

Shelter: Addio all'Eden

Shelter: Addio all'Eden

14-06-2019

Il grande salto

Il grande salto

13-06-2019

Soledad

Soledad

13-06-2019

I morti non muoiono

I morti non muoiono

13-06-2019

RECENSIONE

Climax

Climax

13-06-2019

RECENSIONE

Blue My Mind - Il segreto dei miei anni

Blue My Mind - Il segreto dei miei anni

13-06-2019

Beautiful Boy

Beautiful Boy

13-06-2019

Dicktatorship - Fallo e basta!

Dicktatorship - Fallo e basta!

10-06-2019