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Titolo originale: Jaws , uscita: 18-06-1975. Budget: $7,000,000. Regista: Steven Spielberg.

Joe Alves su Lo Squalo (1975): “Ricordo solo un enorme problema con Bruce”

10/06/2020 news di Redazione Il Cineocchio

Lo scenografo dello shark movie diretto da Steven Spielberg ha raccontato l'intricata realizzazione della creatura meccanica usato nel film

Ci sono stati molti fattori che hanno contribuito a rendere Lo Squalo (Jaws) uno dei film più importanti della storia del cinema. La recitazione dei suoi protagonisti, la regia di Steven Spielberg, la colonna sonora di John Williams e, naturalmente, il fatto che sia stato girato realmente nelle acque dell’oceano usando effetti pratici e un mostruoso squalo bianco meccanico affamato di bagnanti di dimensioni reali.

Quest’anno ricorre il suo 45° anniversario, così, al posto dei soliti volti noti, ad essere intervistato è stato ora Joe Alves, designer di produzione e creatore dell’iconico Bruce.

Alves ha dichiarato di essersi unito al film addirittura prima che Steven Spielberg accettasse di dirigerlo, anche se aveva già lavorato con il regista come art director per il suo primo lungometraggio per il cinema, Sugarland Express del 1974 (la recensione).

Come quasi tutto ormai sanno, la realizzazione e – soprattutto – la messa in funzione dello squalo Bruce furono notoriamente molto travagliate, con malfunzionamenti vari, affondamenti e altri disagi, tutti dovuti al fatto che mai prima del 1975 nessuno aveva mai provato a fare qualcosa del genere ad Hollywood.

lo squalo 1975 film setJoe Alves ha raccontato:

Avevamo cominciato a lavorarci da al massimo quattro o cinque mesi, e lo stavamo testando e Bruce ondeggiava. Lo costruimmo a Sunland, nella San Fernando Valley, e poi spedimmo i tre squali – c’erano tre squali, da sinistra a destra, da destra a sinistra che erano stati rimorchiati, e poi uno era stato appeso a una grande gru – e così arrivammo ​​a Martha’s Vineyard e iniziammo a provarli.

Non appena mettemmo il primo squalo in acqua e iniziammo a farlo muovere, tutti i vecchi componenti elettronici all’interno cominciarono a essere invasi dall’acqua salata. Quindi lo tirammo fuori e cominciammo a lavorarci daccapo, compresi gli aspetti meccanici. Ho scritto un libro dal titolo Joe Alves: Designing Jaws in cui potete vedere alcune fotografie dell’epoca che mostrano il lato aperto dello squalo e tutti i suoi componenti idraulici e meccanici, che danno un’idea di quanto sia stata difficile da realizzare questa cosa, perché avrebbe dovuto muoversi, oscillare, sollevarsi e mordere … Era qualcosa mai fatto prima nelle acque di un vero Oceano.

Come immaginerete, un po’ per risparmiare, un po’ per comodità, i film – spesso ancora oggi – venivano girati usualmente in enormi cisterne, ovvero in ambienti molto più ‘controllabili’ dal regista che quasi mai si rivelavano tanto problematici.

In ogni caso, alla fine il risultato è sotto gli occhi di tutti. Se volete invece dare uno sguardo alle condizioni di Bruce oggi, vi rimandiamo alle immagini del suo restauro da parte di Greg Nicotero.

La tragica scena dell’incontro molto ravvicinato tra Quint e lo squalo:

Fonte: SyFy

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