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Voto: 6.5/10 Titolo originale: Gremlins 2: The New Batch , uscita: 15-06-1990. Budget: $50,000,000. Regista: Joe Dante.

La recensione concisa: Gremlins 2 – La nuova stirpe di Joe Dante (1990)

02/12/2023 recensione film di Marco Tedesco

Il regista spostava in città Gizmo e i suoi malefici fratellini per un sequel energico e satirico

gremlins 2 film 1990

Nell’imperante mania del ‘bis’ dei successi di Hollywood, già imperante a fine anni ’80, le creaturine cittadine al centro di Gremlins 2 – La nuova stirpe – arrivato nei cinema nel 1990 – sono ancora più irridenti e dispettose di quelle di provincia che le avevano precedute nel classico del 1984 (l’approfondimento).

Loro sono infatti di Manhattan, abitano un grattacielo dove il cinico miliardario Daniel Clamp (John Glover), dopo aver raso al suolo Chinatown, ha costruito il suo impero multimediale.

E proprio in questo inferno tecnologico di cristallo si nasconde il piccolo Mogwai, che è una pasta d’animaletto a prova di pelouche, a meno che – naturalmente – non venga bagnato, illuminato o rimpinzato di cibo dopo mezzanotte: e poiché accadono subito i tre misfatti, nonostante le attenzione di Billy e Kate (Zach Galligan e Phoebe Cates), gli innamorati padroncini, ecco che la nuova generazione di mostriciattoli bipedi va all’attacco della società.

Gremlins 2 posterNe fanno le spese un po’ tutti, soprattutto il cinema di fantascienza anni 50, ma le strizzatine d’occhio comprendono anche allora recenti best seller come il Batman di Tim Burton ed E.T..

I gremlins si muovono a tempo di rock, imitano il Fantasma dell’opera, danzano come in una coreografia di Busby Berkeley, si travestono da Rambo e Rocky, vomitano, sputano, ruttano, beffano, si nascondono in un fast food, si decorano di frutta come nei quadri dell’Arcimboldo, invadono gli uffici, si fotocopiano.

Insomma mettono a soqquadro l’imponente edificio, cercando anche di strangolare il critico americano Léonard Maltin, che sei anni prima aveva parlato male di loro. E non è finita.

Attaccano il dottor Cushing Catetere, che poi non è altri che l’ex Dracula Christopher Lee, che compie sadici esperimenti genetici e cerca di ingannarli per farli uscire allo scoperto.

Tra i momenti buffi di Gremlins 2 si segnalano un gremlin che fa l’esibizionista aprendo l’impermeabile e un altro che prova a volar fuori, ma cade nella calce e diventa velocemente una statua. C’è poi una gremlin femmina con labbroni e rossetto che, alla fine, appare orribile in abito da sposa, pronta per un altro film che mai verrà.

Insomma, sostanzialmente una sarabanda satirica intorno ai rituali contemporanei del consumismo di massa, che prevedono anche uno spot per la fine della civiltà.

Il regista Joe Dante, che nel CV vanta una gavetta nella gloriosa serie B, non si ritira di fronte a nulla: come Ingmar Bergman negli anni 70 a un certo punto fa incendiare la pellicola e rende bianco lo schermo, affinché i gremlins possano occuparlo con le ombre cinesi. Ristabilita la calma, e prima di soccombere, cantano tutti insieme New York New York.

Dopo un avvio lento, Gremlins 2 – che non ottenne lontanamente il successo di pubblico e critica del capostipite – diventa indiavolato e spiritoso, convoca i ricordi della miglior fantascienza, si diverte con i trucchi dell’imbattibile Rick Baker e dei settantacinque anonimi e abilissimi artigiani che han dato vita a quegli esserini diabolici, che mutuano il nome da quello che i piloti USA della seconda guerra mondiale avevano dato ai ‘folletti dei motori’.

Curiosamente, aprono e chiudono la festa organizzata dal produttore Steven Spielberg, in onore alla Warner Bros, alcuni famosi personaggi dei cartoni, il coniglio Bugs Bunny, Porky Pig e Donald Duck, animati da Chuck Jones.

Di seguito trovate una clip di Gremlins 2: