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Titolo originale: The Shining , uscita: 23-05-1980. Budget: $19,000,000. Regista: Stanley Kubrick.

Com’è – e cosa fa – oggi Dan Lloyd, il piccolo Danny Torrance di Shining

25/05/2020 news di Redazione Il Cineocchio

Il giovanissimo protagonista del film del 1980 ricorda la sua esperienza sul set con Stanley Kubrick, parlando dei motivi che lo hanno portato a cambiare vita e a lasciare la carriera di attore

danny lloyd film shining

Dopo aver indagato su che fine abbia fatto Ariana Richards, alias la bionda Lex di Jurassic Park, ‘sparita’ dai radar dopo il successo planetario del film coi dinosauri di Steven Spielberg del 1993, in occasione dei 40 anni di Shining di Stanley Kubrick proviamo ora a capire dove sia finito il giovanissimo interprete di Danny Torrance, figlio sul grande schermo di Jack Nicholson e Shelley Duvall e ‘portatore’ della misteriosa luccicanza del titolo, anch’egli sparito dalle scene dopo il folgorante debutto.

Ebbene, oggi quasi 48enne, per anni i fan del film del 1980 hanno assillato Stephen King sul destino del piccolo Danny Torrance, il ragazzino dalla grandi capacità psichiche sopravvissuto agli orrori dell’Overlook Hotel, tanto che il re del brivido, alla fine, ha scritto un sequel, Doctor Sleep, nel 2013, per affrontare la questione (la recensione dell’adattamento di Mike Flanagan).

L’attore bambino, stando anche a IMDb, ha un solo altro film nel curriculum (il dimenticato Will: The Autobiography of G. Gordon Liddy del 1982, per la TV) e di lui si erano completamente perse le tracce fino a qualche anno fa, quando è infine stato rintracciato e si è potuto far luce su cosa ha fatto in questi anni e sul perché non abbia proseguito la carriera nel mondo del cinema.

danny lloyd shining 2017Per la cronaca, Lloyd – che preferisce farsi chiamare Dan anziché Danny adesso – è professore di biologia presso un college nel Kentucky. Ha lavorato in una fattoria per raccogliere i soldi per pagarsi l’università, perché “da dove vengo, nel Midwest, si trovano strani lavori, nelle fattorie”. E ha quattro figli.

A vederlo ora, appare proprio come un ‘comune’ uomo di mezza età, impossibile riconoscerlo d’impatto. Poiché raramente rilascia interviste, i pettegolezzi susseguitisi in Internet hanno alimentato la polemica secondo cui la causa sarebbe il suo rancore verso Shining e per come il film gli abbia rovinato la vita. La sua spiegazione:

Non faccio molte interviste. Ma quando lo faccio, cerco di chiarire che Shining è stata una bella esperienza. Ci ripenso con affetto. Quello che mi è successo è che non ho fatto molto altro dopo il film. Quindi devi rilassarti e vivere una vita normale. 

Sulla notorietà persistente del suo personaggio e sulle eventuali ‘prese in giro’ da parte dei suoi studenti, Danny Lloyd ammette:

Sì. Molto occasionalmente mi additavano facendo il gesto del dito e dicendo ‘Redrum’, ma abbastanza per farmi capire che dovevo minimizzare la cosa. Come insegnante, sei tenuto ad avere il controllo della classe.

Danny Lloyd aveva quattro anni quando suo padre, un impiegato delle ferrovie, sentì l’annuncio per le audizioni di Shining alla radio locale. Stanley Kubrick aveva anche pubblicato annunci sui giornali dell’Illinois: “Cerco ragazzo per un film. Tra i cinque e i sette anni. Non è necessaria alcuna precedente esperienza di recitazione.”

Alla domanda sul perché suo padre abbia pensato che lui potesse essere adatto, Lloyd risponde:

Beh, mi disse che io correvo sempre in giro cercando di attirare l’attenzione, quindi inviò una mia foto. Penso che l’abbia fatto per scherzo, davvero.

danny lloyd shining set film 1980Ma dopo cinque o sei audizioni ha ottenuto il ruolo: l’assistente personale del regista chiamò a casa nel bel mezzo del quinto compleanno di Danny Lloyd. (Stanley Kubrick in seguito ha detto che era stato colpito dalla capacità del ragazzino di concentrarsi.)

Tutta la famiglia si spostò quindi a Londra – Lloyd, sua mamma, suo padre e suo fratello maggiore Mike – per quelle che avrebbero dovuto essere 17 settimane di riprese. Come sappiamo, il perfezionismo di Kubrick allungò di molto l’arco temporale. All’epoca, all’età di appena cinque anni, l’attore non aveva idea che Shining fosse un film horror, anche perché nessuno gli raccontò la trama. Pensava che fosse il dramma di una famiglia che viveva in un hotel. Sui ricordi del rapporto con Stanley Kubrick sul set, Danny Lloyd ricorda:

Lui fu grandioso. Ricordo che giocava a palla con me, cose del genere. Era un tipo grosso con la barba, ma non ricordo di aver mai avuto paura di lui, di esserne intimidito o altro.

A differenza di Shelley Duvall, ha dei bei ricordi dal set di Shining: mangiare panini al burro di arachidi con Lisa e Louise Burns, le gemelline che interpretavano le inquietanti sorelle Grady; una ‘caccia alle uova’ che Stanley Kubrick aveva organizzato per Pasqua per i bambini. E mentre il resto di noi potrebbe ricordare il piccolo Danny pedalare veloce lungo i corridoi dell’Overlook, iperventilando terrorizzato dagli orrori della stanza 237, ciò che rimane dopo 40 anni nei ricordi di Danny Lloyd è l’eccitazione di poter guidare un triciclo all’interno di una casa. Anche se questo ricordo arriva con la lezione sulla vacuità delle promesse degli adulti, visto che un membro della troupe si offrì di inviargli il triciclo dopo la fine delle riprese del film: “L’ho aspettato a lungo, ma non è mai arrivato.”

Per quanto riguarda le scene più spaventose e violente, Stanley Kubrick e il suo team lo tennero lontano, in modo da evitargli possibili traumi:

Ricordo specificamente di essere stato bandito dal set per tutto il tempo in cui Scatman Crothers (Dick Hallorann) veniva preso a colpi di ascia. Per quanto riguarda invece la nota scena del ‘Here’s Johnny’ [tradotta in italiano con ‘sono il lupo cattivo’], in effetti fui presente, ma non esattamente nel momento che pensate. Jack Nicholson era fuori nel corridoio con l’ascia. Si stava divertendo e stava scherzando. Penso che avesse in mano un’ascia di plastica. Entrambi i miei genitori erano lì e stavamo ridendo. Non fu spaventoso. 

danny lloyd shining set filmDanny Lloyd rivela poi che per molti anni Stanley Kubrick continuò a inviare alla sua famiglia gli auguri di Natali, telefonandogli anche personalmente in occasione del diploma: “Era interessato a come stavo andando a scuola. È stato molto gentile da parte sua prendersi del tempo.”

Per quanti riguarda il film, Danny Lloyd vide Shining solamente all’età di 10 o 11 anni:

Non mi spaventò. Per me, quando guardo Shining, è come rivedere un filmino di famiglia. Capisco che possa spaventare la gente. Penso che sia un film capace di intrattenere, non fraintendetemi. Ma quando ci ripenso riemergono tanti ricordi.

Cosa è successo davvero dopo l’esperienza di Shining? Danny Lloyd ha continuato a fare audizioni per alcuni ruoli, “ma senza grande successo”. Alla fine, smise di provarci a 13 o 14 anni:

Non trovai questi rifiuti seccanti. Mi è sempre piaciuto fare provini. È stato eccitante. Ma quando sono diventato un po’ più grande, è diventato un po’ noioso. Quindi ho dovuto dire ai miei genitori che ero pronto a smettere. E loro accettarono la cosa. Non sono mai stati genitori in cerca dei riflettori. Si assicurarono che avessi una normale educazione. Non mi pento di aver provato a recitare. E non mi pento nemmeno della decisione di smettere. Alla fine, non è stato un grosso problema. Cioè, lo è e non lo è. Devo ancora valutare le verifiche a scuola, mettere i miei figli a letto. Tutta la roba normale!

Di seguito la scena in cui il piccolo Danny incontra le gemelline in Shining:

Fonte: TG

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