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5/10 su 101 voti. Titolo originale: Black Water, uscita: 18-05-2018. Budget: $4,000,000. Regista: Pasha Patriki.

Recensione | Black Water di Pasha Patriki

12/06/2018 recensione film di William Maga

Jean-Claude Van Damme e Dolph Lundgren sono gli svogliati protagonisti di un action scellerato che sceglie di non puntare affatto sul clamoroso team-up

Black-Water-film-van-damme

Da qualche anno ormai, i fan di Jean-Claude Van Damme si sono messi il cuore in pace, rassegnandosi a doverlo vedere ormai esclusivamente direttamente in VOD in film dal livello quasi sempre molto modesto (almeno quelli dove è pienamente protagonista), alla stessa maniera di altre star dell’action anni ’90 come Steven Seagal, Wesley Snipes e – quasi – Jackie Chan. A 57 anni suonati non è più nel pieno dell’agilità e i suoi calci sono più lenti, ma questo ha portato all’emersione delle sue nascoste capacità attoriali, come lampante in JCVD – Nessuna giustizia del 2008 e nella serie Jean-Claude Van Johnson dello scorso anno. Naturale quindi decidere senza troppi problemi di dedicargli 100′ di una nostra serata fiacca per Black Water, soprattutto considerato che il co-protagonista qui è il 60enne Dolph Lundgren – lui sì ancora sulla cresta dell’onda anche al cinema, con Creed 2 e Aquaman in arrivo -, già la suo fianco in Universal Soldier e I Mercenari 2.

Wheeler (Van Damme) è un agente della CIA (che opera per qualche strana ragione sul suolo americano, apparentemente con poca familiarità con le leggi dell’intelligence del paese) sulla scia di alcune informazioni sensibili. Durante il tentativo di incontrare i suoi contatti con l’Agenzia, le cose vanno però storte, portando alla morte del suo partner e alla sua stessa incarcerazione. Quando arriva a destinazione, tuttavia, non si trova all’interno della classica stazione di polizia o altro, ma piuttosto in un sito di contenimento segreto situato niente meno che a bordo di un sottomarino. Marco (Lundgren) è il misterioso e poco loquace prigioniero che sta nella cella a fianco, non si sa perchè o da quanto tempo. Ben presto, Wheeler si troverà tra l’incudine e il martello, cercando di proteggere le informazioni top secret di cui è a conoscenza da ufficiali loschi che vogliono incastrarlo e al contempo dovendo trovare il modo di riemergere, scappare e fare giustizia.

Al di là di alcune assurdità intrinseche della trama (sparare all’impazzata e senza problemi all’interno di un sottomarino dai corridoi incredibilmente alti e spaziosi, il comandante che non si accorge di nulla per ore ecc. ecc.), i problemi più evidenti sono una regia oltremodo piatta e monocorde (e il fatto che Black Water sia stato girato niente meno che dal suo stesso direttore della fotografia la dice lunga sul resto), un minutaggio talmente dilatato che persino Mr. Fantastic dei Fantastici 4 avrebbe dei problemi a gestire e che gli attori in scena si dividono equamente tra chi va di overacting perchè inabile alla recitazione e chi invece ha i postumi di una sbronza la domenica mattina e deve alzarsi alle 8.30 per andare a messa.

Uno dei cospiratori principali è l’apparentemente cattivissimo Patrick Kilpatrick (bello rivederlo al fianco di JCVD dopo Colpi Proibiti vero? Beh, non è più il Sandman di una volta nemmeno lui …), che è sveglio quel tanto che basta da offrirci qualcosa di simile a una performance piacevole. Incommentabile – aka ridicola – la presenza di Jasmine Waltz, un agente di un qualche tipo tanto avvenente (sempre impeccabilmente truccata, novella Megan Fox dei B-movie) quanto assolutamente sul set sbagliato (non sa nemmeno come impugnare una pistola), messa dentro giusto per alzare le quote rosa e solleticare il palato dello spettatore in cerca di – inappagati – momenti softcore anni ’90 (assieme all’altra bella statuina Courtney B Turk). Da segnalare anche l’ennesima comparsata senza conseguenze di Kris Van Damme in un titolo del padre. 

Jean-Claude Van Damme, solitamente in grado di attirare in qualche modo l’attenzione dignitosamente (vedi anche il recente Kickboxer: Retaliation), purtroppo questa volta non fa eccezione, sorprendentemente poco convinto della situazione in cui si è cacciato firmando per questo film (ma i 4 milioni di dollari dichiarati di budget possono dare un’idea del perchè della decisioni …) e completamente disinteressato a quanto gli avviene intorno. Durante una scena di interrogatorio, un agente avversario dice qualcosa del tipo “L’agente Wheeler ha cominciato a mostrare ambivalenza verso il suo obiettivo”, esattamente la sensazione che JCVD emana dal minuto uno.

Non gli viene certo in soccorso la sceneggiatura (scritta da svariati veterani dello straight-to-video più grezzo, nel cui CV figurano pellicole come The Hit List e Jarhead 3), che stringe tutti i cliché possibili del genere in un pugno di sottotrame dai colpi di scena inutili e prevedibili. Come se non bastasse, in alcuni punti sparatorie e corpo a corpo si fermano per lasciare spazio a interminabili fiumi di parole, evidentemente senza alcun motivo di esistere. In più, il montatore ci mette del suo con tagli goffi e sconnessi, minando ulteriormente la scorrevolezza dell’insieme già altalenante.

Forse la delusione più cocente per chi prevedibilmente si era avvicinato a Black Water aspettandosi un team-up da scintille composto da Lundgren / Van Damme è però il minutaggio sconsideratamente basso riservato al biondo gigante svedese. Lundgren rimane infatti confinato nella sua cella (torniamo comunque costantemente da lui che vaga all’interno senza far nulla di particolare, solo per ricordarci che, sì, Dolph Lundgren c’è ancora) per circa un’ora prima di entrare in scena (e la cosa peggiore è che mancano altri quaranta minuti ai titoli di coda), ma a questo punto anche il più oltranzista ha probabilmente spento la TV. L’interazione tra le due star si limita a qualche siparietto semi-comico con tanto di strizzate d’occhio e a un paio di scialbi pestaggi in combo, nulla più. Cinque minuti cinque.

Insomma, occasioni sprecate e delusioni su tutta la linea che nemmeno nei DVD che si trovano nei cestoni dei migliori Autogrill sulla A1.

Di seguito il trailer internazionale di Black Water, che uscirà direttamente in home video nel nostro paese il 27 giugno:

Dolph Lundgren
Jean-Claude Van Damme
Tandi Tugwell
John Posey
Jasmine Waltz
Al Sapienza
Lance E. Nichols
Patrick Kilpatrick
Kris Van Damme
Tom DeNucci
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