Home » Cinema » Horror & Thriller » Detour – Fuori Controllo | La recensione del film di Christopher Smith

Voto: 6/10 Titolo originale: Detour , uscita: 20-01-2017. Regista: Christopher Smith.

Detour – Fuori Controllo | La recensione del film di Christopher Smith

15/10/2016 recensione film di Sabrina Crivelli

Il regista dell'immaginifico Triangle stavolta delude, con un thriller dal meccanismo narrativo ardito, ma incapace di coinvolgere lo spettatore

detour fuori controllo film 2016

Meno visionario dei precedenti lavori di Christopher Smith (Triangle, Black Death), Detour – Fuori Controllo ripropone in maniera depotenziata un concept piuttosto banale, reso solo un po’ più complesso da una struttura temporale macchinosa, che in questo caso non è riuscita come in passato.

detour-2016-posterIl nucleo narrativo centrale è qualcosa di già visto: Harper (Tye Sheridan), ragazzo solo e pieno di rabbia repressa, vuole vendicarsi del patrigno (Stephen Moyer), che incolpa dell’incidente che ha lasciato la madre in coma e che sospetta abbia un’altra. Richiamando chiaramente l’incipit di Fargo dei fratelli Coen, un individuo mediocre e passivo si imbatte in un criminale, in questo caso incontra in una bettola malfamata il tatuato e violento Johnny Ray (Emory Cohen), e lo assolda – sembrerebbe- quasi non volendo per commettere un delitto. Il piano è molto semplice: la vittima prescelta è in procinto di recarsi a Las Vegas per incontrarsi (secondo il punto di vista del protagonista da cui è descritta la vicenda) con l’amante, e qui i sicari improvvisati hanno intenzione di ucciderlo.

Questo occupa, in maniera estremamente dilungata, il filone narrativo principale, ma, in uno svolgimento tutt’altro che lineare, si alterna con un  ritmo costante a una versione alternativa dei fatti, inizialmente quello che parrebbe essere successo se Harper non fosse mai partito nel viaggio in macchina. Un meccanismo di primo acchito simile a uno Sliding Doors declinato al thriller, assistiamo al protagonista e al suo doppio, l’uno in casa alle prese con l’odiato patrigno, l’altro in un grottesca gita in auto con un losco e sconclusionato individuo e la sua donna alla volta della città del Nevada, all’apparenza in ambedue i casi in un succedersi di ineluttabili eventi.

Tuttavia, la narrazione di Detour – Fuori Controllo è più complessa di così, procede gradualmente, a incastro, ad ogni scena si dipana uno ulteriore strato del racconto che concorre a definire a sua volta un complesso dispositivo, composto da una silloge di singoli atti non consequenziali eppure interdipendenti, fino a svelare un disegno generale più ampio. Nulla è ciò che appare e la verità è scoperta dallo spettatore pian piano, in un iter già sperimentato in Triangle (2009), ma con un epilogo ben diverso, meno potente e meno surreale. Uno sprovveduto studente di legge così si rivela molto più scaltro di come presentato all’inizio, in una apologia del delitto perfetto, in cui Johnny Ray è solo una pedina che crede di avere il controllo. L’intero film è cosparso di indicatori che ci ammoniscono e, prestandovi attenzione, l’apertura stessa ambientata in un’aula universitaria, dove il professore spiega come sia possibile sfuggire alla pena di morte, rappresenta una vera e propria anticipazione su ciò che accadrà in seguito.

detour-smith-filmInteressante dunque a livello di architettura, sebbene già in parte saggiata in precedenza dal regista (nel suddetto Triangle), è poi la messa in scena, il racconto stesso a essere meno riuscito, a mancare dell’ispirazione che ha connotato precedenti film di Smith, quali l’originalissimo Black Death. Con un approccio decisamente più citazionista e propenso a percorrere percorsi già battuti, assistiamo a quello che pare il rimaneggiamento manierista di materiale preesistente, in un asettico sfoggio di tecnica. Il titolo stesso, Detour – Fuori Controllo, rimanda all’omonimo classico (in Italia uscito come Detour – Deviazione per l’Inferno) che è peraltro citato direttamente estrapolando e inserendone direttamente alcuni fotogrammi. Come nella pellicola di Edgar G. Ulmer, abbiamo inoltre il viaggio in macchina con uno sconosciuto, una fascinosa donna maltrattata da questi, un cadavere e un farraginoso tentativo di fuga, sebbene i ruoli siano invertiti e ancora una volta elementi precostituiti caricati di una funzione differente nell’economia del racconto.

Nemmeno quivi però risiede la radice del problema, ma nella noia! In un’accoppiata letale di personaggi e trama poco coinvolgenti, siamo chiamati a seguire una sequela di tipi prototipici, maschere prevedibili che agiscono secondo uno schema dato in una pellicola che procede a singhiozzi e sembra non voler finire mai.

Di seguito il trailer internazionale di Detour – Fuori Controllo:

siren head creepypasta
Horror & Thriller

Siren Head, il film scritto da Zach Cregger sorprenderà i fan: «Non sarà quello che vi aspettate»

di Stella Delmattino

Brian Duffield aggiorna sull'adattamento cinematografico della creatura virale di Trevor Henderson: il progetto Warner Bros. prende forma con il coinvolgimento diretto del suo creatore

Animals su Netflix
Horror & Thriller

Cosa farebbe un padre per salvare suo figlio: Ben Affleck nel thriller Netflix che tutti stanno guardando

di Andrea Palazzolo

Ben Affleck dirige e interpreta un thriller crime su un padre che deve salvare il figlio rapito. Con Kerry Washington e Gillian Anderson.

River, il trailer del nuovo slasher con Jane Levy e Jessica Rothe: una gita sul fiume diventa un incubo sanguinario
Horror & Thriller

River, il trailer del nuovo slasher con Jane Levy e Jessica Rothe: una gita sul fiume diventa un incubo sanguinario

di Stella Delmattino

Le star di Evil Dead e Auguri per la tua morte protagoniste dell'horror di Joshua Giuliano: tre fratelli isolati lungo un fiume diventano le prede di uno spietato assassino senza volto.

Poster di Bad Boys
Horror & Thriller

Una coppia di poliziotti e un caso impossibile da risolvere: su Netflix il film che richiama Bad Boys

di Andrea Palazzolo

Tutto sul costoso film Netflix con Will Smith. Perché i critici l'hanno stroncato ma il pubblico lo ha premiato con milioni di visualizzazioni.