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5/10 su 349 voti. Titolo originale: Burying the Ex , uscita: 04-09-2014. Regista: Joe Dante.

Recensione story | Burying the Ex di Joe Dante

29/07/2021 recensione film di Marco Tedesco

Nel 2014, Anton Yelchin, Ashley Greene e Alexandra Daddario erano i protagonisti di un horror Rated R derivativo e modesto, lontanissimo dai classici del regista

Burying the Ex (2014) film dante

Quando un filmetto come The Hole 3D (2009) si pone come titolo di riferimento per la seconda parte della tua carriera, qualcosa, purtroppo, vuol dire. E, ahinoi, Joe Dante, che tornava sulle scene cinque anni dopo tirandosi dietro il carico di speranze dei suoi fan, non riusciva neppure a eguagliare quello che già era stato un risultato abbastanza risibile per i suoi standard, portando al cinema la storia del sottomesso dipendente di una videoteca la cui ex fidanzata ritorna in vita proprio quando il ragazzo era riuscito a trovare qualcun’altra con cui passare i suoi momenti felici. Burying The Ex – Sotterrando la mia ex – presentato in anteprima addirittura alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014 – è una horror comedy coi non morti che sembra datata quanto un cubo di Rubik – sia nel suo atteggiamento verso il sesso che nel suo senso dell’umorismo – ma non è avvincente nemmeno la metà di quel rompicapo per secchioni.

BuryingtheEx.jpgCerto, se mantenete bassissime le vostre aspettative e lo trattate come uno dei molti titoli straight-to-video senza pretese per un venerdì sera all’insegna dello svago, potrebbe pure non annoiarvi troppo. Quello che non riesce invece a fare, almeno non nella maniera sperata, è convincere gli appassionati dei B-movies che Joe Dante qui tenta di corteggiare, spargendo lungo i 90 minuti scarsi riferimenti agli horror europei e ai film di Roger Corman su cui lui iniziò a lavorare, arrivando anche ad affidare a Dick Miller (leggendario caratterista e star di Gremlins) un piccolo ruolo.

Burying The Ex – Sotterrando la mia ex – che è stato peraltro bollato col Rated R – sembra troppo nervoso all’idea di perdere il suo ‘fascino crossover‘ per provare ad essere lontanamente una produzione cult, ma era assai improbabile che il pubblico più ampio a cui mirava abboccasse all’amo di una sceneggiatura che accumula cliché su cliché nella sua disperata ricerca di simpatia in stile L’Alba dei morti dementi all’americana.

C’è una certa spensieratezza e libertà dalle convenzioni in alcune scene, certo, e i tre giovani protagonisti – Anton Yelchin (Star Trek), Ashley Greene (la saga di Twilight) e Alexandra Daddario (reduce da Percy Jackson e True Detective) – fanno del loro meglio abbastanza coraggiosamente col materiale che hanno a disposizione. Ma è altrettanto lampante come manchino la sicurezza, la raffinatezza comica e lo sviluppo del personaggi di una rom-com sugli zombie coeva come Warm Bodies.

Max (Yelchin) lavora in un negozio che vende DVD horror, locandine di film e accessori per Halloween. Ha una relazione con Evelyn (Greene), un’ambientalista sexy ma bisbetica la cui insistenza sulle auto ibride e la passione per il tofu scatenano una serie di stanche e prevedibili gag anti-green. Un fratellastro trasandato (Oliver Cooper), che in qualche modo riesce ad attirare le attenzioni di una serie di belle ragazze, agisce come la vocina da “diavoletto” un po’ all’antica della coscienza di Max quando quest’ultimo inizia a sentirsi accerchiato dal crescente comportamento da ‘femmina Alfa’ di Evelyn, incoraggiandolo a “mandarle un messaggino” per scaricarla prima che lei possa ‘evirarlo’ completamente.

Burying the Ex (2014) filmFortunatamente un’altra donna piuttosto avvenente entra nella vita di Max: Olivia (Daddario), una ‘goth per famiglie’ che gestisce un emporio di gelati a tema horror chiamato (sigh) ‘I Scream’ e che è la tipa dei sogni di ogni geek – una ragazza sexy con la quale si può discutere della filmografia di George A. Romero senza annoiarla. Quando Evelyn ha un incidente mortale poco prima che Max stia pianificando di rompere con lei, il campo sembra così libero per far sbocciare la storia d’amore tra Max e Olivia. Se non che c’è un retroscena importantissimo, coi due piccioncini che si erano precedentemente giurati amore eterno in presenza di uno spaventoso genio giocattolo all’interno del negozio di Max.

Quando riappare tra i vivi dopo essere uscita dalla sua tomba con gli artigli, non è però esattamente una zombie, solamente una ‘ritornante’, il cui graduale decadimento fisico viene misurato dal trucco artigianale delle sue ferite putrefatte e dalla fuoriuscita di liquami appiccicosi.

Segnato da una colonna sonora orchestrale standard, Burying The Ex – Sotterrando la mia ex è in sostanza un divertissement senza ambizioni, che fallisce soprattutto perché nessuno dei suoi protagonisti va oltre lo stereotipo: il nerd sensibile, la fidanzata maniaca del controllo, il migliore amico trasandato e non politicamente corretto e ragazza alternativa carina e per nulla minacciosa. E non è mai una buona idea presumere che il tuo pubblico finale sia composto meramente da fanboy senza palle e trangugiatori di hamburger che non vedono l’ora che una dominatrice rifili loro una qualche punizione. E questo tipo di scommessa ‘al minimo comune denominatore’ ha la brutta abitudine di ritorcersi contro.

Di seguito trovate il trailer internazionale di Burying The Ex – Sotterrando la mia ex: