Home » Cinema » Horror & Thriller » Recensione | The Devil’s Doorway di Aislinn Clarke

5/10 su 14 voti. Titolo originale: The Devil's Doorway, uscita: . Budget: sconosciuto. Regista: Aislinn Clarke.

Recensione | The Devil’s Doorway di Aislinn Clarke

di

L'horror irlandese che ci porta dentro una delle tristemente note Case Magdalene per ragazze 'perdute' spreca le intriganti premesse per l'abuso di cliché del genere e per un finale registicamente troppo confuso

Quando viene girato un horror indipendente irlandese sulle nefandezze compiute da un gruppo di suore in un fosco convento in cui venivano aiutate donne “sfortunate”, l’amante del cinema del terrore non main stream non può che sentirsi solidale, almeno nei propositi del progetto, a The Devil’s Doorway e in qualche modo sostenere a scatola chiusa la regista esordiente Aislinn Clarke per averci provato, se non per il risultato finale. Ancor più, l’interesse aumenta – in particolare in chi scrive – quando al preambolo vengono aggiunti un tocco di satanismo, misteriose scomparse di neonati, probabilmente infanticidi, nonché un presunto miracolo che in realtà cela qualcosa di assai più sinistro. Si tratta quindi di un mix vincente, sulla carta, per gli estimatori di questo tipo di prodotto, ma il modo piuttosto banale in cui viene sviluppato il concetto rende impossibile un giudizio pienamente positivo a riguardo, seppure esistano delle scusanti, in primis il budget visibilmente limitato.

L’ambientazione indubbiamente ha i suoi pregi: la vicenda (presentata naturalmente come ‘ispirata a una storia vera‘) è collocata in una delle molteplici ‘Case Magdalene‘, istituti religiosi retti da suore per soggetti di sesso femminile ritenuti “immorali” di cui erano disseminate l’Irlanda e l’Inghilterra nel XIX e XX secolo. Quivi venivano rinchiuse, orfane o spesso addirittura dalle famiglie stesse, giovani donne ritenute peccaminose secondo la rigida morale comune, adolescenti incinta e ragazze in generale scomode e costrette a lavorare a ritmi frenetici come lavandaie, nell’ottica di espiare le loro presunte colpe. Operaie non retribuite e sfruttate, il loro operato permetteva notevoli profitti … Partendo da tale contesto, The Devil’s Doorway aggiunge un tocco di oscurità in più al panorama già di per sé piuttosto fosco, presumendo che in una di queste strutture venga celato un segreto indicibile. Siamo negli anni ’60 e il film principia con un presunto miracolo: la Vergine che piange sangue. Una lettera anonima smuove le alte sfere, che inviano così padre Thomas (Lalor Roddy) e il giovane padre John (Ciaran Flynn) a indagare sulla sua autenticità. Dotati dunque di una macchina da presa, per documentare il tutto, i due religiosi iniziano a intervistare le suore e le donne ospiti dell’istituto, nonché a esaminare la statua miracolosa. Tuttavia, man mano che le ricerche procedono, emergono numerosi elementi funesti, John inizia a esperire fenomeni paranormali piuttosto inquietanti, e i due vengono a scoprire una terrificante verità legata a un’adolescente, tenuta nei sotterranei, incatenata.

Le premesse in The Devil’s Doorway sono quindi promettenti, non v’è dubbio, e la prima mezz’ora circa, quella che ci introduce all’ambigua Case Magdalene e alla sua altrettanto losca madre superiora lascia presagire buoni sviluppi. Funziona – seppure ormai abusata e stantia – la scelta del found footage e dello stile scabro da mockumentary, forse perché declinati a un’insolita estetica rétro con tanto di “bruciature di sigaretta” e imperfezioni sulla pellicola. Eppure, quando si arriva al dunque, a concretizzare le premesse, crolla tutta l’impalcatura per un insieme di eccessivo ricorso a cliché ritriti e alla troppa confusione nel portare a termine quanto inizialmente solo suggerito.

Difatti, da un lato, una volta che finalmente si comprende che l’istituto ha terrificanti scheletri nell’armadio (…), assistiamo a una classicissima e ben poco inventiva combinazione di spettrali bambini fantasma alla 1921 – Il mistero di Rookford (The Awakening) e al solito repertorio dell’individuo posseduto, con tanto di levitazione, ansimi vari, frasi urlate in lingue morte, aggressioni inaspettate e forza spropositata, che ha da sempre contraddistinto i numerosissimi emuli del seminale L’Esorcista di William Friedkin. Il tutto si chiude poi con una sconvolgente rivelazione – e l’idea al centro di The Devil’s Doorway sarebbe anche buona -, se non fosse che a quel punto, dove tensione e atmosfera dovrebbero raggiungere l’apice dell’agghiacciante (ci troviamo all’interno di cunicoli in stile catacomba), la regia erratica alla The Blair Witch Project si fa sentire fin troppo, privando il tutto dell’impatto emotivo necessario. Rimangono le solite corse confuse, le immagini mosse e le sagome che appaiono fulminee, ma di cui nemmeno si intuiscono bene i contorni, il tutto condito da qualche urlo e dal rumore di passi e scricchiolii vari. Insomma, se vero è che mostrare troppo non premia, mostrare così poco non può che lasciare altrettanto insoddisfatti. Altra occasione sprecata, è la non troppo celata critica agli ordini religiosi e alla Chiesa stessa, in più passaggi affermata dal vecchio e disincantato padre Thomas, che però si limita qualche secca affermazione e poco più, risultando piuttosto superficiale e poco approfondita, come d’altra parte uno degli aspetti più intriganti di tutti, ovvero le messe nere.

In conclusione, non è giusto bocciare in toto The Devil’s Doorway, un po’ per il ritmo sempre alto, per le ottime interpretazioni di Lalor Roddy e Ciaran Flynn, per i discreti (un po’ troppo ‘moderni’) dialoghi in sceneggiatura e per la storia alla base, affascinante e poco nota da queste parti almeno. Purtroppo, ciò che in principio affascina non trova adeguato compimento e, anzi, soprattutto per quel che concerne le scelte estetiche, è la causa principale della deludente conclusione, non tanto a livello narrativo, ma per la resa formale troppo farraginosa e già vista.

Di seguito trovate il trailer originale:

Horror & Thriller

Recensione | Elizabeth Harvest di Sebastian Gutierrez

di
Sabrina Crivelli

Abbey Lee è l'algida protagonista di un'originalissima e morbosa rilettura libera della fiaba di Barbablù, capace di sorprendere con inattesi colpi di scena e una cura formale maniacale

Leggi
Horror & Thriller

Il trailer di The Bray Road Beast anticipa il docufilm sui lupi mannari, tra mito e verità

di
Redazione Il Cineocchio

Seth Breedlove torna ad occuparsi di leggende popolari, andando sui luoghi degli avvistamenti e intervistando esperti e testimoni

Leggi
Horror & Thriller

Christine Elise su La Bambola Assassina: “Il reboot della MGM è dannoso e insensato”

di
Redazione Il Cineocchio

La protagonista di due capitoli della saga horror creata da Don Mancini si è unita al coro di veementi proteste nei confronti dello studio 'avversario', che sta lavorando a un nuovo film totalmente scollegato dal canone

Leggi
Horror & Thriller

Nel trailer di American Exorcist, Bill Moseley omaggia l’horror psichedelico italiano degli anni ’70

di
Redazione Il Cineocchio

Tony Trov e Johnny Zito dopo 5 anni tornano dietro alla mdp per una lettera d'amore al cinema di Dario Argento e Lucio Fulci dei bei tempi andati

Leggi
Horror & Thriller

Recensione | Dead Night di Brad Baruh

di
Sabrina Crivelli

L'horror boschivo che vede protagonista la maligna Barbara Crampton può contare su una premessa intrigante e un'appagante dose di violenza e gore, risultando però alla fine troppo sibillino e poco coerente

Leggi
Horror & Thriller

Recensione | Patient Zero di Stefan Ruzowitzky

di
Sabrina Crivelli

Natalie Dormer, Matt Smith e Stanley Tucci sono i protagonisti di un horror post-apocalittico strampalato e senza inventiva che ruota attorno a un uomo che sussurra agli idrofobi

Leggi
Horror & Thriller

Adam Marcus su Jason va all’Inferno: “Usai La Casa di Sam Raimi per creare una mitologia logica per Venerdì 13”

di
Redazione Il Cineocchio

Il regista e sceneggiatore del nono capitolo delle avventure del boogeyman di Camp Crystal Lake ha ribadito la sua teoria secondo cui le due saghe sarebbero ambientate in un universo condiviso

Leggi
Horror & Thriller

Nel full trailer di Climax, Sofia Boutella balla indemoniata per Gaspar Noé

di
Redazione Il Cineocchio

L'attrice per la prima volta al servizio del discusso regista, che si è avvalso ancora una volta del fido direttore della fotografia Benoît Debie e dell'esperta coreografa Nina McNeelly per il suo ritorno sulle scene dopo 3 anni

Leggi
Horror & Thriller

Ombre dal Passato | Inseparabili di David Cronenberg

di
Jurij Pirastu

Due ginecologi e due gemelli mai visti prima, portati al cinema dal 'profeta della nuova carne' nel film del 1988 tratto da un romanzo a sua volta ispirato a un fatto tragico

Leggi
Titolo Data Regista

Guardians Of The Tomb (Blu-Ray)

02/08

Kimble Rendall

I Segreti Di Wind River (Blu-Ray)

02/08

Taylor Sheridan

Virtual Revolution (Blu-Ray)

02/08

Guy-Roger Duvert

A Quiet Place - Un Posto Tranquillo (Blu-Ray)

10/08

John Krasinski

The Scythian - I Lupi Di Ares (Blu-Ray

10/08

Rustam Mosafir

Bunker Of The Dead (Blu-Ray)

10/08

Matthias Olof Eich

Dead Within (Blu-Ray)

10/08

Ben Wagner

Dementia (Blu-Ray)

10/08

Mike Testin

Don'T Grow Up (Blu-Ray)

10/08

Thierry Poiraud

Downrange - (Limited Edition) (Blu-Ray + Booklet)

10/08

Ryûhei Kitamura

Wax - Il Museo Delle Cere (Blu-Ray)

10/08

Víctor Matellano