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5/10 su 368 voti. Titolo originale: The Lodgers , uscita: 05-10-2017. Regista: Brian O'Malley.

The Lodgers – Non Infrangere le Regole | La recensione del film horror di Brian O’Malley

28/02/2018 recensione film di Sabrina Crivelli

Il regista irlandese porta in scena una ghost story densa d'atmosfera e visivamente curatissima, che vede Charlotte Vega e Bill Milner ottimi protagonisti nei panni di due gemelli reclusi nella casa di famiglia

Dramma familiare claustrofobico presentato in anteprima allo scorso Festival del Cinema Fantastico di Sitges,, The Lodgers – Non Infrangere le Regole di Brian O’Malley non desta eccessi di paura con facili trucchi, ma costruisce la sensazione di angoscia lentamente, esplorando poco a poco il terribile segreto che tiene segregati i due protagonisti all’interno di un’enorme casa fatiscente.

Siamo nell’Irlanda rurale del 1920, due gemelli, Rachel (Charlotte Vega) ed Edward (Bill Milner), rimasti orfani in tenera età dopo un tragico evento, abitano soli nella decadente villa di famiglia, isolati dal resto della comunità. Si dice infatti che loro e la loro famiglia siano maledetti, quindi vivono senza avere contatti con il resto del mondo, se non per le necessità primarie. E’ il giorno del loro diciottesimo compleanno e la ragazza, profondamente angosciata dalla reclusione involontaria, si reca al villaggio, dove incrocia un giovane soldato di ritorno dal fronte (dalla guerra irlandese d’indipendenza), Sean (Eugene Simon), da cui rimane colpita.

La situazione intanto peggiora, dacché oltre al fratello a volte violento a volte estremamente passivo di lei, si presenta alla loro porta un avvocato, il viscido Bermingham (David Bradley), che gli comunica l’estinzione del loro patrimonio di famiglia e la necessità, per sanare i debiti, di vendere la casa. Come se non bastasse, le oscure presenze che si trovano nella magione con loro, iniziano a diventare sempre più invadenti ed aggressivi.

The Lodgers – Non Infrangere le Regole, sceneggiato da David Turpin, è anzitutto articolato su un impianto narrativo classico, vicino al gotico ottocentesco alla Edgar Allan Poe, ricordando in parte Caduta della casa degli Usher, ma con una declinazione latamente incestuosa e un colpo di scena finale non troppo imprevedibile. Come in letteratura altresì, il film è costruito soprattutto sul senso di mistero, sull’atmosfera fosca che pervade le stanze sinistre dell’enorme edificio, la Loftus Hall (considerata una delle case più infestate d’Irlanda), lasciato lentamente cadere a pezzi. Non solo, l’immaginario connesso alla casa stregata riporta anche alla mente il recente Crimson Peak del 2015. Tuttavia, al contrario dell’eccentrica e sontuosa messa in scena scelta là da Guillermo del Toro, quivi vige uno scabro minimalismo, un’avvilente e volontaria povertà negli arredi e in gran parte degli ambienti, comunicando così immediatamente l’idea che non siano vissuti, ma dominio degli spiriti, quasi una tomba in cui i due giovani sono prigionieri. Ancor più tale sensazione di declino e di morte incipiente è trasmessa dalla scelta della fotografia, virata ai toni freddi dei grigi e degli azzurri. Tutto sembra visivamente ovattato e spento, oppresso da un inevitabile destino e maledetto, sospeso tra acqua e inferi.

Horror in cui il terrore è perlopiù evocato, e solo in conclusione concretizzato, in The Lodgers – Non Infrangere le Regole la tensione è edificata più sull’attesa che sulla rappresentazione del pericolo. Si tratta di un susseguirsi di dettagli, una botola sul pavimento che a fatica è tenuta chiusa e da cui l’acqua fuoriesce per salire verso l’alto, delle inquietanti silhouette che emergono dal lago, una serie di sussurri e scricchiolii. D’altro canto arcano, l’enigma che tiene incatenati Rachel ed Edward (incarnati eccelsamente da Charlotte Vega e Bill Milner) ad un fosco e impronunciabile passato, viene svelato piano, tra un vago riferimento e l’altro. Al contempo si rimanda allusivamente a un insieme di regole che vanno rispettate perché sia mantenuto l’equilibrio con i misteriosi abitanti della casa, che sono signori della notte e che relegano i fratelli nelle loro camere (le uniche dove si percepisca un po’ di calore).

Il crescendo di suspense che circonda tali creature è d’altra parte non inedito, ma diversa declinazione di quanto visto in precedenza ad esempio in The Village di M. Night Shyamalan. Allo stesso modo infatti, un misterioso insieme di norme imprescindibili evitava che le creature del bosco invadessero gli spazi della comunità agreste e, similmente, il succedersi di sinistre avvisaglie precedeva l’apice del terrore. Tuttavia, se in quel caso tutti gli indizi sviavano preparando alla scoperta finale del tutto spaesante, marchio di fabbrica del regista, in The Lodgers il processo è molto più lineare (aspetto che ne costituisce una forza) e la rivelazione contenuta nell’epilogo porta a pieno compimento quanto suggerito prima in maniera ambigua.

Non certo immediato, lo sviluppo è anzi estremamente lento e dilatato, The Lodgers – Non Infrangere le Regole è un horror visivamente curatissimo e raffinato, quasi una storia d’altri tempi, di notevole livello tecnico, soprattutto se si pensa che sia solo il secondo lungometraggio di Brian O’Malley dopo Let Us Prey (2014).

Di seguito trovate il trailer ufficiale italiano, in attesa dell’uscita nei cinema fissata all’8 marzo: