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6/10 su 454 voti. Titolo originale: Security, uscita: 04-03-2017. Budget: $15,000,000. Regista: Alain Desrochers.

Security | La recensione del film di Alain Desrochers con Antonio Banderas

14/02/2020 recensione film di William Maga

C'è anche Ben Kingsley tra i protagonisti di un film d'azione ricco di clichè e fuori tempo massimo di almeno 20 anni

security banderas film

La prima cosa che viene da dire dopo essere arrivati ai titoli di coda di Security di Alain Desrochers (Wushu Warrior, Nitro Rush, Bon Cop Bad Cop 2) è perchè nel 2017 ci fossero ancora dei produttori disposti a scommettere e finanziare – con 15 milioni di dollari (!!) – una pellicola che sarebbe già stata vecchia a metà degli anni ’90 invece che scommettere su sceneggiature e registi giovani e interessanti.

La domanda è evidentemente retorica, ma la cosa sorprende comunque in questo caso per ben due motivi strettamente collegati: il primo è che questo film è uscito – nei paesi dove è uscito, in molti altri (tra cui l’Italia) chissà … – direttamente per l’home video; il secondo è la scelta di puntare sul 56enne Antonio Banderas, un attore che, pur avvezzo come molte altre vecchie star decadute allo straight-to-video alimentare, non ha certo alle spalle la tradizione action di Steven Seagal, Jean-Claude Van Damme o Dolph Lundgren, che negli anni sono stati in grado di ritagliarsi la loro fetta di fedelissimi fan, a prescindere dalla qualità dei film in cui recitano copiosamente. Non è quindi semplice capire quale possa essere il pubblico di un lungometraggio di questo tipo, definito molto coraggiosamente (vedere la locandina qui sotto) un ‘Die Hard ambientato in un centro commerciale‘ …

Security poster filmL’attore spagnolo, passato in quel periodo anche dall’Ischia Film Festival, dove aveva presentato l’altrettanto poco convincente thriller Black Buterfly (la recensione) – interpreta Eddie Deacon, ex capitano delle Forze Speciali che ha vissuto esperienze di guerra importanti in passato, ma che ora è dedito da un anno alla vita da semplice civile, senza troppe prospettive di occupazione. Ha molta esperienza di lavori manuali, ma ha una moglie e una figlia che vivono in un altro stato e non ha soldi per andare a trovarle, quindi è disposto ad accettare qualsiasi impiego e così lo mandano, al minimo salariale, a svolgere il turno di notte come guardia di sicurezza in un centro commerciale fuori città.

Tuttavia, dopo aver conosciuto i suoi giovani colleghi e aver effettuato la prima ronda, una ragazzina terrorizzata chiede di essere fatta velocemente entrare, perchè alle sue calcagna c’è un uomo di nome Charlie (Ben Kingsley), che intende rapirla e/o ucciderla, in quanto testimone in un importante processo. Eddie capisce al volo la situazione e così, non potendo fuggire, decide di lottare assieme ai colleghi per proteggere la giovane e la struttura dall’esercito di mercenari che sono apparsi all’esterno, pronti a tutto pur di entrare.

Come si può intuire facilmente, anche i personaggi scritti dagli sceneggiatori Tony Mosher e John Sullivan (Mechanic: Resurrection) non brillano per originalità e sono stereotipati e ammantati di cliché. Si va dal capo delle guardie sfacciato e insolente, ma in fondo buono e preparato, di venti anni più giovane di Banderas (Liam McIntyre) al geek che passa il tempo sullo smartphone, ma può creare esplosivi grazie a un tutorial su Internet, passando per lo sfigato mezza calzetta che ha paura di tutto e la ragazza cazzuta, ma troppo mascolina (Gabriella Wright).

E poi ci sono una dolce adolescente lentigginosa e saccentella (Katherine de la Rocha) e Kingsley, nell’ennesimo ruolo del cattivo di turno, il cui accento – che cambia ad ogni scena – non rende chiaro a quale delle mafie mondiali faccia parte. Soffermandosi invece su Antonio Banderas, la sua è una versione di John McClane sottotraccia, niente canottiera e battute a effetto (anche perchè il più delle volte mugugna in modo incomprensibile …), ma un uomo di mezza età ancora in forma e sufficientemente credibile psicologicamente per il pubblico, che deve difendere la ragazzina in pericolo la quale giustamente gli ricorda sua figlia, almeno finchè non entra in azione, tenendo testa – disarmato e improvvisando, almeno all’inizio – a un intero commando.

security kingsley filmNonostante tutte queste belle premesse, in molti si avvicineranno ai 90 minuti di Security semplicemente sperando che siano zeppi di azione e sparatorie; sorpresa, sorpresa, è così. Il budget sostanzioso garantisce infatti stunt di buon livello – a un certo punto Eddie sfreccia addirittura per il centro commerciale in sella a un quad – e non mancano le esplosioni pirotecniche. Come è giusto che sia, i cattivi hanno una mira pessima, mentre i buoni, anche se dilettanti allo sbaraglio, sono quasi infallibili.

In definitiva, quello diretto da Alain Desrochers è un insensato passatempo per drogati di cinema d’azione in cerca di sensazioni retrò e dalla bocca molto buona, disposti a privarsi di un’ora e mezza di vita per affrontare una visione prevedibile e senza pretese.

Di seguito il trailer di Security:

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