Home » Cinema » Horror & Thriller » Stephen Hopkins su Cuba Libre: “John Carpenter scrisse una delle sceneggiature scartate”

Titolo originale: Judgment Night , uscita: 15-10-1993. Budget: $21,000,000. Regista: Stephen Hopkins.

Stephen Hopkins su Cuba Libre: “John Carpenter scrisse una delle sceneggiature scartate”

26/06/2018 news di Redazione Il Cineocchio

Il regista del thriller con Emilio Estevez del 1993 ha ricordato la complessa fase di scelta dei copioni

Il Cinepocalypse di Chicago sta rivelando non poche sorprese. Dopo avervi riportato la rivelazione di Ernest Dickerson sul possibile ingaggio di Cameron Diaz per Il Cavaliere del Male, è ora il turno di Stephen Hopkins, che ha svelato una chicca durante il Q&A dopo la proiezione per il 25° anniversario del suo Cuba Libre – La Notte del Giudizio (Judgment Night). Secondo il regista, i produttori volevano infatti realizzare un film che fosse nello spirito di I Guerrieri della Notte (The Warriors) di Walter Hill e avevano commissionato per questo diverse sceneggiature. Uno degli addetti allo script era nientemeno che John Carpenter! Certo non ci lamentiamo del risultato finale, ma non sarebbe stato male nemmeno vedere la versione scritta dal regista di La Cosa e Halloween…

La pellicola del 1993 seguiva le peripezie di quattro amici che si perdono per le strade di Chicago mentre sono diretti a un incontro di boxe e si ritrovano inseguiti dai killer di uno spacciatore. Nel cast c’erano Emilio Estevez, Cuba Gooding Jr., Jeremy Piven, Stephen Dorff e Denis Leary.

Stephen Hopkins ha raccontato:

Avevo girato Predator 2 con Larry Gordon e Joel Silver, che all’epoca erano soci; poco dopo, si separarono in malo modo. Larry Gordon fondò quindi la sua società di produzione chiamata Largo [Entertainment], e penso che [Cuba Libre – La notte del giudizio] sia stato il primo film che ha fatto uscire.

Il regista ha continuato:

Era da parecchio tempo che volevano realizzare questo film e c’era ogni tipo di sceneggiatura, scritte da personaggi come John Carpenter e Gary Cunningham – diverse versioni coinvolgevano alcuni motociclisti nel deserto di Los Angeles, e cose del genere. Mi vennero dati un sacco di copioni, e fu un processo piuttosto lungo. Volevamo lavorare sodo per fare le cose per bene, e che non finisse per essere solo qualcosa che riguardasse uno stupro e basta … molte di queste storie urbane erano incentrate proprio su quello.

Hopkins ha poi concluso:

Ci sono stati mesi e mesi di riunioni sulla sceneggiatura – c’erano inseguimenti in motocicletta sui tetti, ma alla fine optammo per uno stile più crudo. Fu interessante per me, perché avevo realizzato solo film di fantascienza fino a quel punto; volevo provare qualcosa di più realistico.

Sfortunatamente, Cuba Libre – La notte del Giudizio non fu un successo al botteghino, diventando però col tempo un cult ancora oggi ammirato da molti.

In attesa di capire se prima o poi emergeranno dettagli specifici sulla sceneggiatura scritta da John Carpenter, di seguito trovate il trailer ufficiale:

Fonte: CoS

Horror & Thriller

Ghost in the Cell, recensione: Joko Anwar trasforma una prigione in un inferno splatter dove arrabbiarsi significa morire

di Sabrina Crivelli

Il regista indonesiano mescola horror soprannaturale, arti marziali e commedia grottesca in una feroce satira della corruzione e delle disuguaglianze sociali. Il risultato è uno dei suoi film più imprevedibili

Fractured
Horror & Thriller

Sam Worthington su Netflix nel thriller psicologico che non puoi perderti

di Andrea Palazzolo

Il thriller psicologico con Sam Worthington su Netflix. Trama e cast del film che devi assolutamente vedere.

Mammina
Horror & Thriller

Tua madre dovrebbe proteggerti, ma farà tutt’altro: il film horror che tutti stanno guardando

di Andrea Palazzolo

Il nuovo horror di Rob Savage con Jessica Chastain trasforma la figura materna in una presenza terrificante.

Austin Abrams in Whalefall Nella Balena (2026)
Horror & Thriller

Whalefall, recensione: l’orrore dentro una balena soffoca sotto il peso del trauma familiare

di William Maga

Brian Duffield trasforma il romanzo di Daniel Kraus in un survival horror claustrofobico con Austin Abrams e Josh Brolin. Ma l'ambizione di raccontare il rapporto padre-figlio finisce per indebolire la tensione