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Jurassic Park, riemerge dopo 33 anni il trailer della serie animata mai realizzata: avrebbe cambiato la saga

05/11/2026 trailer news di Stella Delmattino

Un progetto ambizioso nato dopo il capolavoro di Spielberg, 23 episodi progettati e una storia sorprendente: le immagini ritrovate mostrano il futuro che Universal aveva immaginato per i suoi dinosauri

serie tv escape from jurassic park

Prima di Jurassic World, prima dei sequel cinematografici e molto prima delle serie animate Netflix, Jurassic Park avrebbe potuto prendere una strada completamente diversa. Nel 1993, sull’onda dello straordinario successo del film di Steven Spielberg, Universal stava sviluppando un’ambiziosa serie animata che avrebbe proseguito direttamente la storia di Alan Grant, Ellie Sattler, Ian Malcolm e John Hammond. Il progetto venne cancellato, ma oggi, a 33 anni di distanza, è tornato a far parlare di sé grazie a una scoperta inattesa.

È infatti riemerso online il filmato promozionale di Escape from Jurassic Park, una produzione che non arrivò mai sul piccolo schermo e che avrebbe potuto modificare profondamente il futuro del franchise. Il trailer, realizzato negli anni Novanta per presentare il progetto, è stato condiviso alla fine di ottobre 2026 e riconosciuto come autentico dagli specialisti di Jurassic Outpost, che da anni ricostruiscono la storia della serie perduta.

Escape from Jurassic Park: la serie animata pensata per un pubblico adulto

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, Universal non voleva realizzare un semplice cartone animato per bambini. Il progetto era stato concepito per la prima serata televisiva e avrebbe mantenuto le atmosfere avventurose, inquietanti e spettacolari del film originale.

A supervisionarne lo sviluppo era Will Meugniot, già coinvolto in produzioni animate come The Real Ghostbusters e G.I. Joe, mentre il celebre illustratore William Stout era stato incaricato di definire l’aspetto visivo dei personaggi e dei dinosauri.

Secondo il racconto dello stesso Stout, l’obiettivo era creare una serie dall’estetica vicina a quella delle graphic novel europee, combinando animazione tradizionale e computer grafica, all’epoca ancora relativamente poco diffusa nelle produzioni televisive.

Gli artisti realizzarono numerosi disegni preparatori e un breve trailer dimostrativo, destinato a mostrare ai responsabili dello studio le potenzialità della tecnica scelta.

La prima stagione avrebbe dovuto comprendere 23 episodi, costruiti attorno a una vicenda continuativa capace di ampliare la mitologia dell’universo creato da Michael Crichton.

La trama avrebbe anticipato alcune idee di Jurassic World

La storia sarebbe ripartita dopo gli eventi di Jurassic Park (1993), riportando i protagonisti su Isla Nublar. John Hammond avrebbe tentato di recuperare il controllo dell’isola, mentre Grant, Sattler e Malcolm si sarebbero opposti all’idea di trasformarla nuovamente in un’attrazione turistica.

Ma la minaccia più importante sarebbe arrivata da BioSyn, la società rivale di InGen, intenzionata a impossessarsi dei dinosauri per costruire un proprio parco nella foresta amazzonica.

Il progetto, chiamato DinoWorld, avrebbe previsto alberghi, monorotaie e safari preistorici. Naturalmente, il tentativo di controllare quelle creature avrebbe provocato conseguenze disastrose, con alcuni dinosauri liberi di raggiungere il continente sudamericano.

Una premessa particolarmente interessante perché anticipava diversi elementi che sarebbero diventati centrali nei successivi capitoli cinematografici: il ritorno dei parchi aperti al pubblico, la competizione tra aziende biotecnologiche e la diffusione dei dinosauri oltre i confini delle isole.

La serie avrebbe inoltre introdotto creature meno conosciute, tra cui il Lycaenops e l’Ornithosuchus, ampliando il bestiario della saga.

Il trattamento narrativo della prima stagione, recuperato da Jurassic Outpost nel 2016, prevedeva persino un finale sorprendente: Jurassic Park sarebbe finalmente stato aperto al pubblico, nonostante le obiezioni degli scienziati protagonisti.

Perché Steven Spielberg non approvò la serie?

Nonostante il lavoro svolto, Escape from Jurassic Park non superò mai la fase di sviluppo. La produzione aveva bisogno dell’approvazione finale di Steven Spielberg, che non arrivò.

Stout ha raccontato che, secondo quanto gli era stato riferito all’epoca, il regista era ormai esasperato dall’enorme quantità di merchandising e iniziative commerciali legate al film, al punto da non voler prendere in considerazione un’ulteriore espansione.

Esistono tuttavia altre ricostruzioni, secondo le quali la cancellazione potrebbe essere stata legata anche alla necessità di evitare contraddizioni con il sequel cinematografico allora in preparazione.

Il motivo preciso della decisione non è mai stato chiarito ufficialmente, ed è quindi scorretto attribuire con certezza a Spielberg una specifica motivazione.

Per anni il trailer è rimasto praticamente invisibile al pubblico. Stout ne aveva confermato l’esistenza, mentre alcuni disegni preparatori e il trattamento della prima stagione erano già stati recuperati dagli appassionati.

La recente ricomparsa del filmato rappresenta dunque una testimonianza concreta di ciò che Universal stava progettando nel 1993, quando il futuro cinematografico di Jurassic Park era ancora tutto da scrivere.

Oggi il franchise ha trovato spazio nell’animazione grazie a Jurassic World – Nuove avventure e Jurassic World – Teoria del caos, ma la serie immaginata da Meugniot e Stout avrebbe seguito una direzione molto diversa, legata direttamente ai protagonisti originali e a un pubblico più adulto.

Non sapremo mai se Escape from Jurassic Park avrebbe mantenuto le proprie promesse. Ma il suo trailer ritrovato permette finalmente di intravedere uno dei futuri alternativi più affascinanti della saga di Spielberg: un mondo nel quale i dinosauri sarebbero tornati a dominare gli schermi molto prima di Jurassic World.

Il trailer:

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