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Titolo originale: Memory: The Origins of Alien , uscita: 24-01-2019. Regista: Alexandre O. Philippe.

Alexandre O. Philippe: “Alien fu un film inconsciamente #MeToo”

30/01/2019 news di Redazione Il Cineocchio

Il regista del documentario Memory: The Origins of Alien ha affrontato, tra le altre cose e con gli interventi di esperti, i riferimenti impliciti al clima che si respirava all'interno della società americana all'uscita nelle sale del classico di Ridley Scott del 1979

Il documentario Memory: The Origins of Alien ha debuttato in anteprima mondiale durante la serata di apertura del Sundance 2019. Diretto da Alexandre O. Philippe, intende ripercorrere la storica collaborazione tra Dan O’Bannon e l’artista svizzero H.R. Giger per il classico della fantascienza del 1979 (il nostro dossier), offrendo al pubblico materiale inedito e interviste a studiosi che offrono nuove analisi sul film di Ridley Scott.

I fan più attenti sapranno che già in passato sono state esplicitate da diverse parti le presunte metafore sessuali identificabili in Alien, dallo Xenomorfo dalla forma fallica al cambiamento di Ripley (Sigourney Weaver) da un personaggio maschile a femminile, senza dimenticare le teorie secondo cui la Derelict fosse un utero e che i membri della Nostromo strisciassero attraverso le tube di Falloppio esplorandola. In Memory – a quanto pare – molti degli interpellati suggeriscono che la gerarchia della compagnia e dell’astronave Nostromo rappresentino un senso di colpa inconscio degli uomini del 1979 per il loro contributo a un patriarcato oppressivo, qualcosa che solo ai nostri giorni sta diventando di dominio pubblico nelle discussioni sui social media e in TV.

Memory The Origins Of Alien posterNel corso di un’intervista a tal proposito, il regista ha confermato:

Quando un film diventa un successo come è stato Alien, in un momento storico in cui questo si scontra con lo status quo imperante – ovvero va contro l’idea di vedere al cinema un alieno simpatico, tenero e carino che ritengo il pubblico fosse pronto all’epoca a vedere sul grande schermo [E.T. l’extra-terrestre sarebbe però uscito solo nel 1982] – che cosa può significare? Cosa ci dice? Personalmente mi dice che c’erano alcune idee e immagini che dovevamo elaborare come collettività, che avevamo bisogno di iniziare a pensare come un collettivo. In questo senso, sì, penso al senso di colpa patriarcale che c’era nella nostra società, e sto parlando di una colpa inconscia … è qualcosa su cui dobbiamo ancora lavorare. C’era uno squilibrio proprio lì che ancora oggi dobbiamo elaborare.

Alexandre O. Philippe ha poi specificato:

Non penso che fosse necessariamente un film #MeToo. Penso che sia stato inconsciamente un film #MeToo. Non credo che Dan O’Bannon, Giger, Ridley Scott, Brandywine o la Fox abbiano deciso di realizzare un film che avrebbe affrontato queste idee in modo consapevole. Non penso che quando le persone andarono nei cinema nel 1979 e guardarono il film, siano poi immediatamente uscite esclamando: “Oh mio Dio, questo è un film sulla colpa patriarcale!”. Tuttavia ritengo che Alien sia entrato in risonanza con il pubblico proprio perché quelle erano idee che inconsciamente erano già presenti allora all’interno della nostra società, e che ora, 40 anni dopo – un dettaglio piuttosto interessante – stiamo iniziando a parlarne apertamente.

Questa la trama ufficiale di Memory: The Origins of Alien

L’inedita storia delle origini dietro all’Alien di Ridley Scott – che affonda le radici nelle mitologie greche ed egiziane, nei fumetti underground, nell’arte di Francis Bacon e nelle oscure visioni di Dan O’Bannon e H.Riger Giger. Una contemplazione del processo collaborativo simbiotico di creazione di un film, potere del mito e nostro inconscio collettivo.

Il documentario è stato girato in risoluzione 4K e dovrebbe essere distribuito – almeno negli Stati Uniti – nei prossimi mesi, giusto in occasione del quarantesimo anniversario dell’uscita del classico diretto di Ridley Scott.

Di seguito il trailer originale di Alien:

Fonte: BD

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