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6/10 su 157 voti. Titolo originale: Bronx , uscita: 30-10-2020. Regista: Olivier Marchal.

Bronx (Rogue City) | La recensione del film di Olivier Marchal (su Netflix)

11/11/2020 recensione film di William Maga

Lannick Gautry e Jean Reno sono i protagonisti di un neo polar cinico e senza speranza, che gioca coi cliché del genere

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Marsiglia è stata scossa da un sanguinoso massacro, compiuto da una delle bande criminali che controllano la città costiera. Richard Vronsk (Lannick Gautry) e la sua controversa unità hanno ora il compito di risolvere il caso e arrestarne gli autori. Ma non è così facile. Non solo c’è la malavita organizzata che non vuole che le forze di polizia vengano coinvolte, ma lo stesso distretto è lacerato dall’interno, tra corruzione e rivalità. Ange Leonetti (Jean Reno), il nuovo capo della Polizia, deve allora intervenire con fermezza, pretendendo che l’ordine venga ripristinato a qualsiasi costo.

bronx - rogue city film 2020 posterCrocevia fondamentale nei commerci della Francia del sud, Marsiglia è una località con un suggestivo porto, dei vicoli pittoreschi e alcune insospettabili bellezze architettoniche. Ma, in qualche modo, finisce spesso sulle prime pagine dei quotidiani per fatti di cronaca nera. Che si tratti di droga, di rapine o di guerre tra gang per la supremazia territoriale, è da dalla fine degli anni ’60 che il suo nome è diventato sinonimo di illegalità.

E se il maestro del genere polar Jean-Pierre Melville le rendeva onore con I senza nome già nel 1970, il recente French Connection di Cédric Jimenez rinvigoriva questa immagine poco lusinghiera di quanto sia meglio per tutti non mettere piede in città. Almeno non se ci tenete a riportare a casa quel piede.

Il regista e sceneggiatore francese Olivier Marchal, già al timone di piccoli grandi classici del neo-noir d’Oltralpe come 36 Quai des Orfèvres (2004) e L’ultima missione (2008), è tornato ora dietro alla mdp con Bronx (aka Rogue City) – distribuito in esclusiva da Netflix – poliziesco con cui compie un ulteriore passo avanti nella sua rilettura del genere, trascinando la polizia sul fondo di questo pozzo del peccato nero pece.

A tal proposito, la sua sceneggiatura è a volte così senza scrupoli e cinica che facciamo fatica a capire da quale parte della legge stiamo effettivamente. E così, l’onnipresente brutalità diventa soltanto la punta dell’iceberg. Perché al di sotto della superficie ci sono fondamenta solide e grigie edificate sulla corruzione. In Bronx tutti combattono per se stessi, chiudono un occhio al momento appropriato o demoliscono tutto ciò che si mette sulla loro strada. Che sia un amico o un nemico, non importa, nel dubbio si tira avanti dritti senza pensarci.

Le quasi due ore di durata non sono certo un toccasana per chi è in cerca di positività e di rassicurazioni o conforto sul mondo. Ma sono molto adatte per una serata di intrattenimento, specie se si ha un po’ di familiarità col genere e i suoi meccanismi (o si è amata una serie seminale come The Shield). Proprio perché termini come lealtà, onore, legge e giustizia si rivelano molto flessibili, la narrazione di Bronx sviluppa una certa tensione.

jean reno bronx netflix film 2020Con queste bande che impazzano per Marsiglia, basta solamente aspettare che qualcuno accoltelli l’altro alle spalle, che qualche intrigo venga architettato o che si verifichi un grande tradimento. Anche questo può essere fatale. Dei molti personaggi che vengono introdotti all’inizio di Bronx, ne ritroveremo significativamente meno alla fine, quando il conteggio delle vittime rimaste sulla strada crescerà grazie alle armi da fuoco o per altri rimedi casalinghi. Non ci importa neppure quando degli innocenti stanno lì a guardare e ne restano per sempre traumatizzati.

Queste situazioni sono accompagnate da una moralità molto fragile. Bene e Male sono termini che non hanno un senso per i vicoli della città. Nella lotta contro il crimine tutti quanti finiscono per assomigliarsi, fino a quando inevitabilmente ci si arriva a chiedere: ne è valsa davvero la pena? Fino a che punto posso spingermi nel tentativo di combattere la criminalità? C’è un modo per sbarazzarsi del lerciume senza sporcarsi le mani?

Bronx non dice nulla di nuovo in questo senso, ed è difficile pensare che potesse / volesse farlo. Se ci si ‘accontenta’ di uno sviluppo abbastanza prevedibile nonostante qualche colpo di scena, di volti imbruttiti che pasteggiano a freddezza e disperazione, di qualche sparatoria ben coreografata (come quella sulla spiaggia), della comparsata a sorpresa dell’82enne Claudia Cardinale e di una riflessione abbastanza generica sulla moralità, allora non rimarrete delusi.

Di seguito il trailer internazionale di Bronx, nel catalogo di Netflix dal 30 ottobre: