Christopher Nolan non spiegherà mai più i finali dei suoi film, ed è “colpa” di Memento
15/07/2026 news di Stella Delmattino
Il regista ha raccontato che la decisione risale alla promozione di Memento: un consiglio del fratello Jonathan Nolan gli fece capire perché un autore non dovrebbe mai imporre la propria interpretazione

Perché Christopher Nolan non ha mai spiegato il finale di Inception? O quello di Interstellar, Tenet o degli altri suoi film più discussi? La risposta arriva direttamente dal regista, che ha raccontato come una lezione ricevuta oltre vent’anni fa abbia cambiato per sempre il suo modo di parlare delle proprie opere.
Ospite del The Daily Show con Jon Stewart, Nolan ha spiegato che tutto risale al tour promozionale di Memento, il film che lo impose all’attenzione di Hollywood e che ancora oggi viene considerato uno dei thriller più influenti del nuovo millennio.
Durante un’intervista seguita alla presentazione del film alla Mostra del Cinema di Venezia, il regista si trovò a rispondere a diverse domande sul finale volutamente ambiguo della pellicola.
“La prima volta che abbiamo davvero portato un film in giro per promuoverlo è stata con Memento. È un film che ho scritto partendo da un racconto di mio fratello Jonathan. Lui era con noi al Festival di Venezia e, subito dopo una proiezione, mi chiesero di spiegare l’ambiguità del finale.”
Nolan racconta di aver inizialmente offerto la propria interpretazione della conclusione del film, pur precisando che il significato spettava agli spettatori.
“Risposi: ‘Dovrebbe essere una scelta del pubblico, ma io penso che significhi questo’. Jonathan mi prese da parte e mi disse: ‘Nessuno ha ascoltato la prima parte. Ricorderanno solo quello che hai detto tu. La tua interpretazione cancella tutte le altre. Non farlo mai più‘. Aveva ragione. E da allora non l’ho più fatto.”
Da quel momento Nolan ha deciso di non fornire mai spiegazioni definitive sui finali dei propri film. Secondo il regista, un autore che impone la propria lettura rischia infatti di chiudere il dibattito e limitare la libertà dello spettatore di costruire un’interpretazione personale.
Questa filosofia ha accompagnato praticamente tutta la sua filmografia. Dai dubbi sulla trottola di Inception fino alle numerose teorie nate intorno a Interstellar, Tenet e persino Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Nolan ha sempre evitato di confermare quale fosse il “vero” significato delle sue storie.
La scelta appare perfettamente coerente con il suo modo di concepire il cinema: film costruiti per essere rivisti, discussi e reinterpretati nel tempo, senza che esista una risposta ufficiale capace di mettere fine alle teorie dei fan.
In vista dell’uscita di Odissea, prevista nelle sale il 17 luglio, è probabile che anche il nuovo kolossal alimenti nuove discussioni. Se accadrà, però, i fan dovranno trovare da soli le proprie risposte: Christopher Nolan ha ormai deciso da tempo che non sarà lui a fornirle.
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