Andrea Pazienza, “Non sempre si muore”: dentro la mostra dedicata al geniale artista (VIDEO)
16/07/2026 news di Alessandro Gamma
Cosa c'è e le nostre impressioni

Nel settantesimo anniversario della nascita di Andrea Pazienza, il MAXXI di Roma dedica al grande maestro del fumetto italiano la mostra “Non sempre si muore”, visitabile fino al 27 settembre. Curata da Giulia Ferracci e Oscar Glioti, l’esposizione rappresenta il secondo capitolo di un progetto che il museo ha dedicato all’artista, con l’obiettivo di valorizzarne l’eredità creativa e raccontare quanto il suo linguaggio continui ancora oggi a influenzare l’arte contemporanea.
Il titolo della mostra prende spunto da un’intervista rilasciata da Pazienza nel 1988, pochi mesi prima della sua scomparsa: “Non sempre si muore”. Una frase che sintetizza perfettamente il significato dell’intero percorso espositivo, perché le opere dell’autore continuano a dialogare con il presente grazie alla forza espressiva dei suoi personaggi e alla straordinaria modernità del suo tratto.
Abbiamo visitato la mostra, che accompagna il pubblico lungo tutta la carriera di Andrea Pazienza, dagli anni della formazione fino agli ultimi lavori. L’allestimento si sviluppa in sale tematiche dove parole e immagini si intrecciano continuamente, offrendo una lettura completa dell’artista attraverso oltre 500 tavole originali, bozzetti, schizzi preparatori, illustrazioni, dipinti, lettere private, poesie, fotografie, filmati Super 8, registrazioni audio e numerosi materiali d’archivio.
Tra i momenti più significativi della visita spicca il monumentale murale realizzato da Pazienza nel 1987 durante la Fiera del Fumetto di Napoli. L’opera, lunga circa otto metri e alta due metri e mezzo, è stata restaurata grazie a un intervento del MAXXI ed è esposta per la prima volta in un contesto museale, permettendo di apprezzare il talento dell’autore anche al di fuori della tavola a fumetti.
Naturalmente trovano ampio spazio i personaggi che hanno reso Andrea Pazienza una figura imprescindibile della cultura italiana. Da Pentothal, con cui il pubblico ha scoperto il suo genio creativo, al cinico Zanardi, passando per il Pertini reinterpretato dall’artista fino ad arrivare a Pompeo, considerato da molti il suo testamento artistico. Accanto a loro compaiono numerosi personaggi meno noti che contribuiscono a raccontare l’universo creativo di un autore capace di trasformare il fumetto in uno strumento di riflessione sulla società, sulla politica e sulla condizione umana.
La visita restituisce tutta la complessità di Andrea Pazienza: illustratore, fumettista, pittore e autore capace di rompere continuamente gli schemi, sperimentando nuovi linguaggi e anticipando temi ancora oggi attuali. Un percorso coinvolgente che permette di entrare nel laboratorio creativo di uno degli artisti più importanti del Novecento italiano.
Nel video che trovate qui sotto vi portiamo con noi tra le sale della mostra, raccontandovi l’allestimento, le opere più significative e le nostre impressioni su un’esposizione che rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di fumetto, arte contemporanea e cultura italiana.
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