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6/10 su 1674 voti. Titolo originale: Crawl , uscita: 11-07-2019. Budget: $13,500,000. Regista: Alexandre Aja.

Crawl – Intrappolati | La recensione del film di Alexandre Aja con gli alligatori giganti

22/07/2019 recensione film di Raffaele Picchio

Il regista francese e il produttore Sam Raimi uniscono le forze e mantengono tutte le promesse del caso, con un thriller horror tesissimo ed efficace, furbo e commerciale, capace di radunare sia lo spettatore casuale che quello appassionato di 'genere' sotto lo stesso ombrellone per un'ora e mezza di puro divertimento. Questa è la serie B che vogliamo, questa è la serie B di cui abbiamo bisogno.

kaia scodelario crawl film 2019

C’è stato un momento in cui il nome di Alexandre Aja sembrava destinato a imprimersi in modo indelebile nel mondo dell’horror, la punta principale di quella ‘new wave del terrore’ transalpina che in qualche modo è stata capace di sdoganare una forma orrorifica più “cruda” ed “europea” un certo tipo di horror violentissimo e non propriamente da grande sala. Poi, qualcosa poco dopo si è rotto: l’ondata francese si è infranta al primo scoglio ed è tornata indietro in un mesto silenzio e i nomi coinvolti non sono riusciti a bucare il botteghino come si sperava e tutto piano piano ha iniziato a normalizzarsi.

crawl intrappolati film posterQualcuno ha continuato in modo coerente (e con qualità tendenzialmente sempre alta) un proprio particolarissimo percorso autoriale (Pascal Laugier, il belga Fabrice du Welz), altri invece sono entrati nelle maglie hollywoodiane e se uno come Xavier Gens si è trasformato in uno shooter nella media tra film discreti e tavanate galattiche, Alexandre Aja era finito nella maglia dei remake grazie al successo arrivato proprio con la sua rivisitazione de Le colline hanno gli occhi e non più ripetuto sia con il discreto Riflessi di Paura prima e la gustosa, demenziale orgia splatter di Piranha 3D dopo, tanto che i suoi ultimi due lavori (Horns, che neanche è malvagio, e The 9th life of Louis Drax) difficilmente hanno trovato accoglienza oltreoceano rimanendo inediti – il primo – anche qui nel belpaese (il secondo è passato su Netflix).

Hollywood però è un posto strano e ogni tanto ripesca dal mazzo progetti e nomi incredibili. Così, la notizia saltò subito all’occhio quando un (ex) genio come Sam Raimi e la promessa mancata dell’horror Alexandre Aja avrebbero unito le forze per un “Croc-movie” ad alta tensione. Intanto, la prima cosa che salta all’occhio e che sorprende è che questo Crawl – Intrappolati ha un approccio al (sotto)genere suo di riferimento molto rigoroso, “classico” e serio, praticamente l’esatto opposto dell’intelligentemente idiota Piranha 3D del 2010, sfruttando al massimo la sua angusta ambientazione e portando all’estremo il concept di base su cui ruota. Praticamente, mentre all’esterno la gente scappa mettendosi al riparo da uno spaventoso uragano che sta per abbattersi, una giovanissima promessa mancata (come il regista?) del nuoto (Kaya Scodelario) si ritrova malauguratamente intrappolata negli scantinati della sua vecchia casa d’infanzia insieme a suo padre (con il quale ovviamente ha un rapporto problematico e pieno di “crepe”), braccata da alcuni alligatori che approfittando degli argini rotti hanno iniziato ad infestare strade e case. Tutti e due gravemente feriti e con il livello dell’acqua in constante salita dovranno trovare un modo per salvarsi e sopravvivere, mentre le bestiacce piano piano fanno man bassa dei vari spuntini umani che si ritrovano tra i piedi.

crawl film aja 2019Tutto qui. Per la maggior parte della sua azione infatti Crawl – Intrappolati vede strisciare in angusti spazi marci e acquosi i suoi protagonisti sempre più esausti e massacrati, giocando più che sull’exploitation dell’invasione di coccodrilli e quindi sulle loro grandezze o evoluzioni, sulla più classica struttura da “trap-movie” tesissimo e con situazioni limite da evitare tutte all’ultimo secondo. Il film quindi mette da parte tutta l’exploitation da DVD fatta di tette, computer grafica imbarazzante e cazzate dei Lake Placid & friends, andandosi a collocare in una sorta di ibrido tra lo shark-movie Paradise Beach – Dentro L’incubo di Jaume Collette-Serra (da cui riprende la nuotatrice ferita e semi immobilizzata mentre l’acqua intorno a lei sale favorendo l’avvicinarsi del “mostro”) e il misconosciuto ma ottimo Burning Bright – Senza via di scampo di Carlos Brooks del 2010 (da cui arriva l’idea dell’uragano esterno che in questo caso blocca all’interno di una vecchia casa isolata una ragazza, il suo fratellino autistico e una feroce tigre) riuscendo per fortuna a fare decisamente meglio di quella fetecchia del primo e uscendone a testa alta come il secondo.

Con la sua confezione impeccabile e tirata a lucido per il pubblico da multisala, ma con un occhio sempre generoso al suo essere R-Rated, Crawl – Intrappolati non si perde in chiacchiere e parte subito dimostrando come Alexandre Aja non abbia perso assolutamente la sua grandissima capacità di saper raccontare storie e costruire sequenze da cardiopalma: la tensione è perenne e sale veloce subito dopo i primi minuti e anche l’ovvio (e risibile) lato emotivo fatto di conflitti familiari / personali da affrontare parallelamente alla situazione estrema in cui ci si trova, viene gestito con i giusti minuti e senza nessuna pedanteria di troppo, dando anche quel minimo di carattere che aiuta ad entrare tranquillamente nel mood “serioso” del film.

Alex-Aja-film-CrawlC’è poi una gran classe anche a saper rilanciare continuamente l’azione pure quando questa sembra essere arrivata a un punto morto arrivando a costruire un climax finale assolutamente onesto ed efficace. E poi ci sono i minacciosissimi alligatori del film (realizzati con pregiatissima CGI) che mordono, spezzano, mangiano e invadono tutto quello che possono con grandi sequenze a farli da protagonisti. Nel momento in cui si scrive Crawl – Intrappolati sembra aver aperto anche molto bene in patria (quasi 24 milioni di dollari in 10 giorni, a fronte di un budget di 13.5 milioni) e non si può che esserne contenti di vedere ancora una serie B così pura, “old school” e capace di intrattenere con tanta classe risultando a conti fatti l’horror estivo perfetto.

Che questo porti poi sopra i nomi di autori più che rispettabilissimi e reduci da più o meno giusti flop, non fa che rendere ancora più simpatico e assolutamente consigliabile questo Crawl – Intrappolati. Ovviamente, esteti del realismo e della plausibilità narrativa nel cinema se ne tengano chilometri distanti.

Di seguito il trailer in versione italiana e internazionale (per meglio apprezzare le voci originali) di Crawl – Intrappolati, nei nostri cinema dal 15 agosto:

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