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Titolo originale: The Shining , uscita: 23-05-1980. Budget: $19,000,000. Regista: Stanley Kubrick.

Dossier: Christiane, moglie di Stanley Kubrick su Shining: “Vi do la sua chiave di lettura del film”

02/07/2019 news di Redazione Il Cineocchio

In un'intervista del 2002, l'artista raccontava le dinamiche che avevano spinto il regista a girare il film del 1980 in un certo modo, tirando in ballo anche Sigmund Freud

shining set dietro le quinte kubrick

Christiane Harlan in Kubrick, la schiva ma sempre creativa vedova di Stanley, ha vissuto i film del marito da dietro le quinte, «prestando» spesso per le scenografie, lei apprezzata pittrice, i suoi dipinti. Giunta in Italia nel settembre del 2002 per presentare le sue opere all’interno della mostra «Creatività riflessa» tenutasi al Palazzo Dona Pamphili a San Martino al Cimino, veniva intervistata dal Corriere della Sera su Shining, capolavoro del 1980 tratto liberamente dall’omonimo romanzo horror di Stephen King, di cui conservava ancora a distanza di due decenni un vivissimo ricordo.

Christiane Kubrick ricordava il perfezionismo maniacale dell’uomo, che lo portò a lunghissime lunghe nell’intento di mettere a punto la ricostruzione, all’interno di un teatro di posa inglese, dell’albergo dove si svolge la vicenda, il macabro Overlook:

shining-film-kubrick-asciaLo scenografo e architetto Roy Walker percorse l’America per mesi con l’incarico di fotografare decine e decine di alberghi sulle montagne del Colorado, della California. Quando Stanley trovò il più adatto, lo fece rimodellare nel teatro di posa. La stessa ricerca fu fatta per il piccolo protagonista: Danny Lloyd [giovanissimo interprete del piccolo Daniel Torrance] aveva negli occhi una luce, una luccicanza, particolare.

La donna raccontava poi che, durante la preparazione di Shining, lei dipinse, su sfondo completamente rosso, un ritratto di Stanley Kubrick, un colore che si ricollega prepotentemente anche all’idea che portò alla realizzazione del trailer americano del film, in cui si ha un assaggio della nota scena dell’ascensore. In più, spiegava come mai il marito scelse di ‘prendere le distanze’ dalle pagine del libro, dando un’interpretazione personale (autoriale?) a quando aveva letto:

Stanley voleva che il trailer fosse muto, con un’onda di sangue rosso, che usciva da una porta, che invadeva lo schermo. Non si dovevano vedere né l’ascia insanguinata né altro, tanto meno Jack Nicholson e la moglie, Shelley Duvall [ovvero Jack e Wendy Torrance]. Con queste poche immagini, voleva trasmettere quel racconto di Stephen King che lo aveva affascinato e che depurò da ogni elemento eccessivamente orrorifico, rifacendosi piuttosto a quello che Sigmund Freud definiva “l’inquietante stranezza” della mente umana.

Approfondendo lo ‘scottante’ argomento (ricordiamo che Stephen King si lamentò apertamente dell’adattamento di Shining per il cinema), Christiane Stanley continuava ad approfondire come mai «l’inquietante stranezza» della mente umana avesse affascinato il puntigliosissimo Stanley Kubrick al punto da spingerlo a girare il film proprio in quel modo:

Stanley voleva raccontare come, in mezzo a una natura isolata e minacciosa, l’uomo, in una società sempre più confusa, sia quanto mai debole, sempre più sospeso sul crinale della coscienza e del subconscio. Molte scene furono ripetute all’infinito perché Shining, più di altri film, doveva essere un racconto di pensieri, l’analisi di una psiche.

In questo senso, Stanley teneva moltissimo alle edizioni straniere, compresa quella italiana naturalmente, e lavorò intensamente con l’amico e adattatore dei dialoghi Riccardo Aragno. Fu mio marito ad optare per la voce di Giancarlo Giannini per il doppiaggio di Jack Nicholson e fu soddisfatto della versione italiana, che giudicò tra le migliori.

Concludendo sul perché Stanley Kubrick sia fino alla fine stato legato in modo particolare a Shining, Christiana Kubrick sottolineava:

Perché questo film testimonia il suo bisogno di unire il pensiero alle immagini, il cinema come universo parallelo alla realtà, nello snodarsi del racconto cinematografico.

Di seguito il trailer internazionale ‘muto’ di Shining:

Fonte: CdS

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