Z Nation torna dopo 8 anni: annunciata Resurrection, la serie sequel con una nuova minaccia zombie
13/10/2026 news di Stella Delmattino
La Asylum riporta in vita la saga horror nata su Syfy con dieci nuovi episodi, una generazione di sopravvissuti e la possibile ricomparsa di Warren, Murphy, Doc e Citizen Z

A otto anni dalla conclusione della serie originale, Z Nation si prepara a tornare in televisione. The Asylum ha annunciato ufficialmente Z Nation: Resurrection, una nuova serie sequel che riprenderà le vicende dell’universo post-apocalittico introdotto nel 2014, con una nuova generazione di sopravvissuti e la possibilità di ritrovare alcuni dei personaggi più amati dal pubblico.
La notizia arriva da The Hollywood Reporter, che ha rivelato i primi dettagli del progetto. Non si tratterà di un reboot, ma di una continuazione ambientata diversi anni dopo gli eventi della quinta stagione, con una minaccia destinata a mettere nuovamente in pericolo ciò che resta dell’umanità.
Z Nation: Resurrection, cosa sappiamo della trama del sequel
Secondo le prime informazioni ufficiali, Z Nation: Resurrection sarà ambientata nello stesso mondo devastato dall’epidemia zombie della serie originale, ma diversi anni dopo gli eventi raccontati nell’ultimo episodio del 2018.
La civiltà non è riuscita a lasciarsi alle spalle l’apocalisse e i superstiti dovranno confrontarsi con una nuova minaccia legata ai non morti, potenzialmente capace di sterminare gli ultimi esseri umani rimasti.
Al centro della storia ci sarà una nuova generazione di sopravvissuti. La scelta consentirà agli autori di introdurre personaggi inediti e sviluppare ulteriormente la mitologia della saga, senza cancellare quanto accaduto nelle cinque stagioni precedenti.
Per il momento non sono stati rivelati dettagli sulla natura della nuova minaccia, né è stato chiarito quale sarà il collegamento narrativo con gli eventi conclusivi della serie madre.
La prima stagione comprenderà dieci episodi, ma non sono ancora stati annunciati una data di uscita o il servizio televisivo o streaming che ospiterà il progetto.
Torneranno Warren, Murphy, Doc e Citizen Z?
Una delle novità più interessanti riguarda il possibile ritorno di alcuni volti storici di Z Nation. Secondo The Hollywood Reporter, infatti, sono in corso trattative per riportare nella serie quattro personaggi della formazione originale.
Si tratta di Roberta Warren, interpretata da Kellita Smith, Alvin Murphy, interpretato da Keith Allan, Doc, interpretato da Russell Hodgkinson, e Citizen Z, interpretato da DJ Qualls.
La loro partecipazione non è ancora confermata. Qualora gli accordi andassero a buon fine, i quattro attori dovrebbero tornare in ruoli di supporto, lasciando il centro della narrazione ai nuovi protagonisti.
Si tratterebbe comunque di un collegamento importante con la serie originale, soprattutto considerando quanto il rapporto tra questi personaggi abbia contribuito a definirne l’identità, tra situazioni assurde, conflitti e improvvisi momenti drammatici.
The Asylum promette una serie più cupa e imprevedibile
A spiegare le ragioni del ritorno è stato David Rimawi, cofondatore di The Asylum, la società di produzione responsabile della serie originale:
«Z Nation non è mai davvero scomparsa. I fan hanno mantenuto vivo questo universo e per anni abbiamo continuato a sentirci rivolgere la stessa domanda: “Quando la farete tornare?”. Z Nation: Resurrection ci offre l’opportunità di ritrovare i personaggi e l’universo che il pubblico ama, portando al tempo stesso la storia verso qualcosa di più grande, più cupo e ancora più imprevedibile».
Il progetto punta quindi a recuperare gli elementi che avevano distinto Z Nation dalle altre produzioni zombie, a cominciare dalla sua capacità di alternare horror, azione, umorismo nero e situazioni deliberatamente sopra le righe.
Anche Vitale, nelle dichiarazioni riportate da The Hollywood Reporter, ha insistito sulla volontà di mantenere riconoscibile lo spirito della saga:
«La serie originale è riuscita a entrare in sintonia con il pubblico perché era audace, divertente e non aveva mai paura di sorprendere. Z Nation: Resurrection riparte da tutto ciò che rendeva la serie così particolare, ampliandone la mitologia, alzando la posta in gioco e creando opportunità per portare il franchise in nuove ed entusiasmanti direzioni».
Le dichiarazioni suggeriscono un possibile equilibrio tra la componente più irriverente della serie originale e un’impostazione maggiormente orientata all’orrore, anche se è ancora troppo presto per stabilire quale sarà il tono effettivo dei nuovi episodi.
Da Z Nation a Black Summer: la storia dell’universo zombie
Creata da Karl Schaefer e Craig Engler, Z Nation debuttò sul canale americano Syfy nel 2014, quando il successo televisivo di The Walking Dead aveva riportato gli zombie al centro dell’intrattenimento seriale.
La storia iniziava tre anni dopo lo scoppio di un’epidemia che aveva sterminato gran parte della popolazione mondiale. Un gruppo di sopravvissuti intraprendeva un pericoloso viaggio attraverso gli Stati Uniti per trasportare Murphy, sopravvissuto a un esperimento medico e possibile chiave per sviluppare un vaccino contro il virus.
Rispetto ad altre produzioni post-apocalittiche, la serie si distingueva per un approccio volutamente eccessivo, capace di passare dalla violenza splatter alla commedia grottesca, introducendo continue variazioni sulle caratteristiche degli infetti.
Dopo cinque stagioni e 68 episodi, Syfy ne annunciò la cancellazione nel 2018.
L’universo narrativo venne successivamente ampliato con Black Summer, serie prequel distribuita da Netflix e interpretata da Jaime King. Ambientata durante le prime fasi dell’apocalisse, raccontava la disperata ricerca di una madre separata dalla figlia, adottando un tono decisamente più crudo e realistico.
Black Summer si concluse dopo due stagioni, per un totale di sedici episodi, senza ulteriori sviluppi televisivi del franchise fino all’annuncio odierno.
Con Z Nation: Resurrection, The Asylum torna dunque all’universo che aveva contribuito a costruire oltre un decennio fa. Resta da capire se la nuova serie riprenderà soprattutto l’ironia e l’anarchia narrativa dell’originale oppure se la promessa di una minaccia più oscura segnerà un cambiamento sostanziale rispetto al passato.
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Torneranno Warren, Murphy, Doc e Citizen Z?



