Gods Don’t Give Gifts, il film vietato ai minori realizzato con l’AI vuole arrivare agli Oscar: il trailer
07/10/2026 trailer news di Stella Delmattino
Lo YouTuber Zack London, conosciuto online come Gossip Goblin, porta al cinema un lungometraggio fantascientifico generato con l'intelligenza artificiale. E i suoi produttori hanno ambizioni decisamente più grandi di un semplice esperimento online

Il confine tra esperimento tecnologico e cinema destinato alle sale si fa ancora più sottile. È arrivato il primo trailer di Gods Don’t Give Gifts, lungometraggio fantascientifico diretto da Zack London, meglio conosciuto online come Gossip Goblin, che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per la componente visiva. Il progetto non è però un’operazione completamente automatizzata: scrittura, regia, montaggio, doppiaggio, musiche e sound design coinvolgono professionisti umani.
Il risultato mostrato nel trailer è un futuro deformato e inquietante nel quale il transumanesimo ha modificato radicalmente l’aspetto e l’esistenza degli esseri umani. Gods Don’t Give Gifts immagina infatti una civiltà in cui la tecnologia ha progressivamente superato limiti come il corpo, la morte e la memoria, senza però eliminare il bisogno di amore, appartenenza, significato e stimoli.
Visivamente il film non cerca affatto di nascondere la propria origine: corpi alterati, scenari fantascientifici e figure dall’aspetto deliberatamente artificiale compongono un universo a metà tra sci-fi, body horror e immaginario postumano. Ed è proprio l’evidente natura sintetica delle immagini a rendere il progetto interessante anche al di là della sua trama: Gods Don’t Give Gifts arriva nel momento in cui Hollywood sta ancora cercando di stabilire quale spazio possa avere l’AI generativa nella produzione cinematografica.
Dietro al progetto c’è anche Edward Saatchi di Fable Studio, che figura come produttore insieme allo stesso London. Il film dura 104 minuti ed è scritto da London insieme a Jacob Batchelor.
Ma l’aspetto destinato a far discutere maggiormente riguarda le ambizioni della produzione. Il film ha ottenuto negli Stati Uniti un rating R e il team intende promuoverlo per una candidatura agli Oscar nella categoria Miglior film d’animazione, organizzando proiezioni per i votanti e una vera campagna awards. Saatchi lo ha già presentato come un possibile momento di svolta per l’animazione, arrivando a evocare il precedente rappresentato da Toy Story per la sua generazione.
Un paragone evidentemente provocatorio, ma che chiarisce bene la strategia: Gods Don’t Give Gifts non vuole essere percepito come l’ennesima dimostrazione delle capacità di un generatore video, bensì come un film da sottoporre agli stessi circuiti industriali e istituzionali delle produzioni tradizionali.
Ed è forse questo l’elemento più significativo dell’intera operazione. La questione non è soltanto stabilire se le immagini generate dall’AI abbiano ormai raggiunto una qualità sufficiente per sostenere un lungometraggio di oltre un’ora e mezza. Per la prima volta uno di questi progetti tenta apertamente di confrontarsi con distribuzione cinematografica, classificazione e stagione dei premi, costringendo inevitabilmente l’industria a misurarsi con domande che fino a poco tempo fa sembravano ancora teoriche.
Gods Don’t Give Gifts arriverà in una distribuzione cinematografica limitata negli Stati Uniti e nel Regno Unito il 4 dicembre. La data è confermata anche dalle più recenti schede distributive, dopo che materiali precedenti avevano indicato il 30 ottobre.
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