Titolo originale: Solo: A Star Wars Story , uscita: 15-05-2018. Budget: $250,000,000. Regista: Ron Howard.
«Non era vero»: Alden Ehrenreich risponde alle critiche su Solo: A Star Wars Story dopo 8 anni
31/10/2026 news di Stella Delmattino
L'interprete del giovane Han Solo torna a parlare dell'esperienza nel franchise di George Lucas e di come una parte della stampa abbia continuato a raccontarla nel corso degli anni

Otto anni dopo l’uscita di Solo: A Star Wars Story, Alden Ehrenreich è tornato a parlare delle critiche ricevute per la sua interpretazione del giovane Han Solo. L’attore, che nel 2018 aveva raccolto la difficile eredità di Harrison Ford, ha respinto alcune delle valutazioni negative circolate all’epoca, mostrando soprattutto una certa insofferenza verso chi continua a riproporre quella controversia.
Le dichiarazioni sono arrivate durante una nuova partecipazione al podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz, pubblicata il 29 ottobre 2026. Una conversazione nella quale Ehrenreich ha ripercorso diversi momenti della propria carriera, soffermandosi anche sulle conseguenze dell’ingresso nell’universo di Star Wars.
Alden Ehrenreich sulle critiche a Solo: A Star Wars Story: «Non era vero»
Durante l’intervista, Horowitz ha ricordato quanto fossero state dure alcune reazioni al film, comprese quelle rivolte direttamente alla recitazione del protagonista:
«Voglio dire, circolavano commenti di merda, anche sulla tua interpretazione… Non riesco a immaginare cosa significhi sentirsi dire certe cose».
Ehrenreich ha risposto con fermezza, senza però mostrare particolare risentimento per quanto accaduto:
«Sì, non era vero… Voglio dire, va bene così. Sto bene. Adesso va tutto bene tra noi. È tutto a posto».
L’attore ha poi criticato quella parte dell’informazione cinematografica che, a suo giudizio, continua ad alimentare la narrazione negativa legata al film:
«Sai, c’è un piccolo angolo del panorama mediatico che vuole continuare a rivangare continuamente quella storia. E se questo li aiuta a pubblicare contenuti sui loro siti, va bene. Ma, insomma, è finita. Siamo a posto».
Parole che non rappresentano tanto un tentativo di rivalutare retroattivamente Solo, quanto la volontà di non lasciare che un singolo insuccesso commerciale continui a definire la propria carriera.
Perché Solo fu un insuccesso nonostante quasi 400 milioni di incasso?
Uscito nel maggio 2018 e diretto da Ron Howard, subentrato a Phil Lord e Christopher Miller durante una produzione particolarmente travagliata, Solo: A Star Wars Story raccontava le prime avventure del celebre contrabbandiere, dall’incontro con Chewbecca a quello con Lando Calrissian.
Il film incassò circa 393 milioni di dollari nel mondo, una cifra considerevole in termini assoluti ma insufficiente a recuperare un investimento produttivo molto elevato, aggravato dalle riprese aggiuntive e dalle spese promozionali.
Il budget è stato riportato in cifre differenti dalle fonti di settore, con stime comprese tra circa 275 e oltre 330 milioni di dollari. Nonostante risultati commerciali deludenti per gli standard di Star Wars, l’accoglienza critica non fu uniformemente negativa.
Parte delle recensioni apprezzò proprio l’interpretazione di Ehrenreich, mentre altre contestarono soprattutto la necessità di raccontare le origini di un personaggio così iconico e la difficoltà del film nel trovare un’identità autonoma.
Il confronto con Harrison Ford rimaneva comunque inevitabile. Ehrenreich non doveva semplicemente interpretare Han Solo, ma restituire al pubblico una versione più giovane di un personaggio già associato, da oltre quarant’anni, a un altro attore.
Il ricordo del Millennium Falcon: «Mi sono sentito di nuovo un bambino»
Nonostante le polemiche, Ehrenreich conserva anche ricordi particolarmente positivi dell’esperienza. Durante il podcast ha raccontato l’emozione provata entrando per la prima volta sul set del Millennium Falcon:
«Credo sia stato quando sono salito a bordo del Millennium Falcon, penso durante il provino o qualcosa del genere. Quella sensazione… mi sono sentito davvero come un bambino che finalmente poteva entrare nel gioco di fantasia al quale aveva sempre giocato».
Un ricordo che restituisce una dimensione molto diversa rispetto alle discussioni sugli incassi e alle difficoltà della produzione.
Negli anni successivi, Ehrenreich ha continuato a lavorare in cinema e televisione, partecipando a produzioni come Oppenheimer di Christopher Nolan e Weapons di Zach Cregger, oltre al thriller A Talent for Murder del 2026.
Per l’attore, insomma, il capitolo Solo sembra definitivamente chiuso. Resta invece aperta tra gli appassionati una discussione più ampia: quanto del fallimento commerciale del film dipese davvero dalla sua qualità e quanto dalle aspettative, dalla complessa lavorazione e dal momento particolare attraversato dal franchise?
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Perché Solo fu un insuccesso nonostante quasi 400 milioni di incasso?



